PVT - Parco Valletta Trail
Un grazie a Walter per le bellissime fotografie
|
21/06/2023
|
PVT - Parco Valletta Trail
|
|||||
|
Distanza KM
|
Dislivello
|
Tempo
|
Meteo
|
|||
|
53,5
|
Salita
|
Discesa
|
Trascorso
|
In Movimento
|
☀
|
|
|
775
|
774
|
7:31
|
4:24
|
|||
|
Tracciato adatto a:
|
|||||
|
✅
|
Mountain bike
|
✅
|
@-Mtb
|
✅
|
Gravel
|
|
|
||
|
N.
|
Descrizione |
|
|
01
|
In un paio di passaggi si attraversano pratoni con erba alquanto
alta (o almeno oggi erano in questo stato) con la traccia non
riportata sul proprio navigatore. In questo caso io e gli amici
abbiamo proseguito mantenendo le indicazioni, del supporto GPS,
con la possibilità di arrivare ad incrociare quella che era
segnata sulla mappa. Un passaggio a spinta per un breve
attraversamento di una roggia in località Mottione dove bisogna
scendere di sella.
|
|
|
02
|
|
|
|
03
|
|
|
|
04
|
|
|
|
05
|
|
|
|
06
|
|
|
|
07
|
|
|
|
08
|
|
|
|
09
|
|
|
|
10
|
|
|
|
11
|
|
|
|
12
|
|
|
|
13
|
|
|
|
14
|
|
|
|
15
|
|
|
|
16
|
|
|
|
17
|
|
|
|
18
|
|
|
|
19
|
|
|
|
20
|
|
|
|
|
Tracciato percorribile in sella al:
|
|
|
Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
|
|||
|
Garmin
|
Google Maps
|
Outdooractive
|
Wikiloc
|
|
|
|||
Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
|
Note
|
|||
|
|
|
|
|
|
Anche oggi divertimento assicurato con questo nuovo trail che
in gran parte va ad attraversare i tanti bellissimi sentieri,
sterrate e single track all'interno del Parco Agricolo della Valletta. La voglia di trovare sempre nuovi passaggi c'è sempre ed in
questo particolare tracciato un paio di queste deviazioni, mai
percorse in precedenza, ci sono. Magari i sentieri non sono
propriamente segnati e passando nel mezzo dell'erba molto alta
ci si deve affidare al segnale che si ha sul navigatore ma
sono queste le fasi in cui mi diverto di più. Per il resto
tanti tratti off-road su un continuo saliscendi dove le poche
strade asfaltate sono quelle secondarie e quindi il traffico è
quasi del tutto assente. Giornata calda dal punto di vista
meteo ma che nell'attraversamento dei boschi ci ha regalato
lunghi tratti all'ombra con temperature
accettabili. Bello, davvero bello, questo nuovo tracciato dove il
saliscendi è continuo e ti offre la possibilità di
attraversare una gran parte del territorio della Brianza
rimanendo per lunghi tratti off-road. Con Rossana, Andrea e Walter ho seguito l'intero itinerario che avevo disegnato
qualche mese fa ma che, per le continue piogge, continuavo a
rimandare nel provarlo. Oggi siamo partiti e solo al termine
ci siamo resi conto di quanto sia ancora percorribile, in
fuoristrada, questa parte di Lombardia dove i piccoli paesi che si trovano sulla parte
collinare offrono ancora tanti spazi di attraversamento
tranquilli senza traffico. Purtroppo per l'eccessiva calura e
per la foschia non abbiamo potuto godere appieno dei
bellissimi paesaggi che ci circondavano ma è andato tutto
talmente bene che al termine dell'avventura eravamo pienamente
soddisfatti e contenti di essere riusciti a portare a termine
l'intero percorso.
|
|||
|
Descrizione Itinerario
|
||
|
|
|
|
|
Partenza dal parcheggio del Centro Sportivo comunale
di Briosco in
via F. Magellano e prendendo a destra la stradina che passa
accanto a Cascina Foppa ci portiamo sul tratto sterrato che in rettilineo va in
direzione del Bosco della Gagiada passando prima accanto a Cascina Biula. Entrando poi a sinistra, sullo stretto sentiero, iniziamo
l'attraversamento di questo bellissimo tratto boschivo e
mantenendoci sempre all'ombra degli alberi andiamo a seguire
il sentiero, il cui ingresso è quasi sparito, che parte a
destra accanto alla base del nuovo traliccio dell'alta
tensione. Discesa su single track e sentiero per arrivare sul
piccolo ponticello in legno che attraversa il Rio Bevera e proseguendo arriviamo al bivio. Tenendoci a destra
iniziamo uno strappo di 150 m con pendenza oltre il 15% che
raggiunge Cascina Molera dove sulla bella sterrata che troviamo, in cima alla
salita, giriamo a sinistra. Seguendola, sempre in leggera
salita, raggiungiamo la prima periferia di Capriano ed al bivio dell'asfaltata giriamo a destra per
iniziare un tratto in discesa percorrendo via delle Betulle.
Raggiunta la parte bassa, della bella zona residenziale,
deviamo a sinistra e su via delle Quercie iniziamo un'altro
strappo che si conclude al bivio di via Nobel.
|
||
|
|
|
|
|
Inizia adesso un tratto di quelli nuovi, mai percorsi in
precedenza, ma che sono segnalati, adesso, nelle carte
topografiche presenti sul web. Il tratturo parte a destra,
subito dopo la chiesa ed in discesa raggiunge l'ingresso del
bosco su uno stretto passaggio che è poco visibile. Inizia qui
il bellissimo tratto che rimanendo all'ombra degli alberi va a
attraversare il piccolissimo guado sulla roggetta e prosegue
poi, sempre all'interno del bosco, fino a raggiungere il bivio
del Sentiero Vecchia Ferrovia Veduggio-Fornaci . Giriamo a destra e con qualche curva del sentiero, in
discesa, ci portiamo su quello principale dove ancora a destra
iniziamo la leggerissima risalita all'interno della trincea.
Superando anche i sottovia arriviamo all'altezza
dell'ingresso, a sinistra dello, stretto sentiero che poco
dopo esce nel mezzo di grandi pratoni. Erba alta e un sentiero
appena abbozzato fanno, di questo punto, il più intricato dove
cercare un passaggio ma fortunatamente nonostante siamo fuori
rotta un bel segno di sentiero c'è e si vede. Per non
allontanarci troppo dalla traccia originale deviamo sempre a
destra e poco dopo e senza nessuna difficoltà arriviamo al
punto di intersezione della traccia originale dove piegando a
sinistra andiamo ad attraversare un nuovo ponticello che
supera un piccolo torrente.
|
||
|
|
|
|
|
Deviazione subito a destra, con la stradina leggermente in
discesa, per trovare poco dopo un'altra sterrata su cui
raggiungiamo, a sinistra, il tratturo che inizia la discesa
della collinetta. Lo sfalcio dell'erba, non raccolta, a fianco
dei grandi pratoni lo ha quasi ricoperto ma fortunatamente è
ancora visibile. Raggiunto il bivio, nella parte bassa della
valletta, giriamo a sinistra e proseguiamo su quest'altro bel
sentiero che però lasciamo dopo circa 250 m per deviare a
sinistra, a fianco del cartello di segnalazione di un
sentiero, per riprendere un'altro strappo, 350 m con pendenze
al 14%, che ci porta nuovamente a ridosso delle case del
paese. Girando a sinistra andiamo a percorrere la stradina di
via L. Galvani e 400 m dopo arriviamo al bivio con via G.
Galilei. In questo spazio abbastanza pianeggiante giriamo a
destra e poco dopo raggiungiamo il bivio di via Leonardo da
Vinci passando accanto alla Sede dell'Associazione Nazionale Alpini di Capriano e
Briosco. Curva a destra per imboccare via G. Carducci ed iniziare
una leggera salita che si conclude circa 200 m dopo quando
giriamo a sinistra sulla stradina di via San Giuseppe. La
percorriamo tutta ed arrivati al bivio deviamo a sinistra sul
sentiero sterrato che raggiunge la piccola Chiesetta di San Giuseppe (1729) e dopo una piccola sosta per qualche scatto fotografico
all'esterno ed all'interno si riparte.
|
||
|
|
|
|
|
Leggera risalita verso Cascina California per deviare a sinistra ed iniziare a percorrere questa
bella stradina a fondo asfaltato che raggiunge il bivio con
viale della Repubblica alla prima periferia di Veduggio con Colzano. Curviamo a destra per percorrerne solamente 100 m e girare
a sinistra alla traversa di via Alessandro Manzoni. Una
leggera salita, su quest'altra stradina secondaria, ci fa
arrivare circa 200 m dopo, alla traversa a sinistra di via O.
Fallaci e girando andiamo a percorrere un breve rettilineo
prima di arrivare al termine dell'asfalto. Anche questo è un
punto mai percorso in precedenza e quindi avanziamo nel mezzo
dei grandi pratoni con una velocità abbastanza bassa anche
perchè l'erba alta non consente ulteriori accelerazioni. Il
sentiero si dipana all'interno del pratone e passa non molto
distante dalla sponda della Roggia Bevera per entrare poi all'interno di un boschetto dove
deviando a sinistra andiamo in direzione della parte
retrostante del Camposanto. Raggiunto l'incrocio con via G.
Verdi la attraversiamo per ritornare nuovamente in fuoristrada
iniziando a percorrere un tratturo/sentiero che raggiunge un
bivio di sterrati. Con una curva a destra andiamo a percorrere
il rettilineo che ci conduce nuovamente su via G. Verdi.
Giriamo a sinistra e percorrendone solamente 150 m deviamo,
ancora a sinistra, su un'altra bella sterrata che parte subito
in salita.
|
||
|
|
|
|
|
Ci siamo immessi sul bellissimo Sentiero del Bosco di San Martino , che attraversa la pineta su un continuo saliscendi e
raggiunge poi, in discesa, il bivio con la sterrata dove
giriamo a sinistra. Percorrendone un lungo tratto ci
riportiamo su via G. Verdi e questa volta, girando a destra,
raggiungiamo il bivio con via L. Cadorna. Sul, quasi,
rettilineo ne percorriamo circa 600 m e giriamo a sinistra
alla traversa di via Papa Giovanni XXIII° dove ci portiamo
sul cavalcavia che attraversa al SS36 . La discesa dalla parte opposta ci fa entrare nel piccolo
abitato di Gaggio ed alla prima periferia di Nibionno dove ci portiamo a sinistra su un breve tratto
della Pista Ciclo-Pedonale Monza-Erba . Affiancando i campi del centro sportivo arriviamo sul
piccolo ponticello che attraversa la roggia di Tabiago e poco dopo arriviamo al sottopasso della SP342 uscendone poi dalla parte opposta fino al bivio.
Curva a destra per raggiungere l'asfaltata e mantenendoci a
sinistra, sul tratto ciclo pedonale, imbocchiamo la stradina
laterale alla provinciale che in salita ci conduce alla
prima traversa a sinistra. Strappetto iniziale su asfalto
per poi passare su fondo sterrato e smosso che risale fino
al Camposanto di Tabiago dove iniziamo la discesa sulla stradina che ci porta
alla rotonda. Prendiamo la seconda uscita e tenendoci poi a
sinistra ci immettiamo sul tratto ciclo pedonale che corre
su via Mongodio e andiamo a superare un'altro cavalcavia
sulla SS36 prima di deviare a sinistra sulla stradina asfaltata
che parte in salita. Sono solo 450 m con pendenze che non
oltrepassano il 10% per arrivare al piccolo borgo, arroccato
sulla collina, di Mongodio.
|
||
|
|
|
|
|
Attraversiamo il piccolo paesino sull'unica strada che poco
dopo diventa sterrata ed iniziamo, deviando a destra, una
bella discesa che ci conduce ad un'altro piccolo centro
sull'altura dove troviamo Campolasco. Un brevissimo tratto su asfalto ci conduce a fianco della
bella Chiesa di San Francesco che lasciamo alla nostra destra per proseguire poi,
ancora, su sterrato. In discesa raggiungiamo una zona
industriale nella parte bassa della periferia di Bulciago e ritrovato l'asfalto di via Roma giriamo a sinistra.
Raggiunto il passaggio a livello lo attraversiamo e girando
a destra ci portiamo al sottopasso della SP342 proseguendo in direzione del piccolo svincolo su via
Stazione. Ne percorriamo il rettilineo, a destra,
raggiungendo la rotonda, a fianco della Stazione di Cassago-Nibionno-Bulciago, dove ci teniamo a destra e imbocchiamo piazza Stazione
per arrivare all'altezza di un'altro passaggio a livello.
Giriamo a destra affiancando prima un capannone ci portiamo
sulla sterrata che a sinistra si inoltra all'interno del
boschetto. Rimanendo sempre sulla parte principale del
sentiero raggiungiamo un bivio dove giriamo a sinistra per
proseguire su un'altro bel tratto sterrato che raggiunge la
località La Costa. Ritrovato l'asfalto di via Costaiola ci dirigiamo, a
sinistra, verso il sottopasso ferroviario e superandolo,
poco dopo, rientriamo all'interno di un'altro boschetto dove
al bivio prendiamo a destra la sterrata che va ad
attraversarlo.
|
||
|
|
|
|
|
Siamo entrati all'interno dei confini del Parco Agricolo della Valletta e seguendo quest'altro tratto off-road ci
trasferiamo in località Rosello ritrovando l'asfalto della stradina periferica di
Via Piave alla prima periferia di Cassago Brianza. Tenendoci a sinistra iniziamo una leggera salita, 1,5
km con pendenza max al 5,5%, che ci conduce tra le case
per arrivare al bivio con via N. Sauro dove girando a
destra sul rettilineo arriviamo alla rotonda
sulla SP48 . Terza uscita per seguirne poco più di 100 m e girare
a destra alla traversa di via Don Enrico Colnaghi dove
seguendo le curve arriviamo all'innesto, a sinistra, del
sentiero che ci conduce in leggerissima salita in
località Zizzanorre. Al bivio sulla stradina asfaltata giriamo a
destra e passando accanto alla bella Cascina deviamo poi
a sinistra per procedere in discesa sulla sterrata a
fondo sassoso e smosso che entra all'interno del
boschetto. Terminata la discesa arriviamo su un'altra
bella sterrata che prosegue all'ombra degli alberi e
deviamo a sinistra quando troviamo il single track che
risale verso il pratone. Subito dopo giriamo a sinistra
e con un'altro strappo ci infiliamo nuovamente
all'interno del bosco ed in quest'altro bellissimo
contesto bosco/sentiero/single track raggiungiamo la
periferia di Cremella. Con un'ultimo strappetto guadagniamo l'asfalto di via
Martiri della Libertà e sul rettilineo che ne segue
arriviamo al bivio con la SP48 .
|
||
|
|
|
|
|
Giriamo a destra e raggiunta la rotonda prendiamo la
seconda uscita imboccando via C. Sessa che ci fa entrare
nel centro cittadino. Alla prima traversa giriamo a
destra e percorriamo la stretta stradina di via San
Giovanni per portarci poi al bivio dove deviando a
sinistra entriamo all'interno della stretta stradina che
raggiunge poi un bivio. Prendendo a sinistra ci
immettiamo su via per Verdegò e superiamo Villa del Bono, alla nostra destra, proseguendo su questa stradina
secondaria. Superata la prima traversa si prosegue
ancora diritto arrivando ad un primo bivio dove,
rimanendo su asfalto, raggiungiamo prima un ponticello
che attraversa una roggia e poi un'altro bivio. Giriamo
a destra e lasciando l'asfalto ci ritroviamo su questa
bella sterrata che risale la collina e poco dopo
raggiungiamo Cascina Giovinezza, lasciandola alla nostra destra, per procedere sempre
in salita verso un bivio. Con una breve discesa, a
sinistra, ci portiamo al bivio sterrato e girando a
destra imbocchiamo un'altro bel sentiero che rimane
all'esterno del bosco fino ad un'altro bivio e deviando
poi a sinistra risaliamo in direzione di Cascina Monte Gregorio. Giriamo a sinistra sulla stradina asfaltata e poco
dopo ci infiliamo, a destra, nel sentiero che entra
all'interno del bosco e raggiunta la bella sterrata che
lo attraversa iniziamo la discesa verso il Santuario della Madonna del Carmine.
|
||
|
|
|
|
|
Nella quiete più assoluta, dove il solo canto degli
uccelli è il rumore che si sente, facciamo una breve
pausa per scattare qualche fotografia e dissetarci un
poco perchè adesso, al sole, il caldo è davvero
soffocante. Fortunatamente ci attende un bel passaggio
nel bellissimo bosco e lungo abbastanza per rinfrescarci
un poco. Partiamo e entriamo nel boschetto all'ombra
degli alberi e ci rimaniamo fino allo strappetto, che a
destra, ci immette sulla sterrata che prosegue in
salita. Passando prima accanto allo steccato si
raggiunge, poi, il bivio di Cascina Costaiola e girando a sinistra si rientra nuovamente nel
bosco dove sarà un continuo saliscendi. Su quest'altro
bellissimo sterrato, di oltre 2 km, che attraversa
questa zona boschiva raggiungiamo la periferia
di Verdegò. La stradina di via Sandro Pertini ci attende, adesso,
con una deviazione a destra e con uno strappo ci
portiamo al bivio con via Risorgimento. Curva ancora a
destra e poi ancora a destra per ritornare in off-road e
seguire la bellissima sterrata che va ad attraversare la
tenuta di Cascina Peltraio passando nel mezzo di alte siepi. Rimanendo
sempre sulla sterrata e sul sentiero principale andiamo
poi ad affrontare il bel tratturo che entra all'interno
del bosco e attraversandolo arriviamo al bivio.
Tenendoci a sinistra procediamo nel mezzo di grandi
pratoni e nella campagna ci portiamo fino al bivio delle
sterrate. Con una curva a sinistra ci immettiamo ancora
su un'ampia sterrata che ci porta, poco dopo,
all'innesto, a destra, del tratturo che va ad
attraversare un'ampio pratone e raggiunge la prima
periferia di Barzanò passando accanto alla struttura di un centro
sportivo.
|
||
|
|
|
|
|
Raggiunta la rotonda sulla SP48 la attraversiamo e imbocchiamo via Ten.
Confalonieri procedendo poi sul prolungamento di via
XXV Aprile per arrivare in località Torricella. Dopo la rotonda ci teniamo a destra per proseguire
sulla stradina di via Oriano e raggiunto un bivio
deviamo ancora a destra andando ad attraversare le
ultime case della frazione. Quando il tratto asfaltato
termina entriamo su un single track che scende
all'interno del bosco e attraversato un ponticello
sul Rio Bevera ci portiamo a sinistra sul sentiero che corre
gli corre accanto alla sponda fino a raggiungere
l'esterno del tratto boschivo. Il sentiero prosegue
ancora a fianco del ruscelletto e raggiunge un bivio
di sentieri. Deviando a sinistra attraversiamo
l'ennesimo ponticello in legno per arrivare poi al
trivio. Tenendoci a destra procediamo poi sul single
track che parte a sinistra, della sterrata, iniziando
una leggera salita che va a superare la collinetta
dove si trovano gli steccati del maneggio. Inizia poi
la fase di discesa e portandoci sulla sterrata giriamo
a sinistra andando in direzione del piccolo borgo
di Prebone. Accanto alla casa con il sottoportico procediamo a
sinistra percorrendo un brevissimo tratto asfaltato di
via L. Manara e raggiunta la curva proseguiamo ancora
diritto per ritornare in fuoristrada seguendo il
bellissimo sentiero che ci conduce alla
frazione Dagò. Un breve strappo per arrivare sull'asfaltata via
Papa Giovanni XXIII dove girando a sinistra su un
leggerissimo falsopiano guadagniamo il bivio nei
pressi di un capannone e seguendo la bella stradina
arriviamo poi all'ingresso del sentiero.
|
||
|
|
|
|
|
Superato un boschetto raggiungiamo poi il ponticello
in legno e girando a destra, con molta cautela,
rientriamo all'ombra delle piante per attraversare
quest'altro bellissimo bosco che ci da modo di
raggiungere le prime case di Torrevilla con un leggero strappetto. Percorriamo ora la
stradina di via G. Donizetti e raggiunta piazza
Trieste ci teniamo a destra per procedere su via C.
Battisti iniziando una bella discesa che prosegue fino
all'edifico della Piscina Comunale di Barzanò dove inizia adesso la leggera salita.
Percorrendo via Cristoforo Colombo si arriva in
località Villanova e passando accanto all'Istituto Suore Del Prezioso Sangue e a fianco della Cappelletta ci portiamo
sulla stradina, a sinistra, per iniziare una discesa.
Su un tratto abbastanza smosso raggiungiamo la parte
bassa della valletta andando poi ad attraversare il
pratone sul bel tratturo che raggiunge la periferia
di Mottione. Ritroviamo l'asfalto sulla stretta stradina di via
C. Porta e raggiunto il bivio di via L. Manara giriamo
a sinistra per andare a superare la piccola rotonda.
Una breve discesa ci fa arrivare al bivio dove
prendiamo a sinistra la sterrata e quindi il tratturo
che ci riporta nuovamente nel mezzo della campagna.
Poco dopo siamo costretti a scendere di sella per
superare il piccolo guado sul Rio Bevera e risaliti andiamo a percorrere a destra un
tratto di sentiero completamente sparito dopo lo
sfalcio dei campi. Riprendiamo la sterrata che arriva
sul piccolo ponte in pietra e tenendoci a sinistra
iniziamo una leggera salita che ci fa rimanere
all'esterno del bosco ed, all'inizio del bellissimo
tratto sterrato, deviamo a destra per rientrare
nuovamente all'interno all'ombra delle piante.
|
||
|
|
|
|
|
Il sentiero è bellissimo e con curve e controcurve
raggiunge un'altro piccolo ponticello dove
attraversiamo, anche qui, il Rio Bevera per iniziare poi la leggera salita che raggiunge
la stradina asfaltata. Deviazione a destra per portarci
in direzione di Cascina Magritto e ritornare poi subito in off-road transitando
nel mezzo di ampi pratoni su sterrati e tratturi che al
bivio, a sinistra, ci portando a fianco di Cascina Rampina. La aggiriamo seguendo la bella e stretta stradina che
raggiunge la rotonda e attraversando via L. Bocconi
imbocchiamo l'altra stradina asfaltata che raggiunge il
vecchio e malmesso edificio di Cascina Canova. Superandola ci ritroviamo su sterrato ed iniziamo una
salita sul tratturo che attraversa, anche qui, i prati
per arrivare all'innesto, a destra, del single track che
raggiunge un'altro piccolo ponte in legno e poco dopo
arriviamo a fianco di Cascina Besanella 2a. Brevissima escursione su asfalto per poi deviare a
destra su un'altro sterrato che procede verso alcune
abitazioni e prosegue poi a destra in direzione della
prima periferia di Besana Brianza. Poco prima di arrivare sul tratto asfaltato giriamo a
destra per superare la sbarra e in discesa su un
bellissimo single track arriviamo a ridosso del
boschetto che attraversato ci fa raggiungere il
tratturo. Curva a sinistra per arrivare al bivio e
quindi a destra per seguire un'altra bella sterrata che
arriva a fianco di un'altra sbarra dove girando a destra
andiamo ad attraversare nuovamente la bella
campagna.
|
||
|
|
|
|
|
Tratturo molto ampio che arriva alla periferia
della zona industriale di Cortenuova e attraversata via Unità d'Italia poco dopo
raggiungiamo la traversa della stretta stradina di
via A. Negri. Percorrendola ci portiamo al bivio
passando, a sinistra, accanto alla Chiesa di San Michele e attraversando il centro cittadino, in
discesa, percorriamo il rettilineo di via
Immacolata fino ad arrivare davanti al cartello
che indica l'entrata nel territorio comunale
di Besana Brianza. Noi deviamo a destra e su un tratto sterrato
arriviamo poi sul sentiero, quasi sparito, che
attraversa anche qui ampi spazi verdi e seguendo
da vicino (alla nostra sinistra all'interno del
boschetto) il corso del Rio Bevera non senza difficoltà e controllando sempre
dove mettere le gomme delle nostre @-mtb, con
qualche deviazione dal sentiero, raggiungiamo il
piccolo ponticello che lo attraversa. Dalla parte
opposta la storia però cambia e adesso il tratturo
e la sterrata che portano alla prima periferia
di Renate sono ben visibili ed in men che non si dica
arriviamo al bivio con l'asfaltata via G.
Garibaldi. Curva a sinistra per percorrerne poco
meno di 100 m e girare a destra per andare a
superare il sottopasso ferroviario che ci immette
nuovamente su un'altra bellissima sterrata.
Leggermente in salita arriviamo allo strappo a
destra, accanto alla rete di recinzione, che
risale la collinetta iniziando poi un continuo
saliscendi per arrivare in discesa a fianco degli
steccati del maneggio. Curva a sinistra per
seguire il tratturo e poco dopo a destra per
immetterci sul single track che rimanendo nel
mezzo della campagna scende e risale poi sulla
bella collinetta da cui iniziamo la discesa, a
sinistra, in direzione di Cascina Angelica.
|
||
|
|
|
|
|
Superandola ci dirigiamo al bivio con
la SP112 e attraversandola ci portiamo su un'altra
bella stradina periferica che raggiunge la
località Casaretto dove tenendoci a sinistra andiamo ad
attraversare il cortile della cascina. Lasciamo
le case alle nostre spalle iniziamo una bella
discesa su un ampio sentiero erboso che
raggiunge l'incrocio. Lo attraversiamo e
immettendoci su via A. Gramsci passiamo accanto
alla bella Chiesa dei SS. Alessandro e Marco ed entriamo nel piccolo borgo
di Chiesuola. Al bivio deviamo a sinistra e seguiamo la
bella ed ampia strada di via A. Sassi per
proseguire poi sulla sterrata che in una breve
discesa raggiunge il ponticello ciclo-pedonale
dove, portandoci sull'altro tratto asfaltato di
via C. Battisti, rimaniamo a lato sul tratto
ciclo-pedonale fino ad arrivare al bivio con via
Sirtori. Curva a sinistra ed inizio discesa che
arriva a fianco della zona industriale e si
immette poi sulla sterrata pianeggiante che
entra all'interno dei prati. Percorrendola tutta
arriviamo ad attraversare uno stretto ponticello
che attraversa una roggetta e risaliti dalla
parte opposta iniziamo a seguire il single track
che entra nei Cariggi. Dopo un lungo rettilineo la sterrata devia a
destra e passa prima accanto alla bella casetta
inglobata oramai dall'albero e successivamente
ad un bivio dove ci teniamo a sinistra. Le
bellissime sterrate, su fondo pianeggiante
seguono poi a sinistra il Sentiero Briosco-Cassago e superato il ponticello che attraversa
per l'ennesima volta il Rio Bevera giriamo a destra per seguirne per un
lungo tratto il corso.
|
||
|
|
|
|
|
Poco più avanti deviamo a destra e dobbiamo
impegnarci nella risalita della collina per
andare in direzione, a sinistra, della prima
periferia di Naresso concludendo così le salite odierne. E'
oramai ora di ritornare al nostro punto di
partenza e per farlo prendiamo a sinistra la
bella stradina di via Visconta che con alcune
curve ed in discesa ci riporta nella valletta
per procedere poi sul rettilineo che termina
all'angolo dove a destra troviamo una grande
cascina. Girando a destra con pochi metri, in
leggerissima salita, ci riportiamo nuovamente
sul Sentiero Briosco-Cassago e attraversando il bellissimo bosco su
uno straordinario single track arriviamo poi
alla radura e quindi alla sterrata che
raggiunge Cascina Cremonina. La superiamo per portarci su asfalto e
percorrendo il rettilineo arriviamo alla
periferia di Zoccorino dove al bivio di via F. Brioschi giriamo
a destra per percorrerne però solamente 70 m.
Giriamo, infatti a destra, su via Palazzina e su
quest'altra bellissima stradina andiamo ad
attraversare un'altro bel tratto di campagna
fino ad arrivare a fianco dell'ingresso
di Cascina Palazzina. Proseguendo diritto imbocchiamo il tratturo
ed in discesa entriamo nuovamente nel mezzo dei
campi e deviando a sinistra ci portiamo
verso Cascina Verana rientrando così nel territorio comunale
di Briosco. La aggiriamo e con la stradina sterrata
raggiungiamo il bivio di via Meyer. Curva destra
per percorrere il rettilineo in leggerissima
discesa e portarci a ridosso della rotonda dove
girando a destra ci immettiamo su via delle
Azalee. Poco dopo al bivio deviamo a destra ed
iniziamo un'altra bella discesa, inizialmente su
asfalto e successivamente su sterrato, che ci
conduce al bivio con la SP155 . Svolta a sinistra per percorrere il
rettilineo rimanendo sulla parte ciclo-pedonale
e 250 m dopo alla nostra destra l'ingresso su
via Magellano dove ritorniamo al parcheggio
terminando questo bellissimo trail.
Pier
|
||
|
|
||
Powered by Wikiloc
Commenti
Posta un commento