Bergamo-Monte di Argon-Colle di Pasta
Un grazie a Marco per le bellissime fotografie
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28/06/2023
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Bergamo-Monte di Argon-Colle di Pasta
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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50
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☁☁☀
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1039
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1034
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Da non sottovalutare la impegnative salite; su via
Sant'Alessandro per arrivare a Porta San Giacomo che inizia non
appena si parte per Città Alta; su via Calvarola, appena fuori
dall'abitato in zona Ronchi, la bella salita sul Monte del
Roccolo che si trova dopo aver attraversato Villa di Serio; PLIS
delle Valli d'Argon, dopo il km 26, dove sebbene la lunghezza
degli strappi non è lunga sono tutti oltre il 15% di
pendenza.
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Un'altra trasferta sui colli di Bergamo in una giornata che è stata ottima in compagnia di
tanti amici. Nel contesto generale l'itinerario è davvero
bello e si presta ad un bellissimo giro tra le stradine
storiche, nel Plis delle Valli di Argon e la salita, su asfalto, sui tornanti che risalgono
il Colle di Pasta dove però il traffico automobilistico, trovato, è
davvero scarso. Rispetto all'originale abbiamo dovuto
variare molto il tracciato per via di alcuni passaggi chiusi
da cancelli, con tanto di divieto d'entrata, che non mi
aspettavo di trovare e che invece non ti danno proprio la
possibilità di passaggio. Nulla di grave però anche se le
alternative ci hanno portato a ripercorrere tratti in cui
siamo passati all'andata tutto è andato nel verso giusto e
come sempre ci siamo divertiti tantissimo. La giornata non è caldissima con qualche nuvola che
oscura i raggi del sole e che nel contempo ci tiene anche
abbastanza al fresco. Ecco un'ingrediente di non poco conto
che ci ha aiutato su tutto l'itinerario anche se un pò di
sudore e fatica l'abbiamo fatta. Rimane sempre, però, la
bella giornata che si passa in compagnia con tanti amici che
non vogliono mai mancare a queste trasferte. Sempre bello
passare per le strette stradine che da Bergamo risalgono verso Città Alta con poco traffico automobilistico ma con tanti
turisti che a piedi raggiungono, non senza fatica, uno dei
più bei centri storici d'Italia. Però non è tutto qui perchè
ho voluto passare sul lungo tratto sterrato
della Strada dei Vago che da Scanzorosciate raggiunge il territorio comunale di San Paolo d'Argon all'interno del PLIS con un continuo saliscendi e con
vedute davvero stupende sulla pianura e monti circostanti.
Un itinerario da provare ma con un, precedente, buon
allenamento.
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Descrizione itinerario
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Partenza dal piazzale della Stazione di Bergamo che raggiungiamo con il comodo treno sulla
linea R14 di Trenord che da Monza raggiunge la capitale Orobica. Caricata la
traccia GPS sul navigatore si parte con l'immissione
sull'ampia pista ciclo-pedonale che passa accanto a
viale Papa Giovanni XXIII°. Superati i due semafori
arriviamo a quello ciclo-pedonale a fianco
della Chiesa di Santa Maria Immacolata delle Grazie (1422) e deviando a sinistra imbocchiamo la stradina a senso
unico di via G. d'Anzano e poi a destra, alla prima
traversa, via A. Ghislanzoni. Percorrendola tutta
arriviamo ad incrociare via G. Tiraboschi e con una
curva a destra e poi subito a sinistra ci portiamo sul
passaggio M. Zeduri che raggiunge la centralissima via
XX Settembre. Passando all'interno di queste
stradina manteniamo la velocità molto bassa dando sempre
la precedenza ai pedoni che in questo tratto stradale,
quasi vietato alle macchine, passeggiano comodamente
anche nel centro della strada. Raggiunta piazza Pontida
giriamo a destra iniziando una leggera salita subito
dopo aver superato la Basilica di Sant'Alessandro in Colonna (1133). Su fondo in pavé raggiungiamo l'incrocio con via G.
Garibaldi e attraversandola ci portiamo sulla stretta
viuzza a fondo acciottolato che inizia a salire in modo
molto più deciso. Gli antichi palazzi ad entrambi i lati
della strada ci accompagnano prima aa fianco
del Monastero di San Benedetto (1146) e successivamente alla Ex Chiesa di San Carlo dei Mendicanti (1620) con l'annesso Ospizio con un'ultimo tratto dove le
pendenze arrivano al 20%. (Attenzione... Via Sant'Alessandro è una strada il cui
traffico viene gestito da semafori che sono stati,
ovviamente, tarati per la velocità della auto....
pertanto il consiglio è quello di fare molta attenzione
anche se si passa con il verde, perchè la pendenza e la
nostra velocità non può essere paragonata a quella di
un'automobile e quindi non abbiamo il tempo necessario
per arrivare dall'altro lato semaforizzato prima che
questo cambi il colore).
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Rimanendo sempre sull'acciottolato arriviamo a fianco
della Chiesa della Beata Vergine del Giglio (1561) ed alle Mura Venete e superando le colonne andiamo a percorrere l'ultimo
tratto in salita per raggiungere Porta San Giacomo (1592). Attraversandola entriamo in Città Alta ed iniziamo a superare Palazzo Medolago Albani (1519), alla nostra destra, per imboccare un'altro bel tratto in
salita che su via San Giacomo va a superare Palazzo Colleoni (1412) e ci portiamo in piazza Mercato delle Scarpe per poi
deviare a sinistra imboccando via G. Donizetti. Ancora una
leggera salita che passa accanto a Casa Fogaccia o dell'Arciprete (Sec. XV) deviamo poi a destra per entrare nella piazza dove in
poche decine di metri troviamo Il Duomo (1704), la Basilica di Santa Maria Maggiore (Sec. XII), Il Battistero (Sec. XIV), il Palazzo della Ragione (Sec. XII) e il Palazzo del Podestà oltre a Piazza Vecchia. Abbiamo solamente percorso 3,5 km e vedere quante
testimonianze ci sono da vedere in uno spazio così ristretto
non sempre capita. Lasciamo la piazza e ci dirigiamo su via
Colleoni e alla prima traversa giriamo a destra per
procedere in discesa su via Tassis per arrivare al bivio con
via San Lorenzo dove giriamo a sinistra. Proseguendo tra le
strette stradine del bellissimo centro storico prendiamo a
sinistra via della Boccola e con un'altra salitella ci
portiamo, dopo aver superato il sottoportico di una casa,
all'entrata della Cittadella Viscontea (1331) che è posta a fianco della Torre di Adalberto (Sec. X). Rientrando nel centro storico percorriamo piazza L.
Mascheroni e uscendo dalla porta al di sotto della Torre della Campanella (1358) prendiamo a sinistra via San Salvatore e proseguendo per
le strette stradine acciottolate arriviamo sull'asfaltata
via delle Mura che percorriamo fino a raggiungere largo
Colle Aperto.
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| Tenendoci a sinistra proseguiamo su via C. Beltrami e arriviamo in saliscendi all'innesto, a destra, di via del Roccolino. Primo tratto off-road odierno con la discesa all'interno del boschetto che arriva al rione Valverde con una buona pendenza dove si toccano punte al -22%. Arrivati al bivio di via Maironi G. da Ponte giriamo a sinistra e superando la Chiesa di Santa Maria Assunta (1494) arriviamo alla rotonda dove prendendo la prima uscita ci dirigiamo verso l'ingresso della Green-way del Torrente Morla . Seguendo il corso del torrente su questa bella pista ciclabile, per circa 600 m, ci teniamo poi a sinistra quando arriviamo alla traversa di via G. Sporchia. Percorrendola tutta arriviamo ad un'altra rotonda dove a destra ci immettiamo, ma solamente per 100 m, su via C. Baioni che lasciamo quando a sinistra ci portiamo sulla stradina di via G. Mantovani entrando nel quartiere Conca Fiorita. Attraversando l'incrocio imbocchiamo la stradina che raggiunge il bivio con via Marzabotto e tenendoci a sinistra andiamo a percorrerne il tratto che arriva a ridosso della curva. Noi deviamo a destra portandoci sul Passaggio Beato Guala raggiungendo quindi il bivio con via A. De Gasperi e ci teniamo a sinistra per percorrerne solamente 100 m e girare quindi a destra sulle stradine che attraversano una serie di palazzine. | ||
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Rimanendo sempre sull'acciottolato arriviamo a fianco
della Chiesa della Beata Vergine del Giglio (1561) ed alle Mura Venete e superando le colonne andiamo a percorrere l'ultimo
tratto in salita per raggiungere Porta San Giacomo (1592). Superandola entriamo in Città Alta ed iniziamo a superare Palazzo Medolago Albani (1519), alla nostra destra, per imboccare un'altro bel tratto in
salita che su via San Giacomo va a superare Palazzo Colleoni (1412) e ci portiamo in piazza Mercato delle Scarpe per poi
deviare a sinistra imboccando via G. Donizetti. Ancora una
leggera salita che passa accanto a Casa Fogaccia o dell'Arciprete (Sec. XV) deviamo poi a destra per entrare nella piazza dove in
poche decine di metri troviamo Il Duomo (1704), la Basilica di Santa Maria Maggiore (Sec. XII), Il Battistero (Sec. XIV), il Palazzo della Ragione (Sec. XII) e il Palazzo del Podestà oltre a Piazza Vecchia. Abbiamo solamente percorso 3,5 km e vedere quante
testimonianze ci sono da vedere in uno spazio così ristretto
non sempre capita. Lasciamo la piazza e ci dirigiamo su via
Colleoni e alla prima traversa giriamo a destra per
procedere in discesa su via Tassis per arrivare al bivio con
via San Lorenzo dove giriamo a sinistra. Proseguendo tra le
strette stradine del bellissimo centro storico prendiamo a
sinistra via della Boccola e con un'altra salitella ci
portiamo, dopo aver superato il sottoportico di una casa,
all'entrata della Cittadella Viscontea (1331) che è posta a fianco della Torre di Adalberto (Sec. X). Rientrando nel centro storico percorriamo piazza L.
Mascheroni e uscendo dalla porta al di sotto della Torre della Campanella (1358) prendiamo a sinistra via San Salvatore e proseguendo per
le strette stradine acciottolate arriviamo sull'asfaltata
via delle Mura che percorriamo fino a raggiungere largo
Colle Aperto.
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Tenendoci a sinistra proseguiamo su via C. Beltrami e
arriviamo in saliscendi all'innesto, a destra, di via del
Roccolino. Primo tratto off-road odierno con la discesa
all'interno del boschetto che arriva al rione Valverde con una buona pendenza dove si toccano punte al -22%.
Arrivati al bivio di via Maironi G. da Ponte giriamo a
sinistra e superando la Chiesa di Santa Maria Assunta (1494) arriviamo alla rotonda dove prendendo la prima uscita ci
dirigiamo verso l'ingresso della Green-way del Torrente Morla . Seguendo il corso del torrente su questa bella pista
ciclabile, per circa 600 m, ci teniamo poi a sinistra quando
arriviamo alla traversa di via G. Sporchia. Percorrendola
tutta arriviamo ad un'altra rotonda dove a destra ci
immettiamo, ma solamente per 100 m, su via C. Baioni che
lasciamo quando a sinistra ci portiamo sulla stradina di via
G. Mantovani entrando nel quartiere Conca Fiorita. Attraversando l'incrocio imbocchiamo la stradina che
raggiunge il bivio con via Marzabotto e tenendoci a sinistra
andiamo a percorrerne il tratto che arriva a ridosso della
curva. Noi deviamo a destra portandoci sul Passaggio Beato
Guala raggiungendo quindi il bivio con via A. De Gasperi e
ci teniamo a sinistra per percorrerne solamente 100 m e
girare quindi a destra sulle stradine che attraversano una
serie di palazzine.
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Arrivati al bivio con via G. Motta giriamo a sinistra e
andiamo a percorrere questa stradina che corre a fianco
della SS470 Circonvallazione Plorzano. Raggiungendo il termine
della strada ci portiamo sulla strettoia ciclo pedonale che
poco dopo arriva al bivio con via C. Pescaria dove giriamo a
destra. Superando il sottopasso della statale seguiamo
questa stretta stradina e raggiunta la rotonda prendiamo la
seconda uscita per portarci su via San Colombano dove poco
dopo superiamo la Chiesa di San Colombano (1231). Subito dopo giriamo a destra per procedere su via alla
Zarda ed iniziamo un tratto in salita che però ci permette
di aggirare il nucleo di Quintino Basso raggiungendo Quintino Alto. La stretta stradina sempre asfaltata e va ad attraversare
una bella zona residenziale e ritorna poi verso Quintino Basso ed entra, a sinistra, all'interno del
quartiere Monterosso. Lo attraversiamo seguendo viale Giulio Cesare e arrivati
all'altezza del Parco Goisis giriamo a sinistra per
immetterci sui vialetti che lo attraversano raggiungendo la
stradina di via Don Guanella. All'incrocio seguente
proseguiamo diritto e ci portiamo su via Don Luigi Orione e
arrivati all'incrocio giriamo a destra per proseguire su via
Don C. Gnocchi. Primo incrocio a sinistra per entrare su via
Marzanica e alla prima traversa prendiamo a destra su via G.
Gusmini che con un rettilineo arriva alla rotonda. Curva a
sinistra, seconda uscita, per percorrere solamente 150 m di
via F. Corridoni e lasciarla per deviare a sinistra sulla
stradina di via Silvio Pellico che parte subito in salita.
Il rettilineo ci conduce al bivio di via Marzanica e girando
a sinistra seguiamo questa stretta stradina fino alla
traversa di via Calvarola dove giriamo a destra.
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| Inizia la salita su quest'altra stradina secondaria che inizialmente attraversa una zona residenziale a lato dei Ronchi e dopo circa 500 m, di fatica, arriva ad un bivio con una strada cementata dove giriamo a destra. Ancora uno strappetto su un single track che entra all'interno del bosco per iniziare poi la discesa a tornanti, su via J.F. Kennedy, che raggiunge la periferia di Torre Boldone. Al bivio con via Mirabella giriamo a destra e alla prima traversa a sinistra per portarci sul rettilineo di via Sant'Antonio e raggiunta la rotonda giriamo a destra per imboccare il rettilineo di viale delle Rimembranze. Al bivio curviamo a destra e percorriamo 100 m di via G. Reich per girare alla prima stradina a sinistra che entra su piazza Giovanni XXIII°. Attraversandola raggiungiamo la rotonda e mantenendoci a destra andiamo a percorrere il rettilineo di via N. Bugattone che arriva davanti al passaggio della TEB -Tramvie Elettriche Bergamasche. Appena superato i binari giriamo a sinistra e portandoci sul tratto ciclo pedonale ci dirigiamo in località Viandasso e seguendo la pista ciclabile arriviamo a fianco delle sponde del fiume Serio alla prima periferia di Alzano Lombardo. Sul vecchio ponte, destinato al tratto ciclo-pedonale, raggiungiamo la rotonda sulla SP67 e attraversandola ci riportiamo sulla stradina laterale che segue il tratto ciclo pedonale arrivando alla periferia di Villa di Serio. | ||
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Raggiunta il bivio di via A. De Gasperi giriamo a sinistra e
alla seconda traversa, a destra, giriamo per imboccare via G.
Donizetti. Raggiungiamo lo stretto passaggio che la separa da
via degli Alpini e procediamo sempre diritto fino all'arrivo
al bivio con via Divisione Tridentina. Davanti a noi c'è il
Santuario della Beata Vergine del Buon Consiglio
(XII Sec.) che lasciamo alla nostra destra per percorrere la breve
stradina di via del Santuario che ci porta al bivio di via
Caselle. Curva a destra per procedere poi sul prolungamento di
via Valeria ed entrare sulla successiva via Mascarelli che ci
conduce a fianco della traversa di via Pradelli. Inizia il
tratto abbastanza difficoltoso con una bella salita che parte
su strada asfaltata ma che ben presto diventa su fondo
sterrato e risale, all'interno del
Bosco del Credér , per 1300 m fino a raggiungere un'incrocio di stradine e
sentieri con pendenze che si avvicinano di molto al 20% appena
sotto il
Monte del Roccolo. Deviando a sinistra seguendo il
Sentiero
della Fola
iniziamo un'altro bellissimo tratto e ci portiamo al trivio
dove lo lasciamo per deviare a sinistra in direzione della
Forcella del Cagnolo. La bella sterrata inizia la discesa e passando accanto alle
vigne del
Moscato di Scanzo
ci riportiamo su strada asfaltata per deviare a destra quando
arriviamo in località
Moette. Seguiamo via
Pomarolo ed ancora in discesa, con ampie viste sui monti e
sulla pianura circostante, entriamo nel territorio comunale di
Gavarno-Tribulina
e alla rotonda su piazza Papa Giovanni XXIII°.
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Prendiamo la seconda uscita per portarci su via Collina
Alta e passiamo accanto alla Chiesa di San Giovanni dei Boschi (1913) per rimanere ancora per 700 m su questa ampia strada,
poco trafficata, arrivando alla traversa di via dei Cerri
dove giriamo a destra. Breve discesa su sterrato e un
gradevole saliscendi con bellissime viste sulla vallata e
sulle colline circostanti per poi arrivare al tratto più
impegnativo con la risalita, su un fondo in certi punti
molto sconnesso, che ci porta con l'ultimo tratto in
pendenza al 12% al bivio con la SP69 . Proseguendo diritto arriviamo all'innesto del sentiero
che entra all'interno del
PLIS delle Valli di Argon
sulla linea di confine tra i comuni di Scanzorosciate e Cenate Sotto. Superati gli steccati entriamo sulla sterrata ed
iniziamo un tratto bellissimo in discesa che termina circa
1300 m dopo quando a sinistra imbocchiamo il single track
che risale il
Monte di Argon. Salita non eccessivamente lunga ma con pendenze
abbastanza impegnative che rimangono sempre intorno al 20%
fino al bivio. Una breve discesa di poche centinaia di
metri ci fa respirare un poco per poi ripartire con gli
ultimi 400 m di sentiero dove però le pendenze scendono al
10%. Raggiunto l'ingresso del sentiero che a sinistra sale
verso la Chiesa di Santa Maria in Argon (Sec. XII) dopo una visita, solo all'esterno, si riparte in
discesa con alcuni tratti gradinati ma che si possono
percorrere in sella.
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Una volta terminata la parte sterrata si arriva a fianco di
un sentiero, stretto, che parte a destra e seguendolo andiamo
a percorrere quest'altro bellissimo tratto, in alcuni punti
esposto, dove guidare la propria mtb diventa l'unica cosa a
cui pensare in quel momento. Il sentiero non è molto lungo e
attraversa il bosco con passaggi anche stretti tra le piante e
raggiunge poi la sterrata che ci porta quasi a incrociare il
sentiero percorso in precedenza. Rimanendo al di sotto di
poche decine di metri deviamo a sinistra ed iniziamo la
discesa che a curve e tornanti passa nel mezzo dei vigneti e
raggiunge poi la bellissima stradina asfaltata che va ad
attraversare la Valle di Albano sempre all'intero del Parco delle Valli d'Argon. Lasciamo il territorio di San Paolo d'Argon ed entriamo all'interno del confinante Albano Sant'Alessandro raggiungendo il bivio dove tenendoci a destra
imbocchiamo via A. Gramsci. Poco dopo giriamo a destra e
procediamo su un'altra stradina secondaria, via M. Astori,
che ci fa attraversare Torre De Roveri proseguendo su via G.B. Marchesi raggiungendo il bivio
per la strada che risale verso il Colle di Pasta. Salita non molto lunga e abbastanza facile dove con qualche
tornante si risale, nella breve lunghezza di 2 km, fino ai 415
m della salita con pendenze che non superano mai il 15%.
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E' in questo punto, poco prima di arrivare alla cima
della salita che alla nostra sinistra troviamo il cancello
chiuso e tante cartelli di proprietà privata. Proseguiamo
quindi in salita e raggiungiamo il bivio da cui siamo
passati al km 25 nel tratto di andata. Questa volta
decidiamo di non seguire la sterrata e di rimanere invece
su asfalto e così andiamo ad affrontare il tratto semi
pianeggiante che supera la località Nicolini ed arriva al bivio con la SP65 . Mantenendoci a sinistra raggiungiamo
nuovamente Gavarno Tribulina e prima della Chiesa di San Giovanni ai boschi deviamo a sinistra per percorre la stradina che,
poco dopo, attraversa la piccola località Maffioli in un contesto di pratoni steccati e vigne. Poco
dopo ritroviamo la traccia GPS e deviamo a sinistra su via
Serradesca arriviamo al bivio ed entriamo nel centro
abitato di Negrone. Percorrendo a sinistra, un breve tratto di 250 m, di
via Monte Negrone arriviamo alla traversa di via San
Pantaleone e deviando a destra raggiungiamo, subito dopo,
la stradina a sinistra di via W. Tobagi dove giriamo per
raggiungere poi il bivio con via Giassone. Curva a destra
per proseguire su asfalto per altri 150 m e girare quindi
a sinistra all'innesto della stradina a fondo erboso.
Breve salita per arrivare sul tratto pianeggiante che va
ad attraversare i campi e ci conduce a Cascina Montecchio dove andiamo ad attraversarne il cortile.
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Ancora off-road per arrivare al bivio di via Medolago
e girando a sinistra entriamo tra le case della prima
periferia di Rosciate che aggiriamo raggiungendo la rotonda a fianco
della Chiesa di Santa Maria Assunta. (1829) dove deviamo a destra su via F.lli Epis. Girando
poi a sinistra seguiamo via degli Orti ed entriamo nel
centro cittadino di Scanzorosciate quando arriviamo al bivio di via F. M.
Colleoni. Tenendoci a sinistra arriviamo nella piazza
Mons. Radici e proseguendo diritto superiamo questo
piazzale dove troviamo la nuova e la vecchia (1749) Chiesa di San Pietro di Scanzo (1938). Proseguiamo attraversando il paese passando, a
sinistra, per via D. Carrara portandoci poi su via
Abbadia e a destra sul senso unico di via G. Marconi.
Percorrendo queste strade, adesso un pò di traffico
c'è e non si può negarlo ma non è per nulla caotico.
Ci teniamo in fila indiana e procediamo fino al bivio
dove a destra prendiamo un breve tratto
della SP67 . Attraversando poi il fiume Serio sul ponte ciclo-pedonale raggiungendo il bivio
con la SP38 . Entriamo poco dopo a Gorle e seguendo la pista ciclabile raggiungiamo il
piazzale del Camposanto e poco dopo il
quartiere Martinella alla prima periferia di Bergamo. Deviando a sinistra ci trasferiamo a quello
di Negrisoli e successivamente a Redona ma percorrendo le normali strade perchè
attualmente ci sono in corso lavori sul tratto
ciclo-pedonale. Lo riprendiamo comunque all'altezza
di San Fermo e procediamo in direzione di Borgo Palazzo ed arrivati alla traversa di via Fantoni
deviamo a destra e andiamo raggiungiamo il bivio con
via A. Maj dove girando a sinistra ci portiamo in
direzione della piazzetta dove troviamo il Monumento
agli Alpini e raggiungiamo poi a sinistra piazzale G.
Marconi e la Stazione.
Pier
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