Verso 2 laghi in MTB
Distance: 35 km - 761 m Ascent - 761 m Descent
Un grazie a Ezio per le bellissime fotografie

Iniziate questo itinerario solamente se le condizioni meteo sono buone, come quelle odierne, perchè il portage del Monte Croce diventerebbe terribile se sul terreno ci fosse il fango.
🔆🔆🔆🔆🔆


![]() |
Apri la pagina in cui trovi tutte le
informazioni sui gruppi di percorsi |
Un primo tratto insidioso con sassi coperti da foliage rende questo tratto, breve, ma poco impegnativo fino a raggiugere il bivio dei sentieri. Girando a destra proseguiamo sull'ampia sterrata, molto più larga per via dei lavori di disboscamento, in discesa dove bisogna fare attenzione ai tanti rami lasciati sul terreno che possono compromettere le parti più sensibili delle nostre mtb nella parte del cambio. Raggiunta la parte più bassa della discesa tenendoci a sinistra andiamo a seguire un breve tratto sterrato ci conduce all'interno del territorio comunale di Alserio. Dopo un breve tratto sterrato ci portiamo sul rettilineo di via Don L. Guanella e andiamo in direzione del bivio per percorrere un brevissimo tratto della vecchia via dell'Erba prima di arrivare sul proseguimento di via Carcano. Superato il lavatoio comunale giriamo a sinistra per imboccare la stradina che parte subito in salita e che con una media pendenza raggiunge la località Carcano da dove alla nostra destra possiamo vedere lo stupendo paesaggio della pianura e del lago di Alserio.

Con la curva a sinistra andiamo a seguire la bellissima sterrata e raggiunto il bivio deviamo a destra per imboccare la Strada Comunale dei Campacci . Una breve discesa e raggiungiamo l'incrocio con via Saruggia e attraversandola proseguiamo su sterrato con un'altro bellissimo tratto che va ad aggirare la zona industriale di Orsenigo prima di arrivare ad incrociare la SP342 . Attraversandola, in prossimità della grande rotonda, prendiamo la prima uscita e su via G. Marconi raggiungiamo la traversa, a sinistra, della stradina che entra in località Cava Campaccio. Seguendo questo tratto off-road che è sul tracciato della Strada Comunale della Brughiera entriamo all'interno del Parco della Brughiera Briantea. Raggiunto il bosco inizia una salita a tratti anche impegnativa per superare alcune radici che fanno da gradino naturale e arrivati al bivio deviamo a destra per rimanere sempre sulla sterrata principale. Inizia adesso la fase di leggera discesa che sempre all'ombra delle piante ci conduce al bivio con via Molino alla prima periferia di Montorfano. Giriamo a destra e ci portiamo in direzione dello slargo che si trova alla nostra sinistra dove giriamo per entrare poi a destra sul sentiero che rimane a ridosso del bosco.
Arrivati su viale delle Rimembranze, passiamo nel mezzo delle lapidi dei caduti della guerra 1915-1918, incrociando poi la SP28 . Con una curva a sinistra ne percorriamo però poche decine di metri e deviamo a destra sulla strada sterrata che ci conduce al Lido di Montorfano. Una breve pausa per la foto ricordo e dopo qualche sgranocchiata alle barrette varie ci si rimette in sella per entrare su un tratto del Sentiero Storico Meda-Montorfano dove ci attende una breve salita. Al bivio del sentiero che risale verso la recinzione del Golf proseguiamo diritto e iniziamo un tratto in falsopiano che attraversa la Riserva Naturale del Lago di Montorfano rimanendo nel tratto alto dove è permesso il transito delle biciclette. (E' buona norma seguire le indicazioni che sono segnalate all'interno della Pagina del portale web). Anche qui cerchiamo di rimanere sempre sulla sterrata principale, senza deviazioni, per raggiungere l'immediata periferia di Lipomo dove deviamo a sinistra per entrare poi all'interno dei primi sterrati del Parco Regionale della Spina Verde. Una bella serie di sentieri su un falsopiano ci fanno arrivare al piccolo ponticello in legno che attraversa la Roggia Segrada e da questo punto inizia il tratto più impegnativo della giornata con la risalita verso le pendici del Monte Croce.
Primo tratto che con le @-mtb è sufficientemente facile da superare ma arrivati poco più in alto bisogna per forza scendere di sella perchè la pendenza al 20% con radici incorporate da saltare fa impennare il mezzo con il rischio di caduta. Breve spinta e si arriva ad un tratto pianeggiante. Prendendo poi il sentiero che sale, a sinistra, si può rimanere in sella anche se in alcuni punti per rimanerci devi essere davvero bravo. Alcuni tornantini, molto ripidi, consigliano anche qui il portage ma fortunatamente si spinge solo per poche centinaia di metri. I terreni, molto asciutti, aiutano non poco la risalita ma concordo che se tale condizione non è disponibile è meglio non affrontare questo tratto. Un breve tratto in salita più leggera che si percorre totalmente in sella ci fa raggiungere un bivio dove con una curva a sinistra andiamo ad affrontare il tornantino che ci immette in un sentiero un poco più largo ma abbastanza insidioso per via dei sassi che sono coperti dalle foglie. Risaliamo a tratti anche qui a spinta e con pendenze leggermente maggiori arriviamo al bivio di alcuni sentieri. Finalmente si ritorna in sella e poco dopo inizia anche la discesa sulla bella sterrata che in un tratto successivo di mangiaebevi ci fa raggiungere Capiago.
Arriviamo così al bivio con via Papa Giovanni XXIII che raggiunge il bivio con la SP28 dove girando a sinistra ci portiamo alla rotonda. Prima uscita per rimanere sulla provinciale e dopo meno di 150 m deviamo a sinistra su via Arnaboldi e procediamo in direzione del bivio. Ci teniamo a sinistra su vicolo della Vigna e raggiunto il bivio successivo di via Roma giriamo a destra per arrivare sul proseguimento, oltre il bivio, di via Castelletto. In discesa ne andiamo a percorrere un breve rettilineo e dopo la curva ci teniamo a sinistra per imboccare la bella sterrata che sempre in leggera discesa entra sul tratto di Sentiero Cabiate-Montorfano . All'incrocio con la SP28 giriamo a sinistra e ne percorriamo solamente 150 m per tenerci poi a destra immettendoci sulla sterrata che entra all'interno del bosco. Attraversandolo arriviamo al bivio con la Strada del Bosco Comunale e con una curva a sinistra iniziamo una breve salita su fondo cementato che raggiunge Cascina Cassinazza. Ci manteniamo a destra e andiamo a percorrere il bellissimo tratto su strada bianca che sul lungo rettilineo raggiunge la periferia di Verzago. Ritrovato l'asfalto di via dei Platani giriamo a sinistra ed iniziamo la discesa che raggiunge sulla curva il ponte che attraversa la Roggia Lubiana e sul rettilineo successivo andiamo in direzione della rotonda sul SP342 .
La attraversiamo e su via Enrico Fermi entriamo a Orsenigo andando a superare la zona industriale per portarci alla traversa di via Cavour. Una curva a destra con leggera salita ci fa percorrere il rettilineo e su prolungamento di via Montello procediamo ancora diritto. Quando raggiungiamo la traversa sterrata, alla nostra sinistra, giriamo e percorrendo la Strada Comunale del Soldo ci portiamo all'incrocio con via G. Matteotti. La attraversiamo e procediamo sulla stradina sterrata che parte leggermente a destra e va in direzione del lungo muro di cinta di Villa del Soldo. Il sentiero che parte a fianco ci conduce davanti ad alcune transenne dove lo stretto passaggio non consente di rimanere in sella e dobbiamo anche spallare la MTB per passare dalla parte opposta. In leggera discesa percorriamo questo single track che raggiunge altre transenne. Anche qui siamo costretti a scendere di sella, ma è solo per qualche minuto, per portarci al bivio di via Carbusate dove entriamo nel territorio comunale di Anzano del Parco. Raggiungiamo così la rotonda sulla SP342 e la attraversiamo per portarci sulla stradina che arriva davanti alla sbarra. Utilizzando lo stretto passaggio, a sinistra, oltrepassiamo questo ostacolo e andiamo ad attraversare il rudere della località Carbusate.
Stradina che si dipana tra la pianura ed alcuni terrazzamenti e di cui ne percorriamo solamente 500 m per deviare poi a destra sul single track che va ad attraversare i pratoni. Raggiungiamo così il bivio con l'asfaltata via A. Volta e girando a sinistra andiamo poi ad attraversare il passaggio a livello e seguiamo il rettilineo che ci porta davanti alla lunga scalinata che risale la collina in direzione di Castello Durini che vediamo nella sua imponenza. Strada asfaltata che rimane sempre nella parte bassa di questa parte di territorio brianzolo e che arriva all'incrocio con la SP40 dove con un sinistra/destra ci infiliamo nella stradina di Monte Rosa passando a fianco alla piccola Cappella della Madonna a Fabbrica Durini. La stradina asfaltata poco dopo termina e iniziando un'ultimo tratto off-road ci portiamo all'interno del PLIS Zoc del Peric seguendo il Sentiero S3 che al bivio della Grande Quercia lasciamo per procedere a sinistra sul Sentiero S2 che raggiunge la periferia di Lurago d'Erba sull'asfaltata via Pioppete. Un sinistra destra per affrontare l'ultimo sterrato della giornata seguendo via Longura che in leggera salita arriva al bivio con via Madonnina dove girando a sinistra iniziamo la serie di curve che raggiungono il bivio di via J.F. Kennedy. Ultima curva a destra per arrivare al parcheggio e terminare anche oggi questa bell'avventura in mtb.
Commenti
Posta un commento