Parco Brughiera MTB - Raid
Domenica mattina con tanti amici che nonostante il caldo africano non vogliono mai mancare alle nuove trasferte sui terreni della Brianza. Oggi, in compagnia, siamo all'interno del Parco della Brughiera che è di per se un'ampio polmone verde che, fortunatamente, ho la fortuna di avere non molto distante da casa e perciò facile anche da raggiungere in sella alla mia mountain bike. La mattinata passa, per la maggior parte, nel mezzo dei bei sentieri che attraversano l'area verde dove incredibilmente non troviamo quasi nessun biker. L'itinerario prevede passaggi anche tecnici e che possono cambiare come fondo a seconda della stagione in cui li si percorre e tutto questo non fa altro che farci divertire ogni qualvolta passiamo da queste parti.
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Partenza dal piazzale del Camposanto di Carugo dove si possono lasciare le automobili e si inizia con l'arrivo alla rotonda. Tenendoci a destra imbocchiamo la stradina asfaltata di via A. Grandi e con un rettilineo che inizia poi una leggera salita arriviamo davanti a Cascina Incasate. Giriamo per forza a destra e andiamo a superare la piccola Chiesetta dei SS. Antonio Abate e Domenico e subito dopo deviamo a sinistra per proseguire su un'altro rettilineo che raggiunge Cascina La Guardia. Curva a destra per iniziare la discesa a curve che ci porta al breve rettilineo dove raggiungiamo il bivio con la provinciale SP40 . Svolta a sinistra per portarci in direzione della rotonda dove giriamo a destra sul rettifilo di via F. Corridoni entrando nel territorio comunale di Arosio. Ci portiamo a ridosso del passaggio a livello della ferrovia Milano-Asso e deviamo prima a sinistra sulla stretta stradina di via Pineta che ci porta alla traversa sterrata che troviamo alla nostra destra. Giriamo e andiamo a percorrere questo bel tratto di sentiero che entra nel bosco ed arriva alla periferia di Cremnago.
Raggiunto l'inizio della strada asfaltata deviamo a sinistra e con una breve discesa andiamo a seguire questo tratto di sentiero che raggiunge poi la stradina asfaltata di via Cascina Immacolata. A destra, quando troviamo una stradina piastrellata, giriamo e proseguiamo fino al bivio di via Spinelli dove curviamo a sinistra. Raggiunto il bivio con via Monte Santo ci teniamo a destra e su un rettilineo arriviamo alla traversa a sinistra di via Alpetto dove svoltiamo per portarci poi sul proseguimento di via degli Artigiani. Superata la Chiesa di San Vincenzo, alla nostra destra, imbocchiamo a sinistra via XI Febbraio ed arriviamo al bivio dove giriamo a destra su via G. Garibaldi. Stradina che passa tra le ultime case del paese e termina, come tratto asfaltato, a fianco di una palazzina. Tenendoci a sinistra iniziamo la discesa entrando nei primi sentieri del PLIS Zoc del Peric e mantenendoci sempre all'ombra delle piante iniziamo un bellissimo tratto su ampie sterrate e facili sentieri.
Seguiamo un brevissimo tratto di Parco Zoc del Peric Sentiero S4 che ci conduce al bivio, nei pressi della Sorgente, dove a destra ci portiamo sul Parco Zoc del Peric Sentiero S2 . Una deviazione a destra, al primo bivio, ci fa effettuare una bella deviazione su una sterrata in falsopiano e deviando poi a sinistra, alla serie di incroci si sentieri, andiamo a recuperare nuovamente il sentiero principale che ci porta all'innesto sul Parco Zoc del Peric Sentiero S1 che ci fa arrivare in leggera salita alle porte di Fabbrica Durini. Prendiamo a sinistra la stradina di via Monte Rosa e seguiamo il breve rettilineo fino all'incrocio con la SP40 . Lo attraversiamo, con prudenza, e tenendoci a destra iniziamo il breve strappo che risale verso Castello Durini dove raggiungiamo la Chiesa di Sant'Andrea Apostolo. Discesa con strada a curve che arriva al bivio con via A. Volta dove una breve deviazione a sinistra e subito a destra ci riporta su un tratto fuoristrada e ben presto su un bel tratto in single track andiamo in direzione del bosco. Quando vi entriamo siamo all'interno dei primi sentieri del Parco della Brughiera ed iniziamo la fase più impegnativa del tracciato. Non sto qui a segnalare le varie direzioni e i passaggi sui sentieri perchè da questo momento è molto più semplice descrivere il punto di arrivo. Questo perchè le deviazioni all'interno del tracciato sono innumerevoli e non tutte sono segnalate sulle mappe a disposizione. E' quindi importante che seguiate la traccia GPS e la descrizione su un preciso punto di arrivo così che leggendo anche le mappe su uno smartphone possiate essere autonomi.
Salita non semplice, con parecchi sassi sul fondo del sentiero, che fanno sobbalzare di continuo noi ed il mezzo fino all'arrivo sulla sterrata, in discesa, che ci prepara allo strappo che raggiunge la periferia di Brenna. Al bivio con la SP39 giriamo a destra e raggiunta la rotonda prendiamo la seconda uscita per arrivare alla traversa di via Leonardo da Vinci dove giriamo a destra. La percorriamo tutta ed al bivio giriamo a sinistra su via Roma e mantenendoci sul tratto ciclo-pedonale proseguiamo in direzione di piazza XXV Aprile. La stretta stradina che seguiamo ci porta su via Vallone e qui inizia un tratto in discesa he raggiunge la Valle di Brenna. Curva a destra e ci portiamo sul bellissimo sentiero che passa accanto alle sponde della Roggia Lubiana ed arriviamo al bivio della SP39 nei pressi del passaggio a livello. Girando a sinistra lo attraversiamo e tenendoci ancora a sinistra andiamo a seguire un'altro bel sentiero che rientrando nel bosco arriva all'altezza di un bivio di sterrate. Qui bisogna tenere la sinistra, sulla stradina sterrata che parte quasi alle nostre spalle.
Altro tratto abbastanza tosto con passaggi anche molto tecnici che ci portano ad un bivio, di sterrate, dove giriamo a destra per raggiungere poi l'altro bivio sul Sentiero Storico Cabiate-Montorfano . Tenendoci a sinistra andiamo a percorrere quest'altro tratto dove guidare correttamente è sinonimo di conoscenza di mezzo e fondo del terreno. Radici, buche lasciate dai trattori, entra ed esci tra le piante, stretti passaggi tra piccoli alberelli è tutto concentrato qui. A fianco della Chiesetta di Sant'Adriano superiamo la breve sterrata e portandoci sull'asfaltata arriviamo a Olgelasca. Andiamo ad attraversare la SP39 e imbocchiamo la stradina asfaltata che ben presto ci conduce al bivio dove prendiamo a destra l'altra stradina di via A. Moro. Ci teniamo poi a sinistra e ci immettiamo sul Sentiero 13-Brenna Cascina Amata che arriva quasi alle porte di Cantù in località Cascina Amata. Deviazione a sinistra per imboccare il Sentiero 12-Cascina Amata Cascina San Martino e mantenendoci sempre su queste indicazioni, con continui cambi di direzione e pendenze arriviamo a fianco della Chiesetta di San Martino.
Inizia la sterrata che con un'ampia curva a sinistra ci conduce al bivio della stradina asfaltata. Girando a sinistra ne seguiamo un breve tratto superando Cascina San Bartolomeo e poi Cascina Vignazza dove lasciamo l'asfaltata per deviare a sinistra immettendoci sulla nuova sterrata e successivamente sul bellissimo sentiero che ci riporta nel mezzo del bosco. Tratto all'inizio impegnativo a cui segue un falsopiano continuo che arriva ad un bivio di sterrate. Tenendoci a destra ci portiamo in discesa, su un tratto accidentato e pieno di sassi, che in alcuni punti non permettono di rimanere in sella fino a quando non raggiungiamo il tratto di sentiero che raggiunge il guado sulla Roggia Lubiana. Dato le scarse piogge degli ultimi mesi il torrente è veramente secco e portandoci sulla riva opposta percorriamo il single track che arriva ad un bivio. Girando a sinistra si iniziano 100 m davvero tosti dove rimanere in sella è praticamente impossibile e dove del sano portage non se ne può fare a meno.
Raggiunto il tratto pianeggiante ritorniamo in sella e procediamo sempre all'interno del bosco per arrivare a Pozzolo Inferiore. Deviamo a destra ed attraversiamo il piccolo centro cittadino per arrivare al bivio con via del Pozzolo dove giriamo a sinistra. Raggiungiamo quindi il bivio con via Milano e tenendoci a destra percorriamo il tornante in discesa ed arriviamo fino alla curva successiva. Qui giriamo a destra e lasciando la strada asfaltata ci riportiamo sulla sterrata che poco più avanti entra all'interno della Riserva Naturale della Fontana del Guercio. Superiamo il fontanile della Testa del Nan e seguiamo il sentiero e successivamente la sterrata che la attraversa per arrivare all'incrocio delle strade sterrate dove giriamo a sinistra. Superando la catena iniziamo la risalita su quest'ultima strada a fondo sterrato sassoso ed arrivati all'altezza del bivio giriamo a destra per procedere in direzione della rotonda e del Camposanto dove terminiamo quest'altra intensa mattinata in mountain bike.
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