La Brianza Meratese in MTB
Un grazie ad Alberto per le bellissime fotografie
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11/06/2023
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La Brianza Meratese in MTB
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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34,5
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀☁
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667
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668
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3:23
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2:40
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo:
(la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa parte
di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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N.
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Descrizione |
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01
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Tour semplice ma con alcuni strappi che se non preparati
si sentono. Il primo al passaggio sulla Salita del Monte meglio
conosciuto come GruganaBerg ad Arlate ed il secondo con alcuni
passaggi in costa ed esposti sulla salita che aggira il Monte
Robbio per arrivare verso Duraga.
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02
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Anche oggi, con una giornata all'insegna del primo vero caldo
stagionale, eccomi su sentieri che da un pò di tempo non
frequentavo e che ho trovato in buonissime condizioni
nonostante il temporale notturno. Su un tracciato abbastanza
facile e senza particolari difficoltà con altri 14 amici sono
andato ad affrontare non solo tratti off-road ma, anche, le
belle stradine che fanno parte dei tanti borghi che si trovano
sparpagliati su questa parte di territorio al confine del
Parco Adda Nord. Alcune deviazioni ci costringono, per la
chiusura di alcuni passaggi sterrati, a percorrere tratti più
lunghi su asfalto ma il risultato è stato comunque ottimo
perchè passando per strade secondarie di traffico non se né
proprio trovato. In un continuo saliscendi, sia su sterrate
che sui single track, attraverso il bosco ci si diverte
tantissimo anche se in località Gera (Calco Superiore) un
piccolo portage devi per forza farlo perchè alcune piante
cadute occupano l'interno passaggio. Alla spicciolata
eccolo l'arrivo, presso il parcheggio, dei tanti amici che,
anche questa mattina hanno, come sempre, voglia di stare
insieme per divertirsi in sella alla propria mtb e @-mtb. Non
si fanno distinzioni per chi preferisce, come me (vista
l'età), il supporto motore e chi invece rimane comunque legato
alla fisicità della muscolare che secondo i pareri offre
ancora tante occasioni per potersi divertire. Quello odierno è
un tracciato che chiunque voglia percorrerlo non nasconde
insidie anche se qualche bello strappo c'è. Come sempre però
la prima cosa è il divertimento che rimane sempre allo stato
puro sia nei tratti impegnativi che in quelli in cui ci si
rilassa un poco. Forse il segreto è tutto qui? Speriamo perchè
è da tanti anni che pedalo e di amici che si sono avvicendati
nel gruppo ce ne sono stati moltissimi e non è mai mancata
l'allegria, la voglia di aiutarsi e sopra tutto l'amicizia che
sembra una di quelle cose che mettiamo sempre in secondo piano
e che invece è quella che cementa il gruppo.
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Descrizione Itinerario
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Sono le 8:30 quando do il primo colpo di pedale per
iniziare così quest'altra mattinata che, con gli amici,
prevede, come sempre, un'itinerario nuovo. Si lascia il
parcheggio, adiacente alla Stazione di Merate/Cernusco Lombardone per arrivare alla rotonda dove si prosegue in
direzione del sottopasso della SP54 . Seguendo il rettilineo di via A. Stoppani raggiungiamo
un'altra rotonda e con un'inversione ci portiamo a
sinistra sulla strada, in salita, che entra all'interno
della località Paravino. La stradina procede con alcune curve attraversa la
bella zona residenziale entrando all'interno del confine
del Parco di Montevecchia e Val Curone. Quando termina la salita arriviamo al bivio e
portandoci sul primo tratto sterrato della giornata
andiamo a percorrere questa bella strada bianca che
raggiunge le case della piccola frazione Regondino. Incrociando un'altro bivio ci teniamo a destra e
proseguendo in off-road e su una stretta stradina
asfaltata raggiungiamo il borgo di Pianezzo. Al bivio, dove troviamo, a sinistra, la bella effige
della Madonna con Bambino, giriamo a destra e percorriamo un breve tratto di via
Bagaggera che va ad attraversare le poche case del paese
superando la bella Chiesetta di San Michele (XVI secolo).
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Alla prima traversa giriamo a destra e percorriamo il
rettilineo di via ai Campi e poco dopo ci ritroviamo su un
fondo sterrato che prosegue poi sul sentiero di sinistra e
ci conduce al piccolo sottopasso ferroviario. Superandolo ci
portiamo sul piccolo ponticello che attraversa il torrente Molgora e seguendo il tratturo iniziamo la risalita verso le
prime case di Pagnano. Imboccando a sinistra via Lunga, sempre in leggerissima
salita, arriviamo all'imbocco della sterrata che, a destra,
entra all'interno del boschetto. Attraversandolo
raggiungiamo il bivio con via del Calendone e tenendoci a
destra con una leggera salita ci portiamo alla grande
rotonda sulla SP342dir . Prima uscita e poi subito a sinistra per portarci sulla
corsia che attraversa la provinciale per entrare sulla
stretta stradina a fianco della Chiesina di San Giuseppe a Cicognola. Leggerissima salita su una stradina che per arrivare al
bivio con via Annunciata offre anche un bellissimo passaggio
su bassi gradini (vedi fotografia). Curva a destra e subito a sinistra per passare in queste
strette viuzze, alla periferia di Merate, per seguire via Santa Caterina da Siena che ci porta
accanto alla cancellata e dell'ingresso del grande cortile
su cui si affaccia Villa Perego.
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Rimaniamo sempre sulla strada principale e deviamo a sinistra
quando troviamo la traversa di via Resegone, accanto alla
vecchia casa con il balcone affrescato che purtroppo sta
andando in rovina. Una leggerissima salita ci porta ad un
bivio dove proseguiamo su via Monte Grappa entrando nel
piccolo paese di Sartirana. Al bivio dove troviamo, davanti a
noi, l'antica Chiesa di San Pietro (XIII Secolo) con un passaggio destra sinistra ci
portiamo su pavé della piazzetta ed in salita andiamo a
superare la piccola fontana per dirigerci, ancora a destra, su
via Dante Alighieri. Girando poi a sinistra imbocchiamo la
stretta stradina di via Umberto I e raggiunto lo slargo con
una curva a destra ci portiamo nuovamente in fuoristrada per
lasciare le ultime case del centro storico. Il tratturo che va
ad attraversare questo bellissimo tratto di campagna raggiunge
poi un bivio dove girando a destra proseguiamo adesso sulla
bellissima sterrata che raggiunge il bivio di via Cristoforo
Colombo. Curva a sinistra per iniziare un'altro tratto in
salita che raggiunge Cascina Ventola prima di arrivare a fianco della collinetta dove si
trova Villa Vescogna. Proseguendo diritto raggiungiamo Calco Superiore e poco dopo arriviamo al bivio con via Ghislanzoni dove
a destra troviamo Villa Moriggia. Iniziamo, adesso, una breve discesa per portarci
all'ingresso della sterrata che parte a destra, a fianco alla
bella siepe, ed entrando sul bellissimo tratto off-road
raggiungiamo l'entrata del bosco.
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Come descritto nella parte alta della pagina dobbiamo però
procedere, poco dopo, con un breve portage per oltrepassare
alcune piante, cadute, che occupano completamente il sentiero.
Poca roba e ci si rimette subito in sella per iniziare la
bella discesa che su sentiero ci porta all'esterno del bosco e
sulla stradina di via Belvedere arriviamo in
località Scereina ed al bivio con via San Rocco. Lasciamo la
piccola Chiesetta di San Rocco alla nostra destra e deviando iniziamo la bella e lunga
discesa su asfalto che in breve tempo ci porta al bivio con
via San Giorgio. Curva a destra per procedere su quest'ampia
strada, di cui ne percorriamo 800 m circa, per girare poi a
sinistra sulla stradina di via dei Pini. Un breve tratto semi
asfaltato ci conduce alle belle sterrate che entrano
all'interno del confine del Parco Adda Nord per proseguire in un continuo saliscendi, all'interno
del bosco, fino a Cascina Tripoli. Superandola ci portiamo al bivio, dove troviamo la Santella del Crocefisso, per girare a destra e trovare, poco dopo, un'altro bivio
dove ci teniamo ancora a destra. Proseguendo in direzione
di Cascina Palazzetto davanti al cancello d'ingresso giriamo a sinistra e su
quest'altro tratto sterrato raggiungiamo l'asfaltata via A.
Volta. Curva a destra per entrare ad Arlate e procedendo su via Provinciale dopo 400 m, circa,
giriamo nuovamente a destra per imboccare via dei Mulini. In
rettilineo e sempre in salita, però con pendenze lievi, ne
percorriamo l'intero rettilineo e raggiunto il bivio con via
Papa Giovanni XXIII giriamo a destra.
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Poco più di 50 m per deviare a sinistra sull'imbocco
della Salita del Monte o GruganaBerg dove, per una lunghezza di circa 600 m e con
pendenze che arrivano in doppia cifra fino al 19%, su
fondo acciottolato si risale la collina in direzione
di Villa Grugana oggi Casa del P.I.M.E. (Pontificio Istituto Missioni Estere). Raggiunto il vialetto alberato che porta all'entrata
della Villa ci teniamo a sinistra e procediamo sul single
track che aggira l'edificio e proseguiamo, all'interno del
bosco sul bellissimo single track che lo attraversa per
portarci poi sulla bella sterrata che passa all'interno di
una zona residenziale ed in discesa raggiunge il bivio con
la Strada Consortile per la Grugana dove giriamo a sinistra. Sempre in discesa e su una
strada bellissima e sterrata raggiungiamo il bivio di via
Solferino davanti a Cascina San Martino e girando a destra andiamo a percorrere quest'altro
tratto di stradina che ci porta a Cassina Fra Martino. Passando accanto alla Chiesa di Santa Maria Assunta (1475) ed al Castello (o vecchia Cascina un tempo fortificata) giriamo a
sinistra e poi subito a destra su via Madonna del Bosco.
Procediamo poi a destra entrando sul sentiero che,
partendo subito in salita, va ad attraversare il
bellissimo spazio verde che si trova sopra il Santuario della Madonna del Bosco e ci conduce alla periferia di Imbersago.
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In discesa guadagniamo il bivio sul tratto cementato che ci
conduce al bivio di via Lamperti accanto all'Edicola votiva di San Marcellino Martire (Secolo XVII). Tenendoci a sinistra ne percorriamo il rettilineo e
passando tra la Chiesa dei SS. Marcellino e Pietro e il Tombone andiamo a percorrere il tornante che in discesa
raggiunge il bivio con via Parrocchiale. Curva a sinistra
per proseguire in discesa fino alla traversa, a destra di
via G. Marconi dove girando iniziamo un tratto in salita su
stradina secondaria che ci fa raggiungere la traversa
sterrata, a sinistra, dove giriamo. Quest'altro bellissimo
tratto ci da modo di aggirare una parte delle case e di
rimanere in stradine dove il traffico automobilistico è
praticamente inesistente. La breve discesa verso via dei
Ronchi ci conduce ad un bivio dove giriamo a destra ed
iniziamo la leggera salita che raggiunge lo spazio verde
all'esterno dell'imponente e lungo muro di cinta
di Villa Orsini Colonna. Tenendoci a destra, sul tratturo, iniziamo la bella e
lunga discesa su una sterrata ampia che ci porta fino
all'incrocio di via Castelbarco dove giriamo a destra per
iniziare un breve tratto in salita. Tenendoci a destra alla
prima traversa imbocchiamo la stradina ciclo-pedonale che
risale verso il bivio di via A. Moratti e deviando a destra
raggiungiamo in rettilineo la località Respiro.
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Siamo entrati su un tratto della strada
provinciale SP56 e andiamo a percorrerne solamente 200 m per
deviare, con prudenza, a sinistra quando raggiungiamo
l'innesto del sentiero che ci fa ritornare all'interno
del perimetro del Parco Adda Nord. Primo tratto in falsopiano per poi iniziare la
discesa che ci riporta nuovamente ad incrociare la
provinciale dove girando a destra andiamo a
percorrerne solamente 200 m circa per deviare poi a
destra sull'innesto del sentiero che parte tra le due
siepi. Inizia adesso un tratto in salita, sono circa
600 m con pendenza max al 16%, con una partenza in un
tratto abbastanza tecnico dove oltre all'aiuto del
motore bisogna avere anche il completo controllo del
mezzo per superare i tratti a radici e sassi sporgenti
e in un contesto di fondo che ,se trovato umido come
in questa giornata, il pattinamento della gomma
posteriore è quasi una normalità. Si prosegue poi su
un tratto abbastanza esposto e il consiglio è quello
di moderare l'aiuto del motore e risalire sempre
lavorando con il cambio e il rampichino. Superato
anche questo tratto tecnico inizia la bella discesa,
inizialmente su single track e sentiero per passare
poi sul bellissimo sterrato che va a superare la
piccola località Duraga prima di arrivare alla periferia di Robbiate.
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Raggiunte le prime case del paese il fondo stradale
diventa nuovamente asfaltato e percorrendo via Cantone
passiamo in un tratto storico della bella cittadina
raggiungendo il bivio con via Pizzagalli. Curva a
sinistra e a ridosso del parchetto, alla nostra
destra, giriamo ed andiamo ad attraversarlo per
arrivare su via Mons. E. Merlini per proseguire poi a
destra su via L. Cadorna. Dopo alcune curve il
rettilineo raggiunge l'incrocio con la SP56 e attraversandola imbocchiamo via G. Mazzini.
L'asfalto e la strada ad un certo punto terminano ma
c'è lo spazio sterrato che passa attraverso le
palazzine che si può tranquillamente percorrere per
arrivare, a destra, sulla breve salita di via Isonzo.
Seguiamo quest'altre stradine periferiche, via Mons.
Palazzi e via Raffaello Sanzio portandoci all'incrocio
dove a destra giriamo sulla stradina di via Belvedere.
Una breve salita ci porta ad un bivio dove ci teniamo
a sinistra per proseguire in falsopiano su via
Michelangelo Buonarroti fino al bivio di via per
Barbiano dove giriamo a destra. Raggiunto l'incrocio
proseguiamo ancora diritto per ritornare poco dopo in
off-road portandoci ad attraversare i grandi pratoni
fino all'incrocio delle sterrate a fianco dell'Edicola Votiva di San Rocco e San Carlo. Brevissima pausa per lo scatto della foto ricordo e
poi rimettendoci in sella andiamo a seguire a sinistra
la bella sterrata che raggiunge la
località San Rocco.
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A fianco al laghetto giriamo a destra e andiamo a
seguire questa stradina, via Copernico, che corre
accanto al muro di cinta del Parco di Villa Orsini-Colonna e raggiunta la località Sabbione deviamo a sinistra su via Bellavista che lasciamo
per prendere a sinistra il rettilineo che corre nel
mezzo tra la casa e la larga siepe. Fondo stradale che
diventa poi sterrato e quando iniziamo ad attraversare i
campi dobbiamo effettivamente cercare il sentiero che è
nascosto dall'erba alta e risulta quasi sparito. Sarà
così fino a ritrovare l'asfalto di via San Marcellino
dove girando a sinistra andiamo in direzione
di Cassina Fra Martino. All'incrocio, poco distante dalla stradina percorsa
nel tratto di andata, giriamo a sinistra su via G.
Marconi e al primo bivio ci teniamo ancora a sinistra
per entrare nuovamente su sterrato percorrendo l'ultimo
tratto di salita odierno con questi ultimi 500 m che ci
conducono alla prima periferia di Sartirana. Raggiunto il bivio di via delle Scansigole giriamo a
destra ed alla prima traversa sterrata giriamo a
sinistra per procedere verso il bivio di via Don P.
Consonni.
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Curva a destra per percorrerne circa 300 m e portarci
all'innesto a sinistra sulla bellissima sterrata che
poco dopo attraversa la Roggia Garavesa per procedere sul bellissimo rettilineo alberato
che arriva ad incrociare via Piave. La bellissima
stradina asfaltata che costeggia un lungo muro di cinta
ci porta al bivio di Cascina Malpaga dove deviamo a destra per procedere sempre in
off-road su questa bellissima sterrata che passa accanto
ad uno dei cancelli d'ingresso di Villa Subaglio, entrando alla periferia di Merate, prima di arrivare davanti alla transenne che ci
portano nel tratto ciclo-pedonale che raggiunge
l'incrocio con via E. Bianchi. Curva a destra e poi ci
teniamo a sinistra per imboccare viale C.
Cornaggia che lasciamo quando a destra troviamo la
viuzza di via San Francesco d'Assisi. Ne percorriamo
solamente un breve tratto per deviare a sinistra su via
G. Pascoli che poco dopo termina e dobbiamo per forza
scendere di sella per percorrere i pochi gradini che ci
separano dal tratto ciclo pedonale. Risaliamo e
percorriamo l'altro tratto rettilineo per arrivare al
bivio con viale Lombardia dove giriamo a destra.
Rimaniamo sul viale alberato fino alla seconda traversa,
a sinistra, dove girando ci portiamo su via Indipendenza
per raggiungere prima piazza Italia e successivamente il
bivio. Curva a sinistra e poi subito a destra per
percorrere Don C. Cazzaniga che va ad attraversare un
tratto del centro cittadino prima di arrivare al bivio
con via G. Verdi. Girando a destra ne percorriamo il
rettilineo e raggiunta la grande rotonda
sulla
SP342dir
la attraversiamo per portarci su via Ceppo e
successivamente sul tornantino che in discesa che ci
conduce al bivio con via Po. Con una curva a sinistra
andiamo in direzione della rotonda e poco dopo ci
immettiamo sul Sentiero Pagnano-Stazione che ci fa ritornare al parcheggio della stazione
dove terminiamo il nostro tour odierno.
Pier
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Presentazione Escursione
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