Conoscere la Brianza - 01
Un grazie a Alberto per le belle fotografie
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25/08/2024
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Conoscere la Brianza - in MTB - 01
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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37,7
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733
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754
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3:28
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2:38
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11,9
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34,1
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10,6
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11,6
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13,2
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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11
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10,8
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15,4
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Conoscere la Brianza
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Prima escursione di questa nuova serie di tracciati che ho
voluto inserire all'interno del Blog per dare le notizie, ai
tantissimi amici che lo seguono, su quanto c'è da vedere come
fatto culturale e sportivo all'interno di questo territorio.
Ovviamente cercherò di dettagliarne il maggior numero
possibile per dar modo, a tutti, di scoprire davvero le tante
bellezze che si nascondono tra i continui saliscendi delle
colline. Chissà quante volte siamo passati in zone senza però
sapere che cosa si trova. Esistono delle località dove la
storia ha lasciato bellissime tracce che non aspettano
altro che essere ammirate ma non c'è solo questo perchè la Brianza
è anche ricca anche di stupendi paesaggi.
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N.
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Descrizione
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1
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Missaglia
(LC) al km 7; salita 700 m con pendenze al 15%
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2
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Viganò
(LC) al km 8,5
bosco delle Molere
salita 200 m al 25%
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3
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Sirtori
(LC) via Giuseppe Garibaldi salita 350 m con pendenza max al
18,5%
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4
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Veduggio con Colzano
(MB) attraversamento del Bosco di San Martino con pendenze al 13,5%
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5
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6
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7
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8
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9
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Con un bel gruppo di 10 amici, la partenza fissata
per le ore 8:00, dal parcheggio di via Monteregio
davanti all'Inrca
- Istituto Nazionale Riposo e Cura per Anziani (LC) la
manteniamo e subito dopo girando a destra andiamo a
percorrere il rettilineo che, in leggera salita, ci
conduce all'incrocio con via G. Parini a Casatenovo. Curva a sinistra per procedere su quest'ampia
strada asfaltata e raggiungere la strettoia di via via
dei Mille dove una targa blu sulla casa alla nostra
sinistra ci informa che stiamo transitando a Casatevecchio
nel comune di Monticello, nel Mandamento di Missaglia
e nella provincia di Lecco (Il termine “mandamento” si riferisce a una
circoscrizione amministrativa italiana, storicamente
intermedia tra il circondario e il comune. Questa
struttura era presente nell’Italia preunitaria, in
regioni come Piemonte, Lombardia e Toscana, e perdurò
fino al 1923. Il mandamento serviva principalmente per
alcune funzioni amministrative e giudiziarie). La strada inizia nuovamente a salire ma con una
bassa pendenza e poco dopo arriviamo al sottopasso, ad
arco, punto di congiunzione tra i giardini di Villa Greppi (Sec. XIX) a Monticello Brianza. Al termine della stradina raggiunto il bivio con
la SP54 svoltiamo a destra e poi, con molta attenzione,
a sinistra per entrare sulla discesa, sterrata, che
raggiunge l'area di un parcheggio. Attraversandolo
arriviamo sulla strada bianca di via Monteverdi e
tenendoci a sinistra proseguiamo, sempre in discesa,
verso la sterrata e quindi il sentiero che raggiunge
il primo single track all'interno del Parco Agricolo della Valletta (2003). Girando a destra ne percorriamo il breve
rettilineo per deviare poi a sinistra sull'ampio
tratturo che, in discesa, va ad attraversare i grandi
pratoni prima di raggiungere il grande complesso
(in parte abbandonato) di Cascina Canova. Lasciandola alla nostra sinistra procediamo sullo
sterrato e successivamente su asfalto seguendo la
stradina che raggiunge la rotonda. Attraversando via
L. Bocconi ci portiamo su un'altra stradicciola su cui
aggiriamo Cascina Rampina
per portarci su un'altra bella sterrata che prosegue
nel mezzo della brughiera in direzione del boschetto.
Attraversandolo, nella prima parte, superiamo, su un
ponte in pietra, il Rio Bevera
e subito dopo deviamo a destra su un sentiero che
parte in salita ed esce per qualche metro dall'ombra
degli alberi. Seguendo il single track troviamo, a
destra, l'innesto del sentiero che va a costeggiare le
sponde del piccolo ruscello e che ne segue
praticamente le sponde passando accanto alla zona
umida detta anche Laghetto di Magritto. Superato uno stretto ponticello in legno ci
portiamo sulla sponda opposta e dopo alcune curve
iniziamo la leggera salita che ci conduce al bivio con
via Vivaldi a fianco di Cascina Magritto (1571). Ci teniamo a destra e poco dopo il fondo asfaltato
lascia spazio ad un'altra bella sterrata in leggera
discesa che ritorna ad attraversare i campi.
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Superate le curve percorriamo un breve rettilineo e
quando raggiungiamo la curva a destra deviamo a
sinistra per immetterci in un single track che
riprende subito a salire entrando nuovamente in
un'altro boschetto. Lo stretto sentiero affronta poi
il passaggio sul grande tubo in cemento per poi
proseguire verso l'esterno del bosco dove, adesso, si
apre un'ampia sterrata. Con una pendenza che si
attesta intorno al 10% percorriamo poi il rettilineo e
raggiungiamo circa 250 m dopo il tratto asfaltato di
via G. Parini entrando nella prima periferia di Monticello Brianza. Alla prima traversa, a sinistra, però giriamo ed
iniziamo a seguire un sentierino che su un fondo
erboso risale la collina raggiungendo il Belvedere. Vista davvero bellissima sulla Brianza e sui
lontani monti delle Prealpi che non si può non
fermarsi a guardare specialmente nelle belle giornate
terse. Ritornati su asfalto giriamo a sinistra per
proseguire su via G. Rossini e per i prossimi 500 m
rimaniamo su quest'ampia strada, però, poco battuta
dal traffico. Arrivati a ridosso del Camposanto
giriamo a destra, superando i paletti, per proseguire,
attraversando la zona pedonale, con un leggero
strappetto fino al bivio con via G. Sirtori dove
giriamo a sinistra. Ne percorriamo solo una decina di
metri per svoltare poi a destra sul breve tratto di
via U. Foscolo che ci fa ben presto raggiungere la
rotonda sulla SP51 . Prendendo la seconda uscita imbocchiamo via Casati
che in discesa ci conduce all'incrocio. Ci teniamo a
destra per percorrere pochi metri di via E. Fermi che
lasciamo quando a destra troviamo la traversa che
passa accanto ad un capannone. La breve salita ci
conduce davanti ad un grande pratone dove seguiamo il
sentiero che, a sinistra, ci conduce ad un bivio
sterrato/sentiero. Non potendo proseguire diritto,
visto che ci sono alcuni arbusti, caduti, che
ostacolano l'ingresso della sterrata ci manteniamo a
destra per seguire il bel single track che sempre in
leggera discesa ed in rettilineo raggiunge il bivio
con la bella sterrata di via V. Monti. La strada
alberata prosegue zigzagando verso l'incrocio di via
G. Leopardi dove girando a sinistra entriamo alla
periferia di Missaglia. Percorrendo anche il prolungamento su via Rengione
raggiungiamo il bivio e girando a destra andiamo a
percorrere un breve tratto di via Papa Giovanni XXIII°
fino a portarci a fianco della traversa di via B.
Buozzi dove giriamo a sinistra. Percorrendone poco
meno di 100 m giriamo, poi, a destra su via G. Beretta
dove inizia uno strappo abbastanza impegnativo. Con la
strada in costante ascesa arriviamo al bivio e
percorrendo il tornante ci immettiamo, a sinistra, su
via Sant'Apollonia dove la strada ha una nuova
impennata.
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Ultimo tratto, fortunatamente non troppo lungo, con
pendenza al 15% per trovare poi la strada sterrata che
entrando all'ombra degli alberi inizia la discesa in
direzione della località Molere. Ci riportiamo, girando a sinistra, sul fondo
asfaltato della bella stradina che scende, su un lungo
rettilineo, la collina e raggiunte e superate le curve
passiamo poi sul piccolo ponticello che attraversa la
roggia e deviando a destra iniziamo un'altro tratto
off-road. Entrando all'interno del boschetto
raggiungiamo prima una radura e seguendo il single track
andiamo a superare un piccolo guado (quest'oggi con acqua, ma solitamente secco)
ed attraversandolo entriamo poi sul sentiero che
attraversa un prato prima di inoltrarci nuovamente nel
mezzo degli alberi. Dopo un'iniziale e leggera salita,
dopo il tornante, ha una buona impennata con una
pendenza che arriva, nel primo tratto, al 25% ma sono,
fortunatamente, 100 m. Si prosegue poi in discesa e con
facili passaggi guadagniamo l'uscita, dal Bosco delle Molere, ritrovando l'asfalto sulla stradina di via della
Bandaggera dove entriamo nella periferia e nella zona
industriale di Viganò. Percorrendo le curve, per raggiungere il bivio con
via G. Marconi, giriamo poi a destra e seguendone
solamente 100 m giriamo quindi a sinistra sulla
traversa, in salita, di via A. De Gasperi. La
percorriamo tutta e raggiunto il bivio deviamo a destra
per attraversare la parte residenziale entrando, in
off-road, su un tratto del Sentiero 6
- Sirtori-Lomagna all'interno del Parco di Montevecchia e Val Curone. Su diversi fondi del terreno si inizia la salita
passando per lo sterrato fino ad arrivare al sentiero ed
entrando poi nel bosco troviamo anche una breve parte
acciottolata. Ma non è finita perchè subito dopo
un'altro tratto in single track, in una parte dove il
sentiero si apre, rientrando tra le fronde degli alberi
si passa su quella dove le rocce sono esterne e questo è
il tratto più faticoso della pista ed, in ultimo, la
bella sterrata in leggera discesa che raggiunge poi il
bivio di via G. Besana a Sirtori. Curviamo a destra per imboccare la discesa che
termina 200 m dopo quando arriviamo al bivio con
la SP53 dove giriamo ancora a destra per proseguire
ancora per qualche centinaio di metri in leggera
discesa. Superata la traversa di via per Crippa, che
troviamo alla nostra destra, inizia la salita ed in
questo punto, a destra, è possibile vedere in alto sulla
collina il Castello di Crippa. (in un diploma del 927, si legge che la località
Creupa aveva
una storia propria, indipendente da Sirtori).
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Della provinciale ne percorriamo circa 700 m arrivando
alle case della località Villa
dove deviamo a sinistra sulla stretta stradina di via G.
Garibaldi. Subito in salita andiamo a percorrere questa
bellissima stradina secondaria che risale tra le case
della località Travecchia
e raggiunto il bivio, con via G. Besana, ci teniamo a
destra dove inizia la parte più impegnativa dell'ascesa
con gli ultimi 150 m e pendenza al 18%. Dopo la curva
ritroviamo la parte sterrata ed iniziamo la discesa che
ci fa entrare ben presto all'interno del bosco. Al bivio
delle strade sterrate giriamo a destra e al successivo,
quando troviamo l'innesto del Sentiero 1
- Ceregallo Lomagna giriamo a sinistra e poi subito a destra per
proseguire su un bellissimo tratto, in alcuni punti
anche tecnico, che raggiunge a sua volta l'ingresso
sul Sentiero
dei Proverbi . Qui giriamo a sinistra ed iniziando la parte bella
della pista ci divertiamo non poco a percorrere i tanti
cambi di direzione che questo bellissimo sentiero ci
regala. Quando il tutto termina siamo sull'asfalto della
strada che, seguiamo a sinistra, per risalire,
leggermente, in direzione di Cascina Ceregallo. Superiamo il grande complesso e il piccolo Oratorio di Sant'Andrea (1626) e tenendoci a destra ci portiamo sulla bella sterrata
che parte appena dopo la Chiesetta. Iniziamo una leggera
discesa che passa accanto a delle vigne e superiamo
prima Cascina Condò
per poi arrivare nei pressi della rotonda non distanti
da Cascina Paolina
dove deviamo a sinistra per immetterci su un breve
tratto di via Resempiano. Ne percorriamo poco meno di
100 m e alla traversa, a sinistra, sterrata giriamo e
percorrendo la bella strada bianca che aggira alcune
villette raggiungiamo l'ingresso del sentiero che entra
all'interno del bosco. Superata la sbarra, con un breve
portage, si risale subito in sella e ci si inoltra nel
bellissimo sentiero che, quasi del tutto in discesa, lo
attraversa per terminare poi sull'ampia sterrata che in
rettilineo ci conduce sulla stradina di via G. Donizetti
alla periferia di Barzanò. Raggiunto il bivio sulla SP51 giriamo a destra e poco più avanti, alla rotonda,
prendiamo la seconda uscita per imboccare via G. Verdi
che ci porta all'ingresso, a destra sulla SP48
. Ne percorriamo 100 m (superando un semaforo) e deviamo a sinistra su via Risorgimento dove
entriamo in località San Feriolo
e poco più avanti proseguiamo sulla sterrata via
Cappelletta ritornando all'interno del Parco Agricolo della Valletta. Rimanendo sempre sulla strada principale andiamo ad
attraversare questa parte di brughiera ed arriviamo alla
periferia di Cremella
quando passiamo accanto al Camposanto. Con la curva per
forza a destra lasciamo il piazzale e imbocchiamo
l'asfaltata che raggiunge il bivio passando accanto al
parco ed a Villa Del Bono (1900). Girando a sinistra andiamo, adesso a percorrere un
breve rettilineo, in leggera salita, che ci conduce
all'interno del centro storico della cittadina sulla
stretta stradina di via G. Sessa. Superate le nuove
transenne (è possibile farlo senza scendere di sella) percorriamo il breve tratto ciclo-pedonale e andiamo
in direzione della rotonda sulla SP48 .
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Prendiamo la prima uscita e percorrendone solamente 60 m
giriamo a sinistra, alla prima traversa, su via Martiri
della Libertà dove, sempre in leggera discesa,
raggiungiamo l'innesto del sentiero. Il single track va ad
attraversare una zona di terrazzamenti e rimane sempre in
costante discesa anche quando entra all'interno del
boschetto. Con alcune curve e un paio di passaggi tecnici
guadagniamo l'uscita e raggiunto il pratone giriamo a
destra per seguire l'ultimo tratto del sentiero che ci fa
entrare nuovamente tra le fronde degli alberi e sulla
bella sterrata. Girando per forza a destra proseguiamo in
falsopiano per poi iniziare una salita su un fondo
abbastanza smosso e umido in direzione di
Cascina Zizzanorre
(1162). Raggiunto il tratto asfaltato giriamo a destra e
seguiamo sempre la stradina che, ancora in salita, ci
conduce al bivio con la SP48 . Girando a sinistra, davanti al Camposanto, ci
immettiamo sulla pista ciclo-pedonale che la fiancheggia e
raggiunta la prima rotonda andiamo in direzione della
successiva. Curvando
a destra ci manteniamo ancora su un tratto di circa 250
m della strada provinciale ed entrati alla prima
periferia di Cassago Brianza
ci portiamo alla traversa, a sinistra, di via Piave.
Giriamo e andiamo a percorrere quest'altra stradina
secondaria che ci conduce fuori dal centro abitato e in
direzione della località
Rosello. Poco prima
di raggiungerla deviamo a destra imboccando la sterrata
del Sentiero
Briosco-Cassago dove ci portiamo in località
Costa. Ritrovato
l'asfalto giriamo a sinistra e superato il sottopasso
ferroviario arriviamo davanti a
Cascina Costa
dove svoltando
ancora a sinistra andiamo in direzione dello stretto
ponticello che attraversa la piccola roggia. Breve
salita dalla parte opposta per arrivare prima accanto ad
un grande capannone e successivamente agli impianti del
centro sportivo di Veduggio. Aggirandolo, seguendo sempre le bellissime sterrate,
arriviamo al bivio con la strada asfaltata e svoltando a
destra ritorniamo in off-road sull'ampio tratturo. Poco
dopo giriamo a sinistra sul sentiero che ci conduce
all'ingresso del Bosco di San Martino
dove una breve salita ci introduce tra le fronde degli
alberi. Attraversando la pineta, dove il sentiero
prosegue ancora per un pò in salita, ci si diverte con
alcuni cambi di direzione prima di percorrere il tratto
che in discesa e falsopiano arriva ad incrociare l'ampia
asfaltata di via G. Verdi. Curviamo a sinistra e dopo
una leggera salita arriviamo nel centro di
Veduggio dove al
bivio giriamo a destra su via Madonnina. Seguendola
raggiungiamo piazza IV Novembre e poco dopo girando a
destra, su via della Valletta, ne percorriamo l'intero
rettilineo fino ad arrivare all'incrocio. Tenendoci
leggermente a destra e poi subito a sinistra imbocchiamo
via G. Matteotti che ci fa raggiungere l'ingresso sul
tratto ciclo-pedonale che, sul ponte, attraversa viale
delle Repubblica.
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Passati dalla parte opposta e superata la sbarra
giriamo a destra e ci inseriamo sul single track che
poco più avanti ci conduce all'ingresso della sterrata
del Sentiero Vecchia Ferrovia Veduggio-Fornaci
. (Il 28 novembre 1912 si inaugura questa diramazione
aperta sia al servizio viaggiatori che merci. Tale
ferrovia fu prevista fin dall'origine nel piano
industriale della società concessionaria, Società
Anonima per le Ferrovie della Brianza Centrale
(FBC), costituita nel 1906 con capitale di
maggioranza in mano alle Ferrovie Nord Milano; la
diramazione per le Fornaci era citata esplicitamente
nei titoli azionari della stessa e nella relativa
convenzione di concessione, approvata con regio
decreto del 19 aprile 1907). Girando a sinistra e rimanendo sempre all''interno
del bosco percorriamo questo lungo rettilineo che
nella seconda parte entra nelle trincee e supera i
sottovia prima di arrivare alla salita, a sinistra,
del sentiero e della sterrata che raggiungono a destra
la prima periferia di
Capriano.
Arrivati al bivio con l'asfaltata via G. Leopardi
giriamo a sinistra e percorrendone poco più di 100 m
arriviamo alla traversa di via Meucci dove giriamo a
destra. Seguendola tutta raggiungiamo il bivio con via
Galileo Galilei dove sul breve rettilineo
troviamo la traversa di via L. Galvani dove giriamo a
destra. Sulla stradina che attraversa una parte
residenziale del paese arriviamo fino alla traversa, a
destra, di via Costone dove girando ancora a destra
iniziamo una discesa. Ben presto lasciamo l'asfalto e
ci trasferiamo su un tratturo che passa accanto ad un
vecchio capanno di ricovero dei mezzi agricoli e
prosegue in leggera discesa fino ad arrivare nel punto
più basso della valletta. In un contesto di verdi
colline e con un paesaggio che corre su un gran bel
tratto di
Brianza
giriamo a sinistra e percorrendo la bella sterrata
arriviamo a fianco dell'innesto del sentiero che parte
a sinistra in salita. Con una buona pendenza iniziale
ci si porta ad attraversare altri pratoni rimanendo a
fianco degli alberi e ritornati nuovamente tra le case
di Capriano ci
immettiamo sull'asfaltata via L. Galvani. Alcune curve
ci portano all'incrocio e deviando a destra andiamo a
percorrere il rettilineo di via A. Volta che prosegue
poi a sinistra su via E. Fermi fino al bivio con
la SP155 . Girando a sinistra ne percorriamo poco più di 80 m
e dopo aver superato l'Oratorio di San Tarcisio
giriamo a destra su via Ugo Foscolo passando accanto
alla
Chiesa di S. Stefano
(1931). La discesa avviene su un breve rettilineo e dopo
aver impostato la curva a destra deviamo invece a
sinistra sulla stradina, inizialmente asfaltata, che
ancora in discesa ci fa entrare all'interno dei
Cariggi
(un'area di
5 kmq tra i comuni di Briosco, Renate e Veduggio
che in origine era un grande lago).
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Dopo la sterrata passiamo su un single track che inizia
ad attraversare la piana e poco dopo arrivati al bivio
con una bella sterrata giriamo a destra. Mentre
attraversiamo i grandi pratoni troviamo un'altro bivio e
questa volta deviamo a sinistra proseguendo sulla
bellissima sterrata. Superiamo il ponte sul
Rio Bevera e
girando subito a sinistra andiamo a seguirne le sponde
sul bel sentiero che lo affianca. Attraversato un
boschetto raggiungiamo l'innesto del sentiero che parte
a destra e che in salita arriva alle prime case della
località Chiesuola.
Raggiunta la cima della collinetta passiamo nel mezzo di
alcune palazzine per portarci a destra su via San Mauro
e sull'asfaltata ci manteniamo a destra per percorrere
il rettilineo. Passiamo accanto alla
Chiesa dei SS. Alessandro e Mauro
(Sec. XVI -
1565 La chiesa viene descritta nella visita pastorale di
Padre Leonetto Clivone) per proseguire poi verso il termine delle case e
raggiungere in discesa un'incrocio. Attraversandolo
iniziamo una leggera salita che ben presto arriva in
località
Casaretto dove
rientrando su asfalto andiamo ad attraversare il cortile
della grande cascina. La stradina che ne esce, dopo una
serie di curve, arriva al bivio con la SP112 che attraversiamo per riportarci nuovamente in
off-road inserendoci sulla sterrata che parte poi a
sinistra. Raggiunto subito il complesso di
Cascina Angelica
(totalmente ristrutturato) si prosegue in salita
sul bel tratturo che raggiunge la cima della collinetta
dove lo spettacolare paesaggio è davvero unico. Il
sentiero prosegue poi in un tratto semi pianeggiante e
attraversando alcuni pratoni inizia poi una leggera
salita che ci conduce all'innesto della sterrata che
arriva a fianco degli steccati del maneggio. Lasciandoli
alla nostra sinistra superiamo il bel
Crocefisso ligneo
che troviamo al bivio dei sentieri e girando a destra
andiamo a percorrere un'altra breve salita che termina a
ridosso della recinzione metallica. Curvando a sinistra
inizia poi una discesa su un single track in rettilineo
ma al termine di questo tratto bisogna essere già pronti
con il cambio per superare il breve strappetto che ci
porta in direzione della curva. Una bella e breve
discesa ci porta nella parte bassa e proseguendo ci
avviciniamo all'ingresso, a sinistra, del single track,
alberato, che passa al di sotto della collinetta sulla
cui sommità si erge
Cascina Monte. Proseguendo diritto imbocchiamo via Grigna e
raggiunto il bivio giriamo a destra per arrivare sul
prolungamento di via F. Turati. Seguendola arriviamo al
sottopasso ferroviario e superandolo troviamo il bivio
con via G. Garibaldi a
Renate. Curva a
sinistra per andare in direzione dell'incrocio e
superato il semaforo giriamo a destra sulla stradina di
via Immacolata.
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Un'ampia curva raggiunge l'innesto della sterrata che a
destra parte seguendo il Sentiero
della Valletta e che poco più avanti va ad attraversare un
boschetto. Il single track che troviamo all'uscita ci
porta poi sulla sterrata che parte a sinistra e che
raggiunge il bivio. Rimaniamo sempre in off-road e
percorriamo a destra il tratturo attraversando
questo bellissimo spazio dell'area che fa ancora capo al
Parco Agricolo della Valletta. Arriviamo non distanti dalle prime case di
Prebone e girando a
destra sul via L. Manara andiamo a percorrerne il lungo
rettilineo che raggiunge una piccola rotonda. Sul
prolungamento su via L. Bocconi entriamo in località
Cortenuova e
raggiunta la traversa di via G.M. Deledda giriamo a
destra. Seguendone il primo tratto asfaltato ci portiamo
all'incrocio con via Italia Unita che attraversiamo per
inserirci su una bella ed ampia sterrata. Si segue, poi,
il bel tratturo che va ad attraversare la parte un
grande pratone e verso il termine c'è da percorrere una
leggera salita (superando la sbarra) che si
immette su una sterrata. Qui giriamo a sinistra e
andiamo ad affrontare un tratto pianeggiante, ma su
fondo leggermente smosso, che poco dopo esce sulla
stradina asfaltata di via Tagliamento. Con una leggera
salita ci portiamo al bivio con via Piave e girando a
sinistra ci immettiamo in via G. Garibaldi nel
territorio comunale di
Besana Brianza. La
leggera salita che ne segue ci conduce alla grande
rotonda sulla SP6 e prendendo la seconda uscita imbocchiamo per un
breve tratto la SP154 . Siamo arrivati quasi al termine di questa nuova
avventura in mtb e non ci resta che raggiungere il bivio
di via Monteregio dove, con molta attenzione, giriamo a
sinistra per iniziare lo strappo che ci riconduce al
parcheggio.
Pier
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