Sulle sponde di 2 Laghi in MTB
Un grazie ad Alberto per le bellissime fotografie
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02/07/2023
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Sulle sponde di 2 laghi in MTB
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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33,5
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀⛅
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580
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580
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo:
(la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa parte
di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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N.
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Descrizione |
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01
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Ci sono due piccoli tratti a spinta all'interno del Bosco
della Buerga. Il primo dopo aver superato Cascina Bindella e
il secondo all'arrivo sugli steccati che si trovano in
località San Francesco alla periferia di Monguzzo. Sono
entrambi brevi, 5/10 m, che nascondono insidiose radici
durante il transito.
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02
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Un grazie ai 16 componenti del bel gruppone che hanno
trovato il tempo per trascorrere quest'altra bella mattinata
in compagnia su un tracciato che davvero non credevo così ma
che si è rivelato davvero ottimo sotto tutti i punti di
vista. Sono tanti i passaggi off-road che lo rendono adatto
anche a chi vuole iniziare qualche tratto un pò più tecnico
all'interno del Bosco della Buerga. Mai salite al limite ma un continuo susseguirsi di
saliscendi che iniziano fin dai primi colpi di pedale. Ci
sono anche dei bei tratti in discesa dove si rimane anche
per un medio periodo senza pedalare mentre, per il transito
sulle asfaltate, si utilizzano stradine secondarie e
quest'oggi di auto, su tutto il percorso, ne abbiamo davvero
trovate pochissime. Fondi dei terreni che, nonostante le
piogge, si sono rivelati ottimi e con pochissimi tratti con
fango e qualche pozzanghera. Tracciato che consiglio a
tutti, per rilassarsi nel mezzo dei boschi e della campagna
della Brianza, dove, nonostante tutto, è ancora possibile trovare
qualche bel momento in cui la solitudine la si accetta
volentieri. Prima domenica di luglio che si passa in sella alle nostre
MTB su un tracciato che è stato spostato, come data, perchè
la pioggia aveva precluso la possibilità di seguirlo. Oggi
siamo un bel gruppone e mentre si passa all'interno dei
sentieri è facilissimo che qualche biker o escursionista ti
chieda sei l'ultimo? Non succede solo oggi, però, perchè ho la fortuna di avere sempre con me tantissimi
amici e così anche sugli altri tracciati sono e siamo
abituati a queste domande. Sono molto soddisfatto
dell'intero tracciato che reputavo, forse troppo presto,
facile ed invece alcuni bei passaggi tecnici ci sono e si
trovano esclusivamente all'interno del bellissimo Bosco della Buerga. Di sentieri che lo attraversano ce ne sono moltissimi con
gradi di difficoltà diversi e quelli che si sono percorsi,
oggi, sono una via di mezzo nei quali i biker si divertono
perchè dalla sterrata si passa al single track per arrivare
alla Cascina dove subito dopo rientri all'interno del bosco.
Ecco questo è quanto si trova sull'itinerario ma, come
sempre, è meglio leggere il road-book per essere preparati
su tutto quello in cui vi imbatterete sull'intero
tracciato.
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Descrizione itinerario
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La partenza è nel parcheggio antistante la Stazione di Merone dove si trova tranquillamente il posto per
parcheggiare la propria auto. Sono appena passate le 8:30
e si parte tenendoci a destra su via San G. Emiliani ed
iniziamo la breve discesa che raggiunge la prima traversa,
a destra, di via Cava Marna dove giriamo ed iniziamo la
salita, breve, che raggiunge prima il passaggio a livello
e successivamente la parte alta della collinetta dove a
sinistra troviamo la piccola Cappelletta. Proseguendo
diritto ci trasferiamo nella piccola frazione Nobile di Monguzzo e deviando a sinistra entriamo sul primo sterrato
della giornata immettendoci su un tratto della Pista Ciclo-Pedonale Monza-Erba . Sempre in leggera discesa superiamo il ponte sulla
ferrovia per procedere, ancora in discesa, in direzione
di Baggero. dove
al bivio di via C. Battisti giriamo a destra per
percorrerne poco più di 200 m e deviare quindi a destra
all'innesto del sentiero che parte subito dopo il termine
del guard-rail. Inizia un bello strappetto che ci fa
entrare all'interno degli sterrati dell'Oasi di Baggero e raggiunge il Lago Nord dove la pendenza cala un poco. Dopo la curva a
destra si ricominci con pendenze superiori fino ad
arrivare all'ingresso del sentiero che parte a sinistra
entrando nel bosco. Usciamo quindi dall'Oasi e
andiamo a percorrere quest'altro bellissimo tratto che va
a superare il Bike-Park e i campi del Centro Sportivo comunale
di Lambrugo prima di immettersi nuovamente nel bosco ed
arrivare al bivio di via C. Battisti.
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Girando a sinistra andiamo a percorrerne poco più di 50
m e alla seconda traversa giriamo a destra e andiamo a
percorrere il rettilineo, di questa stradina secondaria,
raggiungendo poi il tratto sterrato che deviando a
destra raggiunge l'asfaltata via Lecco dove svoltiamo a
sinistra. Il lungo rettilineo ci fa arrivare
all'incrocio e con una curva a sinistra ci portiamo su
via Dante Alighieri ed iniziamo una discesa che va a
superare il Camposanto arrivando poi sul Ponte di Rogolea che in questo punto va ad attraversare il fiume Lambro. Superandolo arriviamo alla traversa a destra che ci
riporta sulla Pista Ciclo-Pedonale Monza-Erba su un fondo che poco dopo ritorna sterrato.
Superiamo, tenendoci a destra, il bivio della di Cascina Bracesco proseguendo, sempre in off-road, verso la
località Mulino Cerasa e successivamente alla periferia di Tabiago. Quando arriviamo all'altezza della rotonda
sulla SP342 tenendoci a sinistra ci portiamo nella parte
protetta e poco dopo iniziamo un'altro bello strappetto,
inizialmente su strada asfaltata e poi su sentiero, che ci
conduce a fianco del piazzale del Camposanto del paese. In
discesa ci portiamo al bivio di via Vittorio Veneto e con
una curva a sinistra iniziamo la risalita percorrendo il
tornante e su questa bella stradina andiamo ad
attraversare tutto il centro del paesino portandoci sul
prolungamento di via Italia Libera.
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Troviamo, alla nostra sinistra, la stradina di via Don L.
Fumagalli (con il cartello che indica che siamo arrivati
a Cibrone) e
girando ancora a sinistra ci portiamo sulla stradina
laterale che in discesa e su un fondo non propriamente
perfetto, anche se asfaltato, ci porta sulla sterrata che
rimane esterna al boschetto e raggiunge quindi un bivio.
Girando a destra procediamo ci portiamo poi all'ombra degli
alberi e verso il piccolo ponticello sulla roggia e poco
dopo arriviamo ad un'altro bivio. Con una curva a sinistra
andiamo a percorrere un bellissimo tratto in un contesto di
steccati, alte siepi e colline che tutt'intorno lasciano
intravedere, in brevi spazi, le belle colline di questa
parte di Brianza. Ritorniamo così in località Cascina Bracesco non percorrendo, però, la sterrata precedente ma,
rimanendo poco più alti, deviamo poi a destra passando
accanto alla parte del fabbricato che risulta tutta, o per
la maggior parte, in rovina. Aggirandola arriviamo ad un
bivio e girando a destra iniziamo una leggerissima salita su
una sterrata bellissima che corre accanto ad un grande prato
recintato da uno lunghissimo steccato. Superando almeno due
bivii, tenendoci a sinistra, arriviamo all'altezza del
terzo e deviando ancora a sinistra iniziamo la bella
risalita verso la località Cadrega e Cascina Sant'Enrico entrando nel territorio comunale di Costa Masnaga.
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Tratturo che risale la collina e ci conduce a fianco del
grande fabbricato, anche questo in parte abbandonato e per
lo più quasi rudere, dove per passare utilizziamo il piccolo
single track che a destra va a superare la sbarra. Inizia la
discesa su una parte sterrata e quindi asfaltata di una
stradina che raggiunge il bivio di via Dante Alighieri
all'immediata periferia di Camisasca. Sinistra/destra per imboccare la stradina che in
salita raggiunge un bivio dove a sinistra inizia la discesa
che ci porta al successivo. Deviando a destra arriviamo
all'altezza dell'ingresso della Pista Ciclo-Pedonale Monza-Erba e percorrendone poco più di 400 m la lasciamo quando,
a destra, troviamo le indicazioni per la risalita verso
la Torre di Camisasca. Inizio di una breve salita su tratturo che raggiunge un
bivio dove, deviando a sinistra, ci portiamo su un tratto in
cui il single track è sparito dopo che il campo è stato
falciato e che solo in piccoli punti si intravede. Aggirando
comunque il boschetto, alla nostra destra, ci portiamo su
un'altro sentiero che raggiunge un bivio tra tratturi e
sentieri e deviamo a sinistra. La bellissima stradina
sterrata/tratturo correndo nel mezzo di un noccioleto
raggiunge, poi, il piccolo agglomerato di case della
località Sant'Ambrogio. Ritrovata la strada asfaltata ne percorriamo, a sinistra,
solamente poche decine di metri e ritornando su una
bellissima strada bianca con il lungo rettilineo
raggiungiamo il bivio di Cascina Campomarzo.
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Curviamo a destra per rimanere ancora in off-road e
andiamo ad attraversare il piccolo ponticello e subito
dopo con una curva a destra imbocchiamo il bel sentiero
che entra sull'argine che divide due corsi d'acqua
con il torrente Bevera che a Baggero termina il suo corso sfociando nel fiume Lambro. Bellissimo anche questo tratto di sentiero all'interno
del bosco che risale verso un'ampia radura dove un single
track che la attraversa ci conduce al tratto in salita che
rientra nuovamente all'ombra degli alberi. Superata una
sbarra ci portiamo su un'altra bella sterrata e tenendoci
a sinistra andiamo a percorrere questa bella stradina che
arriva al bivio con via Salvo D'Acquisto alla prima
periferia di Maglio. Con una curva a destra andiamo a seguire l'ampia
strada asfaltata e percorrendone all'incirca 500 m
portandoci alla traversa sterrata dove c'è la sbarra.
Deviamo ancora in fuoristrada e andiamo ad aggirare la
collinetta su cui Cascina Maggiolino sembra quasi controllare tutti gli ampi pratoni che
stiamo attraversando per arrivare al secondo bivio di
tratturi dove giriamo a sinistra ed al successivo a
destra. In un tratto in salita, 350 m con pendenze lievi
intorno all'8%, proseguiamo in quest'altro bellissimo
tratto che raggiunge poi in saliscendi il bivio di via
Nazario Sauro alla prima periferia di Rogeno.
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Del rettilineo, che prendiamo a sinistra, ne percorriamo
300 m e arrivati alla traversa di via Carlo Alberto dalla
Chiesa giriamo per infilarci in questa stradina che sembra
terminare quando giriamo a sinistra. Seguiamo invece lo
stretto passaggio piastrellato, ciclo-pedonale, che parte
a fianco della siepe portandoci poi al bivio
dell'asfaltata. Curva a destra e ancora a destra per
imboccare via Sandro Pertini e raggiungere una rotonda che
superata ci immette nel parcheggio arrivando fino al
termine del tratto asfaltato. Tenendoci a destra evitiamo
il salto sul terreno sottostante e proseguiamo poi su una
sentiero che aggira, tra i campi alcune case, arrivando
sulla stradina asfaltata di via Ceppetto. Leggera e breve
salita per portarci al bivio di via L. Binda dove ancora
in salita raggiungiamo il centro storico del paese.
Terminata la leggera salita, a fianco della Chiesa dei SS. Ippolito e Cassiano, proseguiamo diritto sulla stretta stradina di via Roma
ed entrando nel centro storico lo attraversiamo arrivando
in piazza Vittorio Emanuele. Ci teniamo a destra ed
entriamo nella stretta stradina di via 24 ottobre 1848
raggiungendo il bivio con via G. Parini. Curva a sinistra
per arrivare, il leggera salita al bivio di via Canali e
girando a destra proseguiamo su questa strada in leggera
salita superando il monumento dedicato a Giuseppe Gadda. Proseguiamo sul prolungamento di via Don G. Minzoni e
percorrendola tutta arriviamo all'innesto della sterrata
che parte a destra delle case. Seguendo un sentiero quasi
scomparso arriviamo a ridosso di una sbarra e superandola
non senza difficoltà per lo stretto passaggio tra alcune
piante e una siepe iniziamo una bella discesa nel mezzo
dei campi che termina quando ritroviamo la sterrata.
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Curva a destra per seguire un tratto di tratturo che poco
dopo termina e seguendo il single track che corre accanto
alle piante arriviamo ad un bivio dove giriamo a sinistra.
Attraversando un breve boschetto raggiungiamo il
ponticello che supera la Linea Ferroviaria Como-Lecco e con un brevissimo strappetto ci portiamo sulla
stradina sterrata che a destra ci porta tra le case
di Casletto. Sull'asfaltata stradina di via G. Mazzini raggiungiamo
il bivio di via V. Emanuele II° e girando a destra
arriviamo alla traversa di via Al Lago. Inizio discesa che
va a superare il sottopasso della SP47 per
arrivare sulle sponde del Lago di Pusiano e al bello spazio del Lido di Rogeno. Essendoci un pò di gente limitiamo la velocità,
ricordando che i pedoni hanno sempre la precedenza, per
una breve fermata con la bellissima vista sull'ampio
specchio d'acqua, sui paesi che si trovano sulla sponda
opposta, dell'Isola dei Cipressi e sui monti circostanti.
Giriamo a sinistra e dopo aver lasciato lo spazio
cementato ci portiamo su quello sterrato e arriviamo
alla Punta del Corno. Con una deviazione a sinistra ed una breve salita ci
portiamo sul bellissimo sentiero che va ad attraversare il
bosco e arriva poi sull'asfaltata stradina via C. Colombo
che a destra raggiunge le rive del lago e la spiaggia
di Moiana.
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Girando a sinistra iniziamo una breve e facile salita
che arriva all'incrocio con la SP47 e attraversandola ci portiamo sul breve
rettilineo di via A. Vespucci. Alla prima traversa a
destra giriamo e su via G. Pascoli raggiungiamo poi il
bivio di via Aldo Moro dove girando a sinistra andiamo a
percorrere il cavalcavia che supera la ferrovia ed
arriviamo, sul prolungamento di via F. Crispi, al bivio.
Svolta a destra per proseguire ancora su asfalto
raggiungendo l'incrocio dove a sinistra imbocchiamo via
Cavour per rientrare nuovamente tra le case della
località Maglio. Traversa a destra di via G. Garibaldi per arrivare,
dopo la curva, al bivio con via Saldo D'Acquisto e con
un tornante raggiungiamo il piccolo centro storico dove
sul ponte attraversiamo il fiume Lambro in bellissimo contesto di cascate e canali che si
insinuano tra le case. Superato anche il sottoportico
della casa giriamo a destra e andiamo a percorrere la
stradina, in leggera salita, di via B. Croce e alla
prima traversa giriamo a sinistra per iniziare un'altra
salita, leggermente più impegnativa, che ci porta al
bivio di via Roma. Superato il sottopasso
della SP41 raggiungiamo l'ingresso, a sinistra, del
sottopasso ferroviario e con una discesa su gradini,
dopo aver superato le transenne, risaliamo a spinta i
pochi gradini mancanti dalla parte opposta per portarci
sulla stradina di asfaltata. Mantenendoci a destra ne
percorriamo un brevissimo tratto per deviare a sinistra
nell'ingresso sulla sterrata che entra nel Bosco della Buerga. Pochi metri sul sentiero principale per girare a
sinistra al primo bivio ed iniziare la salita, anche
impegnativa, che, su un sentiero a tratti ostico nel
fondo per la presenza di radici e qualche tratto a sassi
e smosso ci fa guadagnare la parte centrale di questo
bellissimo spazio verde.
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Sentiero che poi inizia a scendere e raggiunge la bella
sterrata che a curve, ed in discesa, arriva al bivio
di Casin del Lago. Girando a sinistra andiamo a seguire questa bellissima
sterrata che corre a pochi metri dalle sponde
del Lago di Alserio e con i suoi 2 km in saliscendi arriva al bivio con
la stradina che a sinistra si vede che risale la collina.
Purtroppo la sterrata che fino a qualche tempo fa si
percorreva tranquillamente adesso è stata chiusa perchè di
proprietà privata e bisogna, al momento, mantenersi a
sinistra per seguire il piccolo sentiero che raggiunge poi
la parte percorribile del sentiero che in salita entra
all'interno del bosco. Al bivio, che troviamo più avanti,
giriamo a sinistra e sempre all'interno del bosco
percorriamo un sentiero abbastanza impegnativo dove l'erba
non agevola la vista del terreno e con una serie infinita
di sobbalzi su grossi sassi e qualche radice si arriva al
bivio con la stradina asfaltata. Ci teniamo a sinistra e
percorrendone il rettilineo passiamo accanto alla
struttura di Cascina Arzenta e poco dopo ritroviamo la sterrata. Al bivio di
Cavogno ci teniamo a sinistra andando a percorrere il
bellissimo sentiero che arriva a Cascina Bindella. Brevissima escursione su asfalto prima di deviare
a sinistra per ritornare all'interno del bosco dove i
sentieri proseguono zigzagando fino all'impegnativo
strappo che troviamo almeno una ventina di metri prima di
ritrovare la sterrata. Piccolo portage per arrivare al
bivio con successiva curva a destra su cui arriviamo al
bivio di via Papa Giovanni XXIII° alla prima periferia
di Monguzzo.
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Riportandoci su asfalto percorriamo a sinistra il
brevissimo tratto che ci separa dal Camposanto e
superandolo ci teniamo a sinistra per ritornare su
strada sterrata ed entrare nuovamente all'interno del
bosco. Con una bella serie di passaggi dove un
rettilineo non esiste andiamo ad aggirare la
località San Francesco e con un'altro brevissimo portage superiamo un
leggero dislivello che raggiunge l'esterno del bosco a
fianco di una staccionata in legno. Girando a sinistra
ritorniamo ancora per qualche centinaio di metri
all'ombra delle piante iniziando poi una discesa su
tratturo sentiero e single track che arriva su via del
Santuario. La discesa a sinistra percorre alcune curve
e raggiunta la parte bassa girando a destra
imbocchiamo via Don C. Moranzoni portandoci in
direzione del sottopasso della SP41 iniziamo la salita che con un'ampia curva
arriva al bivio di via A. Volta tra le prime case
di Merone. Svolta a sinistra per percorrerne entrambi i
rettilinei che vanno a superare i due passaggi a
livello prima di arrivare, in leggera salita, alla
rotonda dove girando a destra ci portiamo su via Don
G. Emiliani e con l'ultimo rettilineo della giornata
arriviamo nuovamente al parcheggio della
stazione.
Pier
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