Nella Valle del Lambro in MTB
Un grazie ad Alberto per le bellissime fotografie
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23/07/2023
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Nella valle del Lambro in MTB
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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37
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀
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548
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549
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3:22
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo:
(la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa parte
di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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N.
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Descrizione |
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01
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Nessun particolare problema sul tracciato. Un breve tratto a
spinta, ma non per tutti, la breve discesa sui gradini (sterrati)
che dietro la Chiesetta di San Giuseppe a Capriano si immette nel
bosco. Unico punto in cui bisogna stare leggermente più attenti,
invece, è un tratto della Pista Ciclo-Pedonale
Monza-Erba dove al termine del tratto sterrato e l'inizio di
quello cementato, in direzione di Peregallo, in cui si trovano
grosse e profonde buche.
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02
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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| Itinerario facile con tantissimi tratti sterrati che si insinuano sui continui saliscendi della Brianza e nella Valle del Lambro con un bel gruppo che si condivide tutto sentieri, stradine e single track. Quella che si percorre è la parte media del territorio brianzolo e offre gli attraversamenti del bellissimo Sentiero del Bosco di San Martino a Veduggio , di un breve tratto del Sentiero Ex Ferrovia Veduggio-Fornaci la risalita tra Campolasco e Mongodio appena fuori Nibionno oltre al passaggio tra i sentieri che raggiungono il Parco di Brenno . Il tutto percorribile nelle fresche ore di una mattina su un tracciato pedalabile al 100%. Con condizioni meteo perfette, fresco, cielo per una buona parte del mattino leggermente coperto e temperature molto più basse rispetto alle domeniche precedenti in poche ore sono riuscito, con gli amici, a percorrere quest'altro bel tracciato che raggiunge le sempre belle e verdi colline della Brianza. Terreni trovati in ottime condizioni e un solo un albero, caduto, che interrompe il sentiero nel tratto verso l'innesto dell'ex Ferrovia. Per il resto prendetevi tutto il tempo necessario, guardate i bei paesaggi e godetevi qualche ora attraversando campi, zone rurali e se anche percorrete qualche tratto asfaltato sarà comunque su strade secondarie dove il transito veicolare è davvero minimo. | |||
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Descrizione itinerario
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Partenza, con qualche minuto di ritardo, dal parcheggio
di Capriano,
davanti alla Sede del Gruppo Alpini, per dirigerci verso il bivio con via G. Carducci.
Con una curva a destra andiamo a percorrerne circa 200 m per
girare poi a sinistra sulla stradina di via San Giuseppe.
Raggiunto l'incrocio deviamo a sinistra, in discesa, sulla
sterrata che passa a fianco della Chiesa di San Giuseppe (detto anche “San Giuseppe alla campagna” o “del contagio” o “chiesina
dei morti”) e superandola giriamo a destra per andare ad
attraversare, sul tratturo, il pratone e raggiungere
l'estremità di un bosco. Il sentiero adesso scende, a
destra, con alcuni bassi gradini in terra battuta e legni,
che se capaci si possono percorrere anche in sella.
Attraversandolo raggiungiamo un'ampia radura e seguendo il
single track, che corre accanto agli alberi a sinistra,
arriviamo allo stretto passaggio che si immette nuovamente
tra le piante. Percorrendo un breve rettilineo della bella
sterrata, che lo attraversa, ci portiamo al bivio dove, a
destra, ci si immette sul Sentiero ex-ferrovia Veduggio-Fornaci . Sempre all'ombra degli alberi su un bel rettifilo ci
portiamo a fianco del cascinale in muratura e all'innesto, a
destra, del sentiero che prosegue ancora nel bosco. Una
leggera salita ci riporta poi all'esterno e con un sentiero
a fondo erboso arriviamo alla prima periferia di Colzano dove sul ponte ciclo-pedonale andiamo ad attraversare
viale della Repubblica.
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Imboccato l'asfalto di via Matteotti raggiungiamo il
bivio di via Libertà e con una leggera discesa andiamo a
seguirne il rettilineo dove al bivio giriamo a destra per
procedere all'interno della strettoia prima di girare a
sinistra su via Alessandro Manzoni. La stradina è ampia ma
periferica e bel presto raggiungiamo la terza traversa a
destra dove svoltiamo per proseguire su questa stradina
(senza nome) il cui tratto asfaltato ben presto termina. Iniziamo
una discesa all'inizio sterrata che ci conduce a ridosso
di un boschetto e mantenendoci a destra proseguiamo
nell'attraversamento dei campi su un bel sentiero che
raggiunge poi un'ampia sterrata che parte all'interno di
un boschetto. Seguendola a sinistra rimaniamo per un lungo
tratto a ridosso degli alberi e ci avviciniamo al
Camposanto di Veduggio con Colzano. Attraversando l'asfaltata ci immettiamo su tratturo e
andando ad aggirare il parcheggio e alcune case sempre in
off-road ritorniamo poi destra fino al bivio con via G.
Verdi. Curvando a sinistra iniziamo una breve salita che
si conclude, dopo circa 150 m, quando girando a sinistra
ci si immette su una sterrata in leggera salita che ci
porta sul magnifico Sentiero del Bosco di San Martino . Su un bel tratto in saliscendi si attraversa la
bellissima pineta e raggiunta, poi, l'uscita in discesa ci
portiamo verso il bivio con una sterrata.
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Giriamo a destra e su un tratto in falsopiano ci portiamo,
con un breve strappetto, a ridosso del centro sportivo
comunale dove svoltiamo a sinistra. Proseguendo sulla
sterrata ed in seguito su un tratturo aggiriamo il complesso
sportivo e andiamo poi a superare un fienile. Inizia,
adesso, una breve discesa che ci porta su uno stretto
ponticello in cemento che attraversa una roggetta e con una
breve risalita raggiungiamo la località Costa. Andiamo a seguire poi la sterrata che parte davanti a noi
e superando la cascina giriamo poi a destra per iniziare una
breve salita sul sentiero che poi devia a sinistra.
Affiancando, per un breve tratto le rotaie della linea
ferroviaria S7 Monza-Molteno-Lecco , ci portiamo poi al bivio di una sterrata e girando a
destra entriamo, poi, in una brevissima porzione di
sentiero, all'interno del boschetto. Uscendone dalla parte
opposta proseguiamo ancora su sterrato e raggiungiamo il
passaggio a livello nei pressi della Stazione di Cassago-Nibionno-Bulciago. Girando a sinistra arriviamo alla rotonda e prendendo la
seconda uscita imbocchiamo, a sinistra, il rettilineo di via
Stazione per portarci al bivio nei pressi del sottopasso.
Deviando a sinistra lo si supera e attraversato, a sinistra,
un'altro passaggio a livello seguiamo un brevissimo tratto
di via Roma. Deviamo a destra quando troviamo lo slargo che
divide alcuni capannoni e iniziamo la bella salitella che,
poco dopo, diventa sterrata e attraversando campi coltivati
raggiunge il piccolo borgo di Campolasco.
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Passiamo accanto alla bellissima Chiesetta di San Francesco (1626) e iniziamo la discesa che raggiunge il bivio asfaltato.
Proseguendo diritto ci riportiamo su sterrato e iniziamo
un'altra bella e facile salita che raggiunge l'altro piccolo
borgo di Mongodio. Attraversiamo le poche case e ritornati su asfalto
iniziamo la discesa, a curve, che arriva al bivio con via
Vittorio Veneto. Mantenendoci a destra andiamo ad
attraversare il cavalcavia sulla SS36 e raggiunta la rotonda giriamo a destra per iniziare
la bella salita a tornanti che risale verso le prime case
di Tabiago. Seguendo l'ampia strada che attraversa l'intero paese
iniziamo poi un tratto in discesa che prosegue sul
prolungamento di via Italia Libera dove raggiungiamo la
traversa a sinistra di via Don L. Fumagalli. Giriamo e
prendiamo a sinistra la stradina asfaltata che ben presto
diventa sterrata andando a superare due bivii dove ci
teniamo sempre a destra. Raggiunto il terzo, accanto al
piazzale del Camposanto, svoltiamo a sinistra ed iniziamo il
bellissimo tratto sterrato che va ad attraversare, nel mezzo
della campagna, una bella serie di spazi verdi. Seguendo la
traccia sul navigatore prendiamo direzioni a sinistra e
destra passando su diversi tipi di fondi di terreno con
tratturi, sentieri e bellissimi tratti sterrati.
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Ci attende adesso lo strappo che raggiunge Cascina Volpera e superandola, sempre in salita, arriviamo al bivio
con via G. Puccini alla prima periferia di Costa Masnaga. Seguiamo il rettilineo davanti a noi e iniziamo un'altro
strappo che arriva in località Musico dove la salita termina quando raggiungiamo il bivio
con via G. Marconi. Girando a destra andiamo a percorrere un
lungo tratto in leggera discesa e dopo la strettoia
arriviamo al bivio. Curva a sinistra su via C. Battisti che
arriva alla prima rotonda dove proseguendo diritto
raggiungiamo la seconda. Curviamo a destra su via A. Volta e
percorrendone poco più di 250 m raggiungiamo la traversa a
sinistra di via Donatori Volontari di Sangue che risale la
collina fino ad arrivare nel centro della cittadina con
un'ultimo strappetto, abbastanza impegnativo, che raggiunge,
con entrata a sinistra, piazza G. Colombo. Attraversandola
ci portiamo su via G. Mazzini e girando a destra andiamo a
percorrere il rettilineo che ci porta a superare il lungo
sagrato antistante la Chiesa di Santa Maria Assunta (1206) dove si trovano anche le cappelle della via Crucis e poco
dopo giriamo a sinistra iniziando una bella discesa a
tornanti su via dei Cipressi.
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Raggiunto il bivio di via Don C. Allievi, nei pressi del
Camposanto, giriamo a destra e al primo bivio proseguiamo
diritto per imboccare via A. Manzoni e risalendo anche qui
leggermente entriamo in località Suella. Raggiunta la biforcazione della strada ci teniamo a
sinistra e in un tratto pianeggiante andiamo a superare la
sbarra che ci riporta in fuoristrada sulla bella sterrata
che adesso inizia la discesa. Le belle curve che discendono
la collina raggiungono poi un bivio di sterrate dove
deviando a sinistra andiamo a superare alcune buche scavate
dall'acqua prima di riprendere la bellissima sterrata che
entra all'interno del bosco. Seguendo il corso
del torrente Bevera andiamo a percorrere il lungo tratto quasi rettilineo
con una prima parte in leggera discesa e successivamente in
progressiva e leggera salita. Arrivati al bivio con
l'asfaltata via San Luigi si inizia una breve discesa e
raggiunto lo slargo, a sinistra, a fianco della curva
proseguiamo diritto per entrare nuovamente su un'altro bel
tratto sterrato che passa e supera la struttura
del Quagliodromo di Costa Masnaga. Percorriamo questa strada bianca per intero e senza
deviazioni raggiungendo la piccola frazione San Luigi dove superata la casa, alla nostra destra, ci
riportiamo su sterrato e ci portiamo al bivio. Deviamo a
destra, per proseguire ancora su strada bianca,
attraversando un bel pratone e una parte coltivata per
entrare poi all'interno del boschetto dove prendiamo a
destra il Sentiero Bevera-Ponte della Crotta .
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Il torrente che scorre alla nostra sinistra crea un piccola
cascata e così cogliamo l'occasione per una piccola sosta
che ci consente di dissetarci e di scattare qualche bella
foto ricordo. Ripartiamo sulla bella sterrata che
percorriamo tutta, sono all'incirca 800 m, raggiungendo il
bivio a fianco del ex Mulino della Crotta che è diventato ora una bella residenza privata.
Giriamo a destra per attraversare il ponticello che supera
il torrente e percorrendo via N. Sauro entriamo nel
territorio comunale di Rogeno. Raggiunto un bivio giriamo a sinistra per imboccare via
E. Fermi e seguendo quest'altra stradina periferica che va
ad attraversare un tratto di campagna arriviamo all'incrocio
con via N. Sauro. Attraversandola ci portiamo su un'altra
stradina asfaltata che ben presto diventa sterrata e ci
conduce a fianco della collina dove in cima si
trova Cascina Maggiolino. La bella serie di tratturi e sterrate prosegue a sinistra
e con passaggi anche su single track quasi scomparsi
raggiungiamo il rudere di Cascina Colombaio. Usciti sulla stretta stradina asfaltata ci teniamo a
sinistra e con una breve discesa ci portiamo al bivio con
via per Rogeno. Curva a destra per andare poi a
superare alcune case e alla prima traversa giriamo a destra
per entrare all'interno del Parco di Brenno. Seguendo quest'altro sterrato, che rimane sempre
all'interno del bosco, lo attraversiamo e raggiunto il
piccolo nucleo abitato di Cascina di Brenno, arrivati al bivio, giriamo a destra.
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Andiamo a seguire una bella strada bianca che in rettilineo
raggiunge il bivio di Cascina Campomarzo dove girando a sinistra ci portiamo sul Sentiero Ciclo-pedonale Monza-Erba . Un continuo susseguirsi di curve, non distanti dalle
sponde del fiume Lambro, ci fa raggiungere in saliscendi il rettilineo sterrato
che ci porta in località Rogolea. Al bivio dell'asfaltata via Dante Alighieri giriamo a
destra e percorrendo poche decine di metri, in leggera
discesa, ci portiamo alla traversa della stradina, a
sinistra, che ritorna poco dopo sterrata e con alcune curve
raggiunge prima il bivio di Cascina Bracesco e successivamente la località Mulino Ceresa. Si prosegue ancora su fondo non asfaltato fino alla
deviazione a destra che ci porta al sottopasso
della SP342 e superandolo entriamo in località Gaggio. Superato il ponticello sulla Roggia di Tabiago passiamo accanto agli impianti del centro sportivo e
attraversata via Mulino Nuovo raggiungiamo in leggera salita
l'innesto, a destra, della sterrata che prosegue poi in
discesa. La seguiamo e alla prima traversa a sinistra
deviamo per riprendere una leggerissima salita che ci
consente di arrivare ad un'altro bivio dove girando ancora a
sinistra rientriamo tra le case della piccola località. La
stradina asfaltata a destra ci fa lasciare alle spalle le
abitazioni e alcuni capannoni e arrivati a ridosso
della SS36 ci portiamo sul tratto ciclo pedonale che per un
tratto l'affianca. Sempre in leggerissima discesa
raggiungiamo via Cattafame e passando dalla parte opposta
della strada, per seguire la ciclo-pedonale in zona
protetta, arriviamo in località Fornacetta.
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Giriamo a destra e andiamo a percorrere 100 m di
rettilineo dell'ampia strada e deviamo a destra quando
troviamo la bella strada bianca che risale, oltre la
sbarra, verso la Diga delle Fornaci e scendendo dalla parte opposta andiamo a ritrovare
l'asfaltata. Curva a sinistra e al bivio a destra per
imboccare la bella stradina che parte subito in leggera
salita e dopo la curva la pendenza sale di un qualche
punto in percentuale fino a raggiungere l'innesto della
sterrata. Iniziamo così la discesa su quest'altro bel
tratto del Sentiero ciclo-pedonale Monza-Erba e passando da fondo cementato ci si porta su
sterrato e successivamente ancora su cemento per arrivare
al punto in cui bisogna rallentare per evitare le grosse
buche dovute alla corrosione del sentiero. Superiamo anche
il cavalcavia della SS36 prima di arrivare alla piccola frazione
di Peregallo dove la strada ritorna asfaltata. Al bivio con
la SP102 giriamo a sinistra ed iniziamo la salita verso
l'abitato di Briosco con alcune curve e con pendenze sempre accettabili.
All'incrocio giriamo a sinistra e portandoci su un breve
tratto di via G. Verdi arriviamo alla traversa di via D.
Pace. Girando iniziamo una breve salita che ci conduce a
fianco del Camposanto e poco dopo entriamo nel sentiero
che attraversa il Bosco della Gagiada. Seguiamo questi sentieri che conosciamo a memoria per
arrivare in discesa al piccolo ponte in legno che
attraversa il Rio Bevera e sul single track che esce dal boschetto
raggiungiamo il bivio dei sentieri.
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Prendiamo a destra il tratturo che risale la collinetta e
non senza fatica arriviamo a fianco di Cascina Molera e tenendoci a sinistra andiamo a seguire la bella
strada sterrata che raggiunge un primo bivio. Lo superiamo e
raggiunto il successivo giriamo a destra iniziando un tratto
in falsopiano e che ci porta sulla stradina asfaltata di via
dei Tigli. Proseguendo diritto imbocchiamo su via delle
Quercie e poco dopo lasciamo nuovamente l'asfalto per
entrare sul bel sentiero che raggiunge un piccolo guado.
Attraversandolo entriamo sull'altro sentiero che attraversa
un boschetto prima di arrivare sul single track alberato che
ci porta al bivio con il tratturo. Girando a sinistra
iniziamo l'ultima salita della giornata con l'arrivo alla
periferia di Capriano sulla stradina asfaltata di via Costone e poi al
bivio con via L. Galvani. Giriamo a sinistra e seguendone le
curve ci portiamo su via Galileo Galilei dove giriamo a
destra. Ultimi metri in leggerissima salita per ritornare
all'incrocio con via Leonardo da Vinci dove termina il
nostro tracciato odierno.
Pier
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