Brughiera Off-Road
Un grazie a Ezio per
le bellissime fotografie
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18/06/2023
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Brughiera Off-Road
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Distanza KM
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Dislivello
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Meteo
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33
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Oggi troviamo un fondo di terreni a tratti abbastanza fangosi,
per le piogge dei giorni precedenti, per cui il tracciato
sebbene percorribile tutto in sella ha alcuni passaggi che
possono essere con qualche brevissimo portage.
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Un bel gruppo di amici, anche stamattina, che condivide con
me questo nuovo itinerario all'interno di bellissimi
sentieri del Parco della Brughiera. E' proprio un tracciato
dove si rimane praticamente sempre all'interno del
bellissimo bosco e percorrendone i tanti sentieri ci si
diverte sempre con tantissimi passaggi in alcuni casi anche
abbastanza tecnici. Chiunque voglia seguire la traccia GPS
deve mettere in conto la possibilità di deviare su qualche
tratto alternativo per evitare le grosse buche, molto
fangose, che i mezzi agricoli lasciano sul terreno durante
il passaggio. Restano solo pochissimi i Km, ne ho calcolati
all'incirca 3 che si percorrono su strada asfaltata, perciò
preparatevi ad un lungo off-road. E' una domenica di quelle che mi ricorderò per un bel pò
perchè un fango come quello trovato quest'oggi all'interno
del Parco me lo ricordavo in altre stagioni. Però mi sono
divertito a zigzagare tra i sentierini a fianco delle
sterrate, impraticabili, dove ogni volta che passi, sebbene
il territorio lo conosco abbastanza bene, è sempre diverso
ogni qualvolta che una perturbazione staziona al di sopra
del bosco per qualche ora. Il bello però è questo perchè,
nelle condizioni come quelle odierne, ti devi inventare
qualcosa per evitare tratti davvero impercorribili rendendo
sempre più, a livello avventura, anche una normalissima
escursione in @-mtb. Qualche bel guado con un fondo minimo
d'acqua c'è e non sempre le risalite dalla sponda opposta
sono agevoli ma il tutto fa parte di questo bellissimo sport
che è la mountain bike con la quale nulla, o quasi, è
precluso e con la passione e la voglia si arriva sempre
dappertutto.
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Descrizione Itinerario
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Descrivere il road book dell'escursione odierna è
praticamente impossibile perchè come spiegato, ampiamente,
nelle righe sopra riportate sono talmente tanti i km
all'interno dei boschi che dire di girare a destra o a manca
in un territorio dove basta una pianta caduta, che ricopre e
rende invisibile l'ingresso di un sentiero, che l'itinerario
pò cambiare completamente come è successo anche oggi. Per
cui vi fornisco le sole indicazioni generali sui passaggi
dei sentieri che sono conosciuti e segnalati anche
all'interno dell'area lasciando poi alla traccia GPS,
scaricabile, l'onere di condurvi in questo itinerario che
sicuramente piacerà anche ai biker più hard perchè sarà un
continuo trovare passaggi tecnici e soluzioni che meritano
una totale padronanza del mezzo. La partenza è dal
parcheggio del Camposanto di Carugo in via 1° Maggio dove andando in direzione della
rotonda ci si tiene a destra per imboccare un brevissimo
tratto di via A. Grandi. Si lascia subito l'asfalto per
deviare a sinistra, oltre i pali con la la catena, per
immettersi sulla prima sterrata della giornata che in
discesa e su un fondo non propriamente piatto raggiunge
l'incrocio dei sentieri. Superata l'altra catena giriamo a
destra e proseguiamo sulla bella strada sterrata che passa a
fianco della Roggia Borromeo. e procede verso l'area di parcheggio esterna
della Riserva Naturale della Fontana del Guercio.
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La attraversiamo seguendo la bellissima sterrata che corre
all'interno del bosco e andiamo a superare il piccolo
ruscello sul nuovo ponticello in cemento. Superato
il fontanile Testa del Nan si entra all'interno del territorio del Parco della Brughiera dove il tratto off-road procede a sinistra superando
la palizzata in legno nell'apposito passaggio. Il bel
sentiero poco dopo entra all'interno del bosco ed arriva ad
incrociare l'asfaltata via per Brenna. Attraversandola, con
precauzione, ci infiliamo nuovamente nel bosco ed iniziamo a
seguire la sterrata che in saliscendi arriva quasi a ridosso
della linea ferroviaria. Poco prima giriamo a destra per
prendere il bel sentiero che ci porta, prima, in una piccola
radura e successivamente sempre all'ombra delle piante in
leggera salita per uscire sul bellissimo single track che va
ad attraversare i grandi pratoni. Raggiunto il bivio con la
sterrata giriamo a sinistra e la percorriamo fino a trovare
di nuovo l'asfalto di via via A. Volta al di sotto
di Fabbrica Durini dove, a destra, si vede l'imponente Castello Durini che dall'alto della collina domina la valle
sottostante. Curva a sinistra per andare a percorrere circa
300 m di strada asfaltata e superare il passaggio a livello
per poi deviare a destra sul sentiero, quasi sparito, che va
ad attraversare un'altro grande pratone.
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Raggiunta la stretta stradina asfaltata, via Carbusate,
giriamo a sinistra ed iniziamo il tratto che va a raggiungere
la prima periferia di Alzate Brianza. Superiamo la vecchia Cascina, oramai quasi totalmente
dismessa ed in completo stato di abbandono, arrivando
all'incrocio dove, girando a sinistra, percorriamo un breve
tratto in salita di via J.F. Kennedy per arrivare alla
traversa di via XXV Aprile dove giriamo a sinistra. Raggiunto
il bivio giriamo ancora a sinistra su via A. Pertini e poco
dopo ci ritroviamo nuovamente in fuoristrada per percorrere il
tratturo che attraversa la campagna ed arriva al bivio con
l'asfaltata via A. Volta. Ci teniamo a sinistra e ne
percorriamo solamente una sessantina di metri per girare a
destra e riprendere nuovamente un'altra bella sterrata che,
adesso, in salita costeggia la palizzata in legno e raggiunge
un bivio di sterrate. Girando a destra andiamo a percorrere
questo bellissimo rettilineo e raggiunto l'incrocio con via
Girola la attraversiamo per portarci su via F. Anzani. Poco
dopo un cartello con divieto di accesso sembra fermarci ma,
tenendoci a destra, andiamo a percorrere il tratto
ciclo-pedonale che ci porta prima a fianco dell'ingresso
di Villa Odescalchi ed alla piccola Cappella attigua e successivamente entriamo all'interno del
centro storico di Alzate Brianza.
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Passando accanto alla Torre Civica, con Orologio e Meridiana, giriamo poi a sinistra su via del
Santuario ed iniziamo la discesa che raggiunge la rotonda dove
alla seconda uscita imbocchiamo via per Cantù. Lasciamo così
le case del bellissimo paesino per prendere a sinistra via
della Noce e percorrendola ci riportiamo su sterrato iniziando
un tratto tra falsopiano e discesa che iniziamo quando
prendiamo a destra il sentiero che ci porta ad incrociare
la SP39 . Curviamo a sinistra per percorrerne i 200 m di viale
alberato (siamo vicini al Santuario della Madonna di Rogoredo) e deviamo a destra quando troviamo lo slargo che si immette
poi sul tratturo che va ad attraversare nel mezzo il campo.
Una leggerissima salita ci conduce al bivio del sentiero e
tenendoci a sinistra andiamo in direzione del bosco. Quando
raggiungiamo il trivio dei sentieri prendiamo quello centrale
ed iniziamo la salita su un fondo non propriamente perfetto
con grossi sassi smossi che fanno faticare ancor di più nel
cercare di schivarli. Una serie di saliscendi che si sono
formati per via delle grandi radici sradicate di ad alcune
grosse piante cadute fanno di questo tratto uno dei più
tecnici della giornata.
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Salita che termina quando raggiungiamo il bivio delle
sterrate e procedendo a sinistra andiamo a percorrere un
lungo tratto, quasi rettilineo, che si inoltra ancora
all'interno del bosco. Proseguendo sul bellissimo sentiero
per circa 1,8 km, con alcune deviazioni che determinano
passaggi anche tecnici per evitare il più possibile fango e
grosse buche arriviamo al bivio con il Sentiero Cabiate-Montorfano e girando a sinistra passiamo a fianco
della Chiesetta di Sant'Adriano a Olgelasca. Tenendoci a destra rientriamo all'interno del bosco ed
iniziamo con il percorrere anche questo tratto che sarà un
continuo di curve e controcurve fino a quando non si
raggiunge il bivio con l'asfaltata SP38 . Con attenzione giriamo a sinistra e percorrendone
solamente 200 m giriamo alla traversa a destra di via
Specola che su un primo tratto cementato ci porta poi sulla
sterrata che risale la collinetta e ci fa passare accanto al
vecchio rudere della Cascina. Ritornati all'interno del
bosco riprendiamo a salire su questa bellissima strada
sterrata e dopo aver percorso 1,3 km all'ombra delle piante
raggiungiamo la periferia di Intimiano. Rasentiamo, con una curva a sinistra, alcune villette e
sempre a sinistra entriamo all'interno del bosco dove ci
aspetta un tratto pianeggiante prima della bella discesa che
ci conduce su una stradina cementata che arriva al bivio del
sentiero.
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Girando a sinistra andiamo a percorrere uno dei più bei
sentieri che si trovano in questa parte della Brianza e in men che non si dica, agevolati anche dal fatto
che è quasi tutto in discesa, raggiungiamo Fecchio. Un breve passaggio, a destra, sulla SP38 ci porta sul ponte che supera la ferrovia e girando,
poi, subito a sinistra ci riportiamo su strada sterrata
percorrendo il sentiero che le corre accanto. Entriamo poco
dopo nella Valle della Naga e con un'altro di quei passaggi bellissimi e pieni di
incognite (oggi) arriviamo alla periferia di Vighizzolo e iniziamo a seguire single track che passano tra
rovi e ortiche arrivando al bivio dell'asfaltata via Cascina
Varenna. Curva a destra per proseguire in discesa e
raggiungere il bivio dove a sinistra ci riportiamo su
sterrato e successivamente di nuovo all'interno del bosco.
Un tratto di salita, abbastanza ripida, che si può fare
anche con un breve portage, raggiunge la parte retrostante
di alcuni capannoni industriali e poco dopo su un sentiero
quasi scomparso ci portiamo al bivio della SP39 . Giriamo a sinistra e in brevissimo tempo percorriamo
questi ultimi 130 m su asfalto prima di rientrare, a destra,
all'interno del bosco dove la bella sterrata ci porta al
bivio con il Sentiero 13-Brenna-Cascina Amata che seguiamo per arrivare poi ad incrociare la
sterrata dove giriamo a destra.
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Tratti questi anche abbastanza tecnici dove bisogna
rimanere sempre concentrati per riuscire a mantenere
il proprio mezzo sui single track che sono in una
continua serie di curve. La leggera discesa che ne
segue, a destra, sulla bella sterrata bianca termina
quando girando a sinistra, oltre la sbarra, ci
portiamo su un'altro tratto abbastanza difficile da
percorrere che inizia con un bellissimo tratto
sterrato per poi portarsi sui single track che
seguono il Sentiero 12 Cascina Amata-Cascina San
Martino fino a trovare il bivio proprio sotto
la Chiesetta di San Martino. Discesa a sinistra sulla strada bianca e
raggiunto il bivio della stradina asfaltata giriamo
a sinistra per percorrerne il tratto che passa
accanto a Cascina San Bartolomeo e Cascina Vignazza dove al bivio per Cascina Gattedo deviando a destra e poi a sinistra ci
riportiamo nuovamente in off-road per percorrere
l'ultimo chilometro di sterrato che segue un
bellissimo single track in saliscendi prima di
arrivare al punto di raccordo di più sentieri.
Deviando a sinistra con una breve rampa guadagniamo
il tratto che ci conduce al guado sulla roggia Lubiana e attraversandola andiamo poi a percorrere
l'ultimo rettilineo che raggiunge l'incrocio delle
sterrate. Risalendo oltre la catena ritorniamo al
bivio di via A. Grandi e girando a destra
raggiungiamo la rotonda e il parcheggio.
Pier
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