Montevecchia Land
Un grazie ad Alberto per le bellissime fotografie
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30/07/2023
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Montevecchia Land
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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31,4
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀
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803
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803
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3:44
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2:54
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Il tratto incriminato, dove il fango è davvero molto spesso e
profondo, si trova nella Valle del Curone, appena passato il ponticello in pietra che attraversa il
torrente e corre a fianco della sponda a sinistra, non distante
dal Sentiero dei Guadi , ed è parte del tratturo che risale verso l'abitato
di Campè.
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02
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Riuscita bene anche questa nuova avventura all'interno
del Parco di Montevecchia e Valcurone con tanti amici che non hanno voluto mancare l'ultima
escursione prima delle loro ferie e la partenza verso i luoghi
di villeggiatura. La pioggia della notte precedente ha reso
più tecnico tutto il tracciato dove abbiamo trovato anche
molta palta (fango) nella valle attraversata dal torrente Curone. Punti scivolosi nel mezzo del bosco dove bisogna diminuire
la velocità per non incorrere in tante sbandate su sassi e
radici resi infidi dall'umidità. Che dire quando si passa da
queste parti si è, abbastanza, sicuri di divertirsi sia nella
fase della salita che nelle varie discese con la bella
soddisfazione, al termine, del percorso. Buone vacanze AMICI e
vi aspetto al vostro ritorno per ricominciare su altri
tracciati mentre io proseguirò ancora con nuovi percorsi che
sto ultimando di preparare. Divertimento e avventura si sommano su questo itinerario che
parte quasi subito in salita e che alterna poi saliscendi
continui per arrivare alla prima periferia di Sirtori dove le belle sterrate che entrano all'interno dei
boschi ti lasciano per una buona oretta completamente in
off-road. Pensavo di trovare molti più ostruzioni sui sentieri
per alberi caduti, visto i disastri dei temporali delle
settimane precedenti, invece il transito è abbastanza regolare
su tutto il tracciato e solamente in due punti abbiamo dovuto
spallare le nostre MTB per evitare questi ostacoli, ma si
tratta di cose di poco conto. In alcuni tratti il percorso,
con condizioni come quelle odierne, è pedalabile con molta
attenzione specialmente nei tantissimi passaggi sulle radici
affioranti all'interno dei boschi. Risalita da Ceregallo, sul Sentiero dei Proverbi , verso Bernaga Superiore fantastica e senza nessuna difficoltà dove i terreni
sono invece perfetti.
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Descrizione itinerario
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E' mattino presto quando la sveglia suona per darti il
buon giorno di quello che inizia con la voglia di
inforcare subito la propria @-mtb ed iniziare a seguire
questo nuovo tracciato. Caricato sull'auto, il mezzo, si
parte con destinazione Cernusco Lombardone che dista, da casa, poco più di mezz'ora. Quando
arrivo, pensando di essere il primo, trovo però già
alcuni amici che sono intenti negli ultimi preparativi
prima della partenza con le operazioni di controllo di
tutto quello che solitamente ci portiamo appresso
durante le nostre escursioni. Il tempo di scambiare i
primi saluti ed ecco arrivare anche gli altri ed in
breve il gruppetto di 9 biker è pronto per passare dalla
pratica ai fatti. Sono le 8:00 in punto e si parte con
l'uscita dal parcheggio della Stazione di Merate-Cernusco Lombardone per arrivare alla rotonda e andare ad
attraversare il sottopasso della SP54 . Proseguendo poi sul rettilineo di via Stoppani ci si
porta alla rotonda successiva e alla seconda uscita
giriamo a sinistra per iniziare la breve salita che
risale verso le case della località Paravino. Ampia curva che ci consente di arrivare al bivio dove
imbocchiamo la sterrata che troviamo davanti a noi e
raggiungere quindi il bivio successivo mantenendoci a
destra. Un breve tratto pianeggiante ci conduce
all'incrocio di più sentieri e girando a sinistra si
inizia una bella discesa che arriva ad incrociare
il Sentiero 1 Ceregallo-Lomagna meglio conosciuto come Sentiero dei Guadi essendo arrivati già all'interno del Parco di Montevecchia e Valcurone.
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Attraversandolo arriviamo a ridosso del piccolo
ponticello in pietra, Punt de l'Asen, che consente di attraversare il torrente Curone, e passati sulla sponda opposta giriamo a sinistra per
iniziare il tratto fangoso (ma veramente molto fangoso) che con un rettilineo dove le gomme delle nostre @-mtb
affondano e si ricoprono della melmosità di questo terreno
che lascia poco spazio ad altre soluzioni. Il tratto non è
lungo ma la fatica per chi spinge o chi pedala è tanta
perchè in entrambi i casi si affonda nella melma. Il
rettilineo (circa 250 m) ci fa raggiungere l'inizio del tratturo, a destra, che
inizia subito a salire con pendenze però abbastanza basse.
Alla traversa, a sinistra, giriamo e procedendo sul tratto
erboso riusciamo, fortunatamente, a togliere con l'aiuto
dell'erba bagnata un poco di fango (palta) da tutto quello che si è incrostato sul mezzo con
rumori di sfregamento della sabbia su catena e cambio che
non sono per nulla di buon auspicio. Non ci fermiamo e
raggiungiamo le case della piccola frazione Campè dopo circa 700 m con una pendenza che non supera il
12%. Lasciamo l'off-road per proseguire sull'asfalto di
via Belsedere e qui effettivamente l'ascesa cambia
notevolmente con punte che arrivano, adesso, al 23%. Poco
prima della curva la salita, al momento, termina e
superata la strettoia, tra le case, percorriamo un tratto
semi pianeggiante prima di riprendere le media pendenza
che raggiunge il bivio con via Donzelli dove a destra
troviamo una fontanella in cui riusciamo almeno a lavarci
le mani.
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Procediamo a destra sull'altro strappo asfaltato e
raggiunto il bivio accanto alla Chiesa di San Giovanni Battista Martire (1925) si imbocca la SP68 che poco dopo inizia nuovamente a salire. Sperato il
Camposanto un semi rettilineo ci conduce, sempre in salita,
nel centro del borgo di Montevecchia dove, transitando sotto l'arco, ci immettiamo sul
pavé di Largo Maria Gaetana Agnesi. Breve pausa per riempire
d'acqua la nostre borracce e subito dopo, il tempo di
scattare alcune fotografie, si riparte a destra in direzione
di Palazzo Archinti Vittadini che superiamo a destra sulla strettoia di via della
Cappelletta. Leggera salita che si conclude dopo la curva
dove iniziamo la discesa che ci riporta al bivio sulla
provinciale. Deviamo a sinistra e procediamo su tutto il
tratto asfaltato di via Alta Collina superando i piccoli
borghi di Piazza Ghisalba e Spiazzolo prima di arrivare all'innesto della sterrata
della Strada Panoramica che percorriamo davvero tutta procedendo
sul Sentiero 10 Ceregallo-Montevecchia Alta . Superata anche la seconda sbarra iniziamo la salita su
asfalto che con un bel tornante ci porta non distante dalle
case di Lissolo dove al bivio ci teniamo a sinistra per imboccare la
sterrata che entra all'interno del bosco. Superiamo la
località Zanchi e oltrepassata un'altra sbarra iniziamo una discesa
su un fondo non propriamente perfetto. Superando un primo
bivio andiamo in direzione del successivo dove giriamo a
destra per proseguire su un'altro bellissimo tratto off road
che passa accanto ad una rete di recinzione.
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Arrivati al bivio, con l'asfaltata via Belvedere, giriamo a
sinistra iniziando una bella discesa che arriva ad un'altro
bivio dove a destra imbocchiamo la bella stradina che
raggiunge la case della località Villa. Attraversando la SP68 ci portiamo a destra sull'inizio della prima rampa di
via G. Garibaldi e non senza fatica arriviamo al bivio dove
a destra ci immettiamo sullo strappo al 18% di via G. Besana
alla prima periferia di Sirtori. Dopo la curva la fatica termina e iniziando un tratto in
discesa su sterrato si raggiunge un primo bivio. Curva a
destra per portarci al successivo dove deviando a sinistra
inizia la discesa, a tratti impegnativa, che riprendendo
il Sentiero 1 Ceregallo-Lomagna ritorna alla periferia di Sirtori passando accanto al Centro Sportivo comunale.
Immettendoci, a sinistra, sulla SP53 ne percorriamo il rettilineo e dopo aver superato il
Camposanto e una traversa della strada, a destra, ci
portiamo a quella successiva dove svoltiamo a destra su via
Barzanò. Stradine secondarie che proseguono in discesa sul
prolungamento della stretta via Spinuida prima di arrivare
al bivio con la SP53d1 dove giriamo a sinistra. Ancora discesa per 500 m
fino a trovare, alla nostra destra, l'ingresso della
stradina asfaltata di via Sirtori dove girando proseguiamo
in discesa raggiungendo il bivio di via G. Donizetti.
Giriamo a destra per percorrere un brevissimo tratto
asfaltato e riportandoci in fuoristrada iniziamo a risalire
gradatamente verso l'innesto del sentiero che parte a
sinistra all'interno del bosco.
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Il passaggio è bellissimo all'interno di questo bosco dove
i single track si sommano ai sentieri con saliscendi e brevi
strappi in cui qualche rovo e pianta d'ortica ci lascia
qualche segno sulla pelle. Al termine un tratto in
rettilineo ci conduce alla sbarra e scendendo per forza di
sella la superiamo a destra sullo stretto passaggio oltre il
piccolo muretto. La sterrata che prosegue è breve e
raggiunge il bivio di via Resempiano dove mantenendoci a
sinistra iniziamo la breve discesa (150 m) che ci conducono all'innesto, a destra, dello stretto
sentiero che parte in salita ed entra un'altra volta
all'interno del bosco. Seguendolo alterniamo brevi salite a
corte discese e in un susseguirsi di cambi di fondo dei
terreni con tratti più bagnati ad altri completamente
asciutti e perfetti sotto tutti i punti di vista.
Incrociando un paio di bivii sterrati ci teniamo prima a
sinistra e successivamente a destra arrivando poi all'ultimo
dove deviamo decisamente a sinistra iniziando una bellissima
discesa che con belle curve su stretti passaggi arriva
all'innesto sulla parte più larga della sterrata. Girando a
destra ne percorriamo un breve rettilineo ed al primo bivio
giriamo a sinistra per rimanere sempre in leggerissima
discesa su quest'altro tratto off-road che
raggiunge Cascina Casuerchio in un contesto di boschi radure e terrazzamenti.
Ripresa la strada asfaltata, accanto alla cascina, ci
teniamo a destra ed iniziamo a seguire quest'altra
bellissima stradina che mentre avanziamo risale la
collinetta e arriva davanti al Camposanto di Perego.
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Girando a destra ci portiamo sul lungo rettilineo, sempre
in leggera salita, superando prima il piccolo agglomerato di
case di Mariazzo,
percorrendo via A. Volta, superando poi il bivio di Cascina Roncaria. Ci portiamo ai tornanti che risalgono in direzione
di Ceregallo e raggiunto lo spiazzo a sinistra, accanto alla
curva, giriamo per entrare sulla bella sterrata che in
salita entra all'interno del bosco sul Sentiero dei Proverbi . La salita, mai impegnativa, ci fa rimanere sempre
all'interno all'ombra delle piante dove, seguendo sempre il
sentiero principale, circa 800 m dopo arriviamo ad un bivio.
Girando a sinistra ci riportiamo sul Sentiero 1 Ceregallo-Lomagna iniziando un tratto più agevole e con meno passaggi
ripidi fino all'ultima risalita fino al bivio con
la SP53 a fianco del Monastero delle Monache Romite Ambrosiane a Bernaga Superiore. Tenendoci a sinistra iniziamo la risalita verso le curve
e passando a fianco del cancello d'entrata del Convento
iniziamo la discesa in direzione dell'incrocio. Girando a
destra andiamo in direzione del piccolo borgo di Bernaga Inferiore e attraversandolo andiamo poi a imboccare, a
sinistra, il tratturo che va ad attraversare i campi e ci
conduce al Belvedere di Pianello dopo un breve ma impegnativo strappo. Spazio e
fermata per scattare la foto di gruppo, al di la della
staccionata, al bel paesaggio, oggi abbastanza limpido, per
poi risalire i sella e portarci a destra sulla stradina di
via Peschiera che in discesa raggiunge l'incrocio.
Attraversando via San Pietro ci teniamo a sinistra e
proseguiamo ancora in discesa sulla bella stradina che ci
porta al piccolo centro abitato di Campo.
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Proseguiamo sulla bella stradina acciottolata, in discesa,
che arriva non distante da Perego e con una stupenda vista sull'abitato giriamo a
destra per imboccare il sentiero che in falsopiano ci
allontana dal centro abitato e raggiunge la periferia
di Crescenzaga prima della risalita verso il bivio di via Frigola.
Curva a destra per percorrerne circa 200 m e deviare poi a
sinistra alla traversa di via Bongiaga dove la pendenza
adesso sale un poco raggiungendo punte al 12%. Raggiunte la
case, del piccolo borgo di Cereda, giriamo a destra sulla stradina che ci fa ben presto
lasciare le case e riportandoci sulle belle sterrate che
passano nel mezzo dei tanti steccati dell'Oasi raggiungiamo
in salita la parte alta della collinetta. Inizia a questo
punto la fase di discesa con sentieri che passano adesso tra
i filari delle viti e con tante deviazioni a destra e
sinistra ci conducono sulla sterrata principale dove girando
a sinistra andiamo in direzione di Cascina Galbusera Bianca. Superando anche questo bellissimo scorcio panoramico con
il piccolo borgo e la Chiesetta di San Francesco ci portiamo sulla larga sterrata che in falsopiano
raggiunge il bivio di via Malnido. Deviamo a sinistra e dopo
alcune curve ed una leggerissima salita superiamo alcune
case e raggiungiamo il bivio di via Spiazzo.
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Girando a destra proseguiamo sempre su asfalto e in
brevissimo tempo arriviamo all'abitato di Spiazzo che superiamo per dirigerci a sinistra su via
Brughiera dove iniziamo la bella discesa sul lungo
rettilineo. Poco prima della curva deviamo a sinistra e ci
portiamo su un tratto del Sentiero 2 Cernusco FS-Beolco che su un tratturo va ad attraversare alcuni pratoni
viaggiando poi a bordo di una recinzione. Raggiunto un bivio
deviamo a sinistra e sempre su sentiero procediamo su questo
bel tratto fuoristrada che raggiunge l'inizio di una salita.
Percorrendone solo una parte deviamo poi a destra e seguendo
altri sentieri e tratturi ci portiamo alla prima periferia
di Olgiate Molgora nei pressi dell'abitato di Beolco. Al bivio con la stradina asfaltata giriamo a
sinistra e raggiunto il successivo giriamo a destra per
percorrere la stradina sterrata di via Mulino Beolco dove
sul ponticello evitiamo il guado sul torrente Molgorana. Ancora asfalto per aggirare il centro del piccolo borgo e
al bivio di via San Pietro giriamo a destra per rientrare
nuovamente in fuoristrada su un'altra bella sterrata che
raggiunge l'incrocio con via delle Robinie. Curva a sinistra
per arrivare al bivio con l'altra stradina asfaltata e
svoltando, poi, a destra andiamo a percorrere il rettilineo
che raggiunge la piccola località di Pianezzo.
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All'incrocio proseguiamo diritto e passando sulla stretta
stradina di via dei Campi ben presto ritorniamo su
sterrato e poi su sentiero raggiungendo un bivio. Ci
teniamo a sinistra e procediamo adesso su un single track
che poco dopo ci immette sul tratto cementato che va a
superare il sottopasso ferroviario prima di risalire sul
ponticello che attraversa il torrente Molgora. La discesa successiva avviene su un single track che
raggiunge poi un sentiero che a destra risale verso la
prima periferia di Pagnano. Un breve tratto asfaltato ci conduce al bivio di via
Lunga e mantenendoci a destra ci portiamo poi ad un'altro
bivio dove siamo costretti a tenerci a destra per
proseguire sulla stretta stradina di via San Protasio.
Poco dopo ci portiamo ad un'altro bivio, nel centro della
bella cittadina, per girare a sinistra su via San Remigio
e raggiunto il piazzale davanti alla Chiesa di San Giorgio (1398) giriamo a destra. Percorrendo via Don L. Nava, in semi
rettilineo, raggiungiamo il Camposanto per procedere
ancora diritto fino al termine della strada asfaltata.
Ritornati off-road andiamo ad affrontare questi bei
sentieri erbosi che in discesa ci conducono verso le
ultime case del paese. Un'altra sterrata, a destra, ci fa
entrare all'interno del boschetto ed in discesa
raggiungiamo il bivio con l'asfaltata via Promessi Sposi.
Curva a destra per portarci a ridosso della rotonda ed
entrare sul Sentiero Pagnano-Stazione che in un tratto completamente pianeggiante ci
riporta a Cernusco Lombardone e al parcheggio.
Pier
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