Brianza Off-Road - 04
Un grazie a Ezio per le bellissime fotografie
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16/07/2023
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Brianza Off-Road - 04
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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34,2
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀
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519
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522
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3:51
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2:36
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Può esserci un piccolissimo tratto a spinta nella risalita verso
il piccolo abitato di Casaglia dove il passaggio su rocce e radici
è difficoltoso. Il rimanente pedalabile al 100%.
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Oggi, nonostante il caldo, ancora tante presenze per questa
nuova traccia che va ad attraversare un tratto di Brianza vicino a casa. Tregasio, da cui manchiamo da un po’ di tempo, è la
nostra base di partenza da cui iniziamo subito a
spostarci nei primi sentieri con il bel passaggio
nella Valle del Rio Pegorino. È il primo approccio, un po' impegnativo, che si trova
pochi chilometri dopo la partenza dove ritrovare il sentiero,
giusto, della risalita, è stata una vera avventura.
Però, come sempre, con l’aiuto di tutti si riesce a
trovare il passaggio senza dover spingere il mezzo. Non c'è
solo questo però, all'interno dell'itinerario, perché ci
aspettano altri tratti impegnativi, come lo strappo di via
Costa Corta (che non è proprio una passeggiata) o
l'asfalto del Muro dell’Orlanda. Tante però le zone d’ombra all’interno dei boschi che ci
hanno rinfrescato un po’ dalla calura su sentieri con fondo
ideale. Inutile dire che la perfetta compagnia mi porta sempre
a descrivere nuovi tracciati in cui, la prima cosa di cui
tengo conto, è senza dubbio, la percorribilità perchè questa è
la differenza tra andare in MTB e il Free Climbing dove invece
il portage la fa da padrone. Giornata che inizia già calda anche se sono le 8:30 quando si
parte da Tregasio. Con il bel gruppone, formato da 18 biker,
ci si immerge subito nei primi sterrati della giornata e devo
dire che il passaggio all'interno della Valle del Rio
Pegorino, che ho attraversato oggi dopo tanti anni, l'ho
trovato davvero molto bello, anche se, rispetto a qualche
decennio fa i sentieri sono profondamente cambiati. Se le
discese, presenti in questo itinerario, per entravi, sono
quasi al limite lo sono anche le salite che poi riportano alla
periferia di Canonica Lambro per cui bisognerà avere anche un pò di gamba e lavorare
molto sul cambio per non mettere piedi a terra. Rimane sempre
però un luogo affascinante dove bisogna saper guidare il
proprio mezzo ed avere la consapevolezza che una volta scesi
all'interno del canyon le alternative per l'uscita sono tante
ma, percorribili tutte in sella, non molte.
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Descrizione itinerario
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Ore 8:35 e con qualche minuto di ritardo si parte dal
piccolo parcheggio nei pressi del Camposanto di Tregasio. Gruppo numeroso che in fila indiana percorre il lungo
rettilineo di via dei Tigli per arrivare al bivio di via Don
D. Colli dove deviamo a destra. Percorrendone poco più di
100 m deviamo a sinistra sulla stradina, in leggera salita,
di via Cascina Gianfranco e raggiunto l'incrocio prendiamo a
destra la prima sterrata della giornata che in discesa passa
poi su fondo cementato per arrivare al bivio con via dei
Boschi. Curva a destra ed inizio di una brevissima salita
che ci porta a fianco delle due colonne dove girando a
sinistra entriamo sul bellissimo single track che va ad
attraversare i grandi pratoni prima di arrivare a ridosso
del bosco. Deviazione a sinistra per iniziare la bella
discesa che entra all'interno del bosco, nella parte alta,
della Valle del Rio Pegorino e dove inizia la fase del divertimento. Breve discesa
che ci immette sul single track del Sentiero di Mezzo Canonica-Triuggio che, con un bel passaggio impegnativo sul costone, ci
porta ad un bivio di sentieri dove c'è la ripida risalita a
destra. Il proseguo è tra continui cambi di direzione e
pendenza con stretti passaggi tra grossi tronchi d'albero
fino a raggiungere all'esterno la radura. Rimanendo poi a
ridosso degli alberi ci portiamo al primo bivio dove
prendendo a sinistra il bel single track iniziamo una
discesa, quasi al limite, che ci conduce all'innesto
sul Sentiero del Grande Nord .
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Mantenendoci a destra, teniamo il corso del piccolo
torrente alla nostra sinistra, andando poi ad attraversarlo
in più punti su guadi completamente asciutti. Seguendo il
bellissimo sentiero, che corre alla base del canyon e che lo
attraversa con bei passaggi tra sterrate e single track,
arriviamo ad affrontare l'ultimo guado (anche questo asciutto) dove per non incorrere in un falso passaggio è
conveniente mantenersi a destra. Inizia poco dopo la bella
salita, a tratti anche faticosa, che sempre su sentieri e
single track ci fa uscire dal bosco dove troviamo un
tratturo che con una deviazione a sinistra raggiunge il
bivio delle sterrate. Girando a destra andiamo a percorrerne
il rettilineo e riportandoci su asfalto entriamo su via G.
Matteotti alla prima periferia di Canonica Lambro. Arrivati al bivio con via Conte taverna giriamo a
sinistra procedendo in discesa su alcune ampie curve e
terminata la seconda girando a destra ci riportiamo in
Off-Road fino ad arrivare a Cascina Braghettone non molto distante da Villa Sacro Cuore. Un breve passaggio su asfalto per poi deviare subito a
sinistra ed iniziare la discesa che ci conduce all'interno
della Valle del Rio Cantalupo dove la bella sterrata passa poi accanto ad un grande
ponte in legno. Essendoci il guado, anche qui, asciutto si
può rimanere all'interno dell'alveo e tenendoci poi a
sinistra si inizia un bello strappetto che, con qualche
passaggio su alcuni gradini naturali, raggiunge poi il bivio
dove a destra si entra all'interno del Bosco di Chignolo.
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Inizia una breve salita su un fondo scivoloso, oggi perfetto,
che con un tornante ci conduce all'innesto del sentiero e
sempre in salita ma con lieve pendenze si rimane sempre
all'interno di questo bellissimo tratto boschivo dove si
sentono il solo canto delle cicale e dei tanti volatili che
partono ed arrivano sui rami delle piante. In breve tempo
raggiungiamo la stradina asfaltata, nei pressi di Cascina Chignolo e girano a sinistra andiamo a percorrere il bellissimo
tratto alberato fino alla deviazione a destra che in discesa
ci conduce all'incrocio nei pressi di Cascina Quattro Vie. Attraversata via L. Cagnola ci portiamo sul rettilineo di
via Monastero e raggiungiamo il piccolo abitato e la grande
struttura di Cascina Pobiga. Poco prima deviamo a sinistra e ci portiamo sullo stretto
sentiero che passa tra lacune recinzioni iniziando una bella
discesa che prosegue poi su single track e quindi tratturo per
l'attraversamento dei campi che ci conduce a fianco di una
piccola zona industriale in località Cascina Montemerlo. La breve salita di via Vecchia Milanese ci fa arrivare al
bivio con via A. Diaz e girando a destra e poi subito a
sinistra imbocchiamo la stradina secondaria che, poi, a destra
ci porta su via Pietro Micca. Quando termina la strada
asfaltata ci teniamo a sinistra per procedere sul bellissimo
rettilineo del Sentiero Solaris che ci conduce a fianco delle mura del Parco
di Villa Luisa.
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Curva a destra ed inizio discesa su stradina sterrata per
arrivare al bivio con via Don G. Minzoni alla prima periferia
di Triuggio.
Tenendoci a sinistra ci immettiamo sulla stradina di via
Fratel Paolo Villa ed in leggera salita arriviamo all'innesto,
a sinistra, del bellissimo sterrato che per un bel tratto
corre ancora accanto al muro di cinta del parco prima di
entrare a sinistra sul single track che entra nel mezzo di
ampi pratoni coltivati. Sempre in costante discesa percorriamo
questa bellissima area verde ed entriamo all'interno del bosco
dove sul tratto sterrato raggiungiamo poi l'uscita con una
piccola deviazione a destra. Proseguiamo a fianco degli alberi
e seguendo poi il tratturo, in discesa, raggiungiamo la
struttura del piccolo maneggio prima di rientrare nel bosco ed
arrivare al bivio con l'asfaltata via V. Emanuele II°. Ancora
a sinistra per procedere in discesa verso Canonica Lambro passando per l'innesto sulla SP135 di cui ne percorriamo il tratto che ci conduce fino al
semaforo prima del ponte che attraversa il Lambro. (bellissimo anche questo passaggio che raggiunge e supera le
vecchie case del borgo e il bel colpo d'occhio sulla Chiesa di Santa Maria della Neve e Villa Taverna). Superato il semaforo giriamo a destra e attraversato
il fiume Lambro percorriamo un breve tratto della stretta stradina
asfaltata e raggiunto lo slargo sterrato, a destra, giriamo
per imboccare il Sentiero Monza-Erba che corre a fianco delle sponde del fiume.
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Ne percorriamo circa 1000 m, con continui saliscendi,
portandoci alla traversa sterrata che parte a sinistra.
Svoltiamo ed iniziamo una breve salita che raggiunge poco
dopo una sbarra e successivamente l'ampio spazio all'esterno
del bosco alla prima periferia di Sovico. Seguiamo a destra la stradina asfaltata di via Prealpi e
arrivati all'incrocio giriamo a destra per percorrere il
rettilineo di via Lambro che lasciamo quando vediamo a
sinistra il cartello di indicazione dell'ingresso
nel Parco della Valle del Lambro. Stradina asfaltata che ben presto termina e tenendoci a
destra andiamo a percorrere il bel single track, in discesa
e a curve, che ci riporta sul Sentiero Monza-Erba dove giriamo a sinistra. Con altri 1500 m di
off-road, dove bisogna fare attenzione ai biker che arrivano
in senso opposto al nostro, superiamo la
località Mulini Bassi e ci portiamo poi al parcheggio della piccola
frazione Ponte di Albiate. Attraversiamo a sinistra la SP135 e sulle piccole rampe asfaltate entriamo in vicolo
Costa Corta dove inizia il bello strappo di 150 m con
pendenze che arrivano a superare il 20%. Raggiunto il bivio
su via Roma giriamo a sinistra ed iniziamo un tratto in
discesa che ci conduce al tornante sulla provinciale dove
giriamo a destra. In salita percorriamo anche l'altro
tornante e con un breve rettilineo (150 m) arriviamo alla traversa, a destra di via G. Mazzini. La
percorriamo tutta e raggiunta piazza della Conciliazione, a
fianco della Chiesa di San Giovanni Evangelista, giriamo a destra per imboccare la stradina che passa nel
mezzo tra il piccolo Oratorio di San Valerio e Villa San Valerio.
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Ritornati sul Sentiero Monza-Erba proseguiamo, sempre in leggerissima discesa, sulla
stradina all'inizio cementata e poi sterrata che con un
lungo rettilineo raggiunge il bivio dopo il maneggio e
girando a destra iniziamo la discesa a curve e tornanti che
ci riporta a pochi metri dalle sponde del fiume Lambro. Una leggera salita ci fa rientrare nuovamente nel bosco e
percorrendo il Sentiero dei Castagni in saliscendi passiamo accanto al struttura di
archeologia industriale di cui fa parte l'ex Mobilificio Bernini che troviamo alla nostra destra entrando nel canyon
poco prima di arrivare sulla stradina asfaltata di via
Fiume. Percorrendola raggiungiamo il ponte e deviando a
destra ci portiamo su via Sette Gocce e proseguendo poi fino
al bivio giriamo a destra per iniziare la salita
sul Muro dell'Orlanda. Non è una salita lunga, sono 1500 m per arrivare al bivio
di Rancate, con pendenze al 18% che almeno nella prima parte sono
davvero molto impegnative. Raggiunto il tratto pianeggiante,
nei pressi della piccola Stazione di Carate-Calò andiamo a superare il passaggio a livello con la
strada che sale ancora ma adesso con pendenze molto più
basse che arrivano al massimo al 6%. Bivio di Riverio Inferiore giriamo a sinistra e proseguiamo sulla stradina
asfaltata che percorre un'ampia curva a destra per portarci
all'altezza della traversa, a destra, di via A.
Grandi.
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Giriamo e con il rettilineo inizialmente asfaltato e in
seguito sterrato, in leggerissima discesa, si arriva al
bivio dove a sinistra imbocchiamo la bella sterrata ed in
seguito il sentiero che si immette all'interno del
bosco. Inizia ora un'altra fase molto divertente
all'interno di questo bellissimo bosco che è inserito
nella Valle della Brovada. Alcune deviazioni a destra ci conducono sulle belle
sterrate che raggiungono la periferia di Rancate e il grande complesso di Cascina Boffalora dove passando a fianco andiamo ad attraversarne una
parte di cortile. Raggiunto viale Susani giriamo a destra
ed in discesa attraversiamo un primo incrocio e
raggiungiamo il secondo dove deviando a sinistra
imbocchiamo la stradina che aggira la casa con la torre e
poco dopo si ritorna su sterrato percorrendo a sinistra la
strada bianca che arriva sul brevissimo tratto asfaltato
di via della Crocetta. Superandolo ci riportiamo
nuovamente su un breve tratto sterrato e al bivio seguente
ci teniamo a sinistra per percorrere il sentiero che
risale la collinetta e raggiunge il piccolo ponticello che
attraversa la ferrovia. Subito dopo giriamo a destra ed
andiamo ad attraversare prima la splendida pineta e
successivamente il bosco con sentieri bellissimi in uno
dei più bei mangiaebevi che abbiamo nella zona. Una breve
risalita ci conduce alla radura a fianco di Cascina Ronco Nuovo e proseguendo diritto, attraversandola, ci portiamo
un'altro dei bei sentieri che prosegue sempre all'ombra
delle piante.
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Non facendoci mancare nulla percorriamo il primo tratto e
raggiunto un bivio deviamo a destra iniziando poco dopo la
bella discesa a curve che ritorna nella parte bassa della
valletta e passando non distante dalle sponde
del torrente Brovada ci portiamo al guado. Attraversandolo, nella
maggior parte dei casi è totalmente asciutto, proseguiamo
sulla sponda opposta e attraversando i pratoni
raggiungiamo la stradina asfaltata di via della Valle dove
giriamo a sinistra. Ne percorriamo un breve tratto
rettilineo fino a trovare, a destra, l'ingresso del
sentiero che entra all'interno del bosco e proseguendo,
sempre in leggera salita, seguiamo un tratto
del Sentiero Agliate-Chignolo-Tregasio fino ad arrivare sull'asfalto di via Monastero.
Giriamo a sinistra per iniziare un tratto in discesa su
questo lunghi rettilinei raggiungendo, 700 m dopo, la
grande struttura di Cascina Fonigo. Al bivio giriamo a sinistra ed iniziamo un'altro breve
tratto in discesa che ci prepara allo strappo di 250 m che
risale verso la bella cittadina di Calò con pendenze oltre il 12%. Passiamo accanto
alla Chiesa dei Santi Vitale e Agricola e proseguendo diritto andiamo ad imboccare la
stretta stradina che va ad attraversare un piccolo tratto
del centro cittadino. Il successivo, su via Nazario Sauro,
ci da modo di aggirare un'ampia area verde
recintata arrivati al bivio con via dei Tigli giriamo
a destra. Una leggerissima salita ci conduce, in
rettilineo, alla rotonda dove prendiamo la seconda uscita
e ci portiamo su via G. Leopardi.
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Ancora asfalto per 750 m in saliscendi sui arriviamo a
ridosso della località Rosnigo con la bella vista su Villa Luisa (ora centro per disabili) e del suo grande parco. Girando a destra percorriamo la
stretta stradina che passa accanto al piccolo Oratorio di Santa Maria Maddalena prima di diventare sterrata e proseguire accanto al
muro del parco. Poco dopo, con una discesa in single
track, andiamo ad attraversare un boschetto e raggiunti i
pratoni proseguiamo diritto per attraversare il noccioleto
sul sentiero che va in direzione del bosco. Raggiunto il
bivio giriamo a sinistra e andiamo a percorrere lo stretto
sentiero che si avvicina alle strutture del centro
sportivo in località Mighinzano e proseguendo andiamo ad
affrontare il passaggio irto e se volete a spinta che
supera in non più di un metro un bel dislivello. Ripresa
la nostra normale pedalata ci portiamo sul proseguo del
sentiero e raggiunta la località Casaglia, su una
sterrata, al bivio di via Don G.B. Viganò giriamo a
sinistra. Brevissimo il tratto in asfalto che percorriamo,
80 m, per deviare a destra sul tratturo che in leggera
discesa entra poi all'interno del bosco. Attraversandolo,
su quest'altro bellissimo tratto all'ombra, ci portiamo
poi sul single track che va ad attraversare i pratoni
prima di rientrare in un'altro dei più bei tratti di
sentiero che sempre all'interno del bosco ci da modo di
ritornare su via Don G.B. Viganò.
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Giriamo a sinistra e proseguiamo in discesa per
arrivare davanti a Cascina Fonigo e deviando a sinistra percorriamo un brevissimo
tratto di via Cardinal Federico Borromeo prima di
girare, ancora a sinistra, sul sentiero che ci immette
nuovamente nel bosco. Un saliscendi continuo su
quest'altro bellissimo tratto, con l'ultima parte
leggermente più impegnativa, che arriva al bivio.
Mantenendoci a destra risaliamo verso il cancello
d'ingresso di Cascina Vimercati entrando all'interno della Valle del Brusignone. Prendiamo poi a destra il bel sentiero che passa
accanto alle staccionate del maneggio e risalendo la
collinetta giriamo poi a sinistra per procedere sul
tratturo che va ad attraversare i campi e che con un
paio di curve ci conduce sul rettilineo che, poi,
raggiunge il bivio. Curva a destra ed inizio di un
bellissimo tratto, sempre in leggera discesa, che in
rettilineo arriva, dopo circa 400 m, al bivio
dell'asfaltata via Fismes alla prima periferia
di Tregasio. Con una curva a sinistra andiamo a percorrerla tutta
e raggiunta la rotonda deviamo a destra e poi subito a
sinistra per imboccare la stretta stradina di via G.
Carducci. Su un brevissimo tratto asfaltato raggiungiamo
l'ingresso del sentiero a destra e percorrendolo
risaliamo verso le case andando a superare anche un
sottoportico che ci fa entrare tra le vecchie case del
paese. Attraversando un cortile arriviamo alla traversa,
a sinistra, della stradina di via A. Manzoni e la
percorriamo tutta raggiungendo anche il tratto sterrato
che prosegue nel mezzo dei campi per proseguire sulla
sterrata Strada Vicinale Fontana . Ritornarti tra le case della cittadina, poco dopo,
raggiungiamo il bivio di via Don D. Colli e tenendoci a
destra arriviamo fino alla traversa di via dei Tigli
dove ci attende il lungo rettilineo, alberato, che ci fa
ritornare al punto di partenza iniziale.
Pier
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