TMT-Trail MTB Track - Tr. 01
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01/02/2023
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TMT-Trail MTB Track - Tr. 01
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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46
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1113
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1062
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6:49
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5:06
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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7,1
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46,7
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5,1
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7,8
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9,4
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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14,4
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16
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18,3
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Tracciato adatto a:
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✅
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Mountain bike
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✅
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@-Mtb
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❌
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo:
(la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa parte
di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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TMT-Trail MTB Track
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Note
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Giornata fantastica sotto tutti i punti di vista per
questo primo tratto dell'anello del TMT-Trail Mtb Track. Tanti amici, 9, con cui condividere le belle salite
all'interno del Parco Regionale della Spina Verde e quei bellissimi spazi nel territorio
del Parco delle Sorgenti del Lura. Tutto questo in una mattinata all'inizio fredda che
però ci ha poi regalato temperature quasi estive. E' un
itinerario impegnativo che lascia però spazio a dei
fantastici paesaggi e come sempre accade, in questa fase
di stesura di un tracciato, si sono dovute rimescolare
le carte perchè alcuni tratti, della traccia disegnata
al PC, erano davvero impercorribili in sella. Ce l'ho
messa tutta per seguire deviazioni che portano ad un
equilibrio abbastanza buono e i portage sono davvero
ridotti al minimo. E' una mattinata fantastica sia dal punto di vista dei
partecipanti che del meteo che ha regalato a tutti un
primo assaggio di primavera. Certo è che mancando le
piogge tutto sembra diventare molto più facile perchè
seguendo questo tracciato, in tantissimi punti off-road,
si deve faticare davvero molto di meno. Nessun passaggio
tecnico e nessun grado di difficoltà in salita dove le
ampie carreggiate sia su asfalto che su sterrato aiutano
molto. Il tutto nel contesto di questi parchi che
regalano a noi biker ancora spazi dove muoverci lontano
dalle sempre affollate strade provinciali. Traccia che è abbastanza lunga e con pendenze anche
decise se si pensa che il tutto passa nei pressi del Sasso
di Cavallasca e del Sentiero Confinale. Se lo percorrete
in sella ad una e-Mtb ed avete a disposizione una batteria
da 450 W, come la mia, percorretelo con cautela senza
strafare perchè il rischio di percorrere i 46 km previsti
dall'itinerario completo e rimanere senza aiuto del motore
c'è. Traccia che è abbastanza lunga e con pendenze anche decise se
si pensa che il tutto passa nei pressi del
Sasso di Cavallasca
e del
Sentiero Confinale. Se lo percorrete in sella ad una e-Mtb ed avete a
disposizione una batteria da 450 W, come la mia, percorretelo
con cautela senza strafare perchè il rischio di percorrere i
46 km previsti dall'itinerario completo e rimanere senza aiuto
del motore c'è.
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N.
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Descrizione
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1
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Como (CO); salita asfalto in direzione
Basilica San Carpoforo
800m pendenza max 11,6%.
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2
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Como (CO); salita asfalto da Camerlata in
direzione Rebbio pendenza max 10,6%.
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3
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Como (CO); salita asfalto/sterrato in direzione
Prestino pendenza max 12,2%
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4
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Como (CO); strappo 200m sterrato da località Ravona in
direzione Trivino pendenza max 13,2%
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5
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Como (CO); salita asfalto/sterrato da Trivino a
località Cantalupo pendenza max 6,8%.
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6
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San Fermo della Battaglia (CO); salita
asfalto/cemento/pavimentato/sterrato in direzione
Sasso di Cavallasca
2200m pendenza max 22,3%.
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7
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Como (CO);
Sentiero
Confinale
in direzione
Fortino Monte Sasso
1600m pendenza max 18,7%.
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8
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Gironico al Piano (CO); off-road in direzione della
località Ronchetto 700m pendenza max 17,9%.
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9
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Casnate con Bernate (CO); salita in direzione località
Costa pendenza max 11,2%.
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Raggiunta la Stazione di Como San Giovanni, in treno, sulla linea Trenord S11-Milano-Como inizia la prima tappa del nostro tour. Lasciamo piazzale San Gottardo e ci portiamo, a destra, su via Venini ed alla prima traversa giriamo a destra per percorrere via Regina Teodolinda che con un lungo rettilineo ci conduce a fianco della Basilica di San Abbondio. Proseguendo sempre sulla strada principale andiamo a superare anche il Camposanto prima di deviare a sinistra su via Maddalena Albricci dove raggiungiamo la rotonda. Deviando a destra e ci portiamo su via T. Rimoldi passando davanti alla Chiesa di San Rocco (tristemente famosa per l'uccisione del parroco Don Roberto Malgesini avvenuta il 15/09/2020) dove nel punto in cui avvenne il fatto si trova la bella fotografia che lo ritrae. Strada in salita che raggiunge il sottopasso ferroviario e ci conduce accanto al bivio di via San Carpoforo dove noi procediamo diritto. La discesa ci conduce a Camerlata passando davanti alla struttura del vecchio Ospedale Sant'Anna. |
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Alla prima traversa a destra giriamo e andiamo a percorrere
la stradina secondaria di via Michelangelo Colonna superando
la Chiesa di Santa Brigida
andiamo in direzione del bivio con la SS342 . Mantenendoci a
destra, percorrendone circa 300 metri, raggiungiamo il
semaforo e alla traversa di via Giustizia e Libertà giriamo
a destra. Curva, quasi subito a sinistra, per percorrere la
stretta stradina, solo ciclo-pedonale, che raggiunge il
bivio di via P. Gasparotto. Curva a destra per raggiungere
l'ingresso, a sinistra, della piccola stradina che va ad
attraversare il cortile di una vecchia cascina, adesso
ristrutturata, e andare a superare lo stretto spazio della
sbarra che troviamo prima di arrivare al bivio con via
Salvadonica. Rimanendo sempre su queste stradina laterali
evitiamo il traffico, sempre intenso della provinciale e
rimanendo sempre come gruppo, abbastanza compatto, ma in
fila indiana, percorriamo la stradina che ci conduce non
distante dal semaforo.
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Deviando a destra imbocchiamo l'altra stradina di via Monte
Caprino e procediamo in leggera salita lasciando alle nostre
spalle le case del quartiere di Rebbio
andando poi ad immetterci sul prolungamento di via Ronchetto.
Deviando a sinistra, quando troviamo la sterrata, evitiamo un
giro più ampio ed arriviamo al bivio con via Isonzo dove
giriamo a sinistra. Pochi metri e poi, alla prima traversa,
giriamo a destra su via Sacco e Vanzetti per immetterci poi a
sinistra sulla stradina ciclo-pedonale che passa accanto alla Scuola Primaria L. Bianchi nel quartiere Prestino. Poco prima di raggiungere il bivio di via Giuseppina Pozzi
dobbiamo superare alcuni gradini ma sono tutti percorribili in
sella, sempre con le dovute attenzioni. Curva a sinistra per
andare a percorrerne il rettilineo e rimanendo sempre sulla
strada principale arriviamo al bivio con A. Buschi. Un
sinistra destra ci porta su via L. Picchi e con la strada il
leggerissima discesa ci portiamo al bivio con la SP17 . Con molta attenzione giriamo a sinistra e percorrendone
solamente 100 m ci teniamo poi a destra per imboccare via
Catullo.
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Breve salita su fondo cementato che corre accanto alla
siepe e quando termina deviamo a destra sul primo verso
tratto off-road della giornata seguendo il bellissimo
sentiero che affianca una lunga serie di villette a schiera
e raggiunge il bivio con l'asfaltata via Virgilio. Queste
stradine secondarie, senza ombra alcuna di traffico, ci
permettono di attraversare questa parte di territorio in
modo abbastanza tranquillo. Seguiamo adesso, a sinistra, via
De Col Sandro e Giovanni e ci portiamo a ridosso
della A9 che poco dopo superiamo al sottopasso seguendo il
sentiero che raggiunge la periferia sud-est di San Fermo della Battaglia. Deviando a sinistra proseguiamo ancora in fuoristrada
entrando nella Valle del Seveso
e proseguendo su un bel tratto sterrato arriviamo in
corrispondenza di un piccolo ponte in legno che attraversa
il piccolo corso d'acqua. Subito dopo deviamo a destra,
seguendo il single track che, in salita, entra all'interno
del bosco e raggiungiamo il bivio di via Ravona. Tenendoci a
sinistra iniziamo una breve discesa per raggiungere il
varco, sul guard-rail, dove giriamo a destra per ritornare
off-road su un'altro bellissimo sterrato e sentiero che
entra all'interno del PLIS Sorgenti del Lura.
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Seguendolo all'interno del bosco con un saliscendi ci
portiamo sull'asfaltata che raggiunge la frazione Trivino di Montano Lucino
ed andiamo ad attraversarne il piccolo centro abitato.
Raggiunto il bivio ci teniamo a sinistra ed in falsopiano
arriviamo al successivo dove giriamo a destra per percorrere
la stretta stradina asfaltata che raggiunge la piccola
frazione Cantalupo. Quando il fondo sterrato termina iniziamo a seguire la
bellissima sterrata che rimane per un pò a ridosso del bosco
e poi entrandoci ci fa passare su un'altro di quei tratti
che per la prima volta percorro in sella alla mia e-mtb.
Raggiunto un bivio di sterrate con una esse di portiamo
prima a destra e poi subito a sinistra per proseguire verso
l'esterno delle piante. Poco dopo dobbiamo scendere di sella
per effettuare un piccolo portage, 2 m, ma con uno
strappetto abbastanza duro da passare, per portarci sul
terrazzamento superiore perchè il sentiero che lo aggirava è
scomparso. Prendiamo poi il tratturo che devia a sinistra e
ci portiamo sulla stradina asfaltata che risale ancora
leggermente e che raggiunge l'incrocio davanti alla piccola Edicola Mariana. Girando a destra ci riportiamo su sterrato e tratturo per
arrivare alla prima periferia di Cavallasca sulla stradina di via Cavour.
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Raggiunta la rotonda sulla SP17 la attraversiamo per portarci su via XX Settembre e
tenendoci a destra arriviamo alla traversa di via Carbonera e
girando a sinistra iniziamo la prima vera salita odierna.
Girando a sinistra, quando troviamo i cartelli che indicano le
direzioni imbocchiamo via Monte Sasso e dopo la curva a
sinistra la strada si impenna subito. Ve la racconto come l'ho
vista e percorsa: i primi 500 m sono davvero all'insegna della
fatica perchè in questo punto le pendenze sono oltre il 19%.
Raggiunto il tornante, curva, si procede ancora con pendenze
superiori e si passa ad oltre il 21% mantenendo per i prossimi
500 un pendio medio del 15%. Il tratto fin qui percorso è
sempre su strada asfaltata e prosegue fino al bivio dove
troviamo il cartello che indica la direzione dell'agriturismo.
In questo punto quando vedi la pendenza ti viene davvero
voglia di girare il manubrio e tornare indietro ma sto
tracciando un percorso e quindi volente o nolente devo salire.
Fino alla curva, spingendo sui pedali con aiuto motore a
livello Tour, si fa fatica lo stesso poi oltre la curva si
deve superare la sbarra ed il fondo adesso cambia passando da
asfalto a grosso acciottolato.
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Un brevissimo tratto pianeggiante ti prepara all'ultimo
assalto alla salita che procede ancora con pendenze ancor più
alte che raggiungono anche il 23%. Finalmente, dopo ben 2 km
di salita con punte massime al 23% si arriva al Punto Panoramico all'interno del Parco Regionale della Spina Verde
e qui non è possibile non fermarsi per scattare qualche
fotografie sulla pianura e sulle colline sottostanti. Si segue
adesso, in discesa, il tracciato del Sentiero
Italia catalogato sulla mappa come tappa-D9, in alcuni tratti non sicuramente agevole nel passaggio, che
però si fa interamente in sella si va a percorrere la pista
forestale e si supera il complesso di Cascina Terramara
non appena si passa su fondo asfaltato. La discesa prosegue su
questa bellissima e stretta stradina per arrivare a fianco di Cascina Bronno
da dove si prosegue sempre in discesa fino alla periferia nord
di San Fermo della Battaglia. La lasciamo quasi subito perchè al bivio ci teniamo a
sinistra e procedendo ancora per un breve tratto in discesa
iniziamo poi la risalita verso il piccolo centro abitato di Cardano. superando alcuni punti in cui il panorama sul Lago di Como
è veramente fantastico.
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La fase successiva, in un corto tratto di discesa, ci fa
superare Villa Maderni e poco prima di Villa Eros
deviamo a sinistra sulla stradina asfaltata che inizia la
risalita sul Sentiero
Confinale . Mai esasperato e con tratti saliscendi risaliamo ancora
superando Cascina Viola
ed il recinto dei cavalli per iniziare un mangiaebevi che è
percorribile interamente con il solo ausilio della modalità
eco del motore dell'e-mtb. Sono 1500 m dove il paesaggio
alterna vista sulla vicina Svizzera, in fondo alla vallata a destra c'è
Chiasso, ad altri storici come il Fortino del Monte Sasso che si trova sulla Linea Cadorna. Percorso il breve tratto della Sterrata
del Fortino ci riportiamo sul Sentiero
Italia e procediamo in discesa verso la località Maiocca
che superiamo per avviarci in discesa verso l'innesto
del Sentiero
Naturalistico di Parè che imbocchiamo poco prima di raggiungere la zona della Sorgente del fiume Seveso. Il bellissimo tratto, divertente con tantissime curve e
brevi tornanti, raggiunge la stradina asfaltata di via alla
Torre che passa nel mezzo del piccolo abitato di Colombinolina dove troviamo la Chiesa di San Rocco o Chiesa dei Pittori.
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Lasciamo il Parco Regionale della Spina Verde
quando siamo al bivio della SP17 dove giriamo a destra per procedere su circa 800 m di
provinciale superando una prima rotonda prima di lasciarla al
bivio di via San Fermo. Entriamo nell'abitato di Parè
e ci portiamo a fianco della piazza dove troviamo la Chiesa di San Giovanni Battista. Un'ampia curva in discesa su via Cavour ci conduce alla
grande rotonda dove andiamo ad attraversare la provinciale per
portarci sulla stradina a destra che prosegue prima tra le
case e successivamente su sterrato che raggiunge la periferia
di Gironico
e aggira l'abitato di Salvadonica. Rientriamo nel PLIS Sorgenti del Lura
e arriviamo a fianco di Cascina Ronchetto
dove prendiamo a destra la strada che disegna alcuni tornanti,
in discesa, e che ci conduce poi su un rettilineo. Ne
percorriamo solamente una decina di metri e tenendoci a
sinistra imbocchiamo il sentiero che parte a fianco della
siepe. Seguendo quest'altro bellissimo tratto ci portiamo
sul Sentiero
direttissimo Salvadonica dove ci divertiamo tantissimo a percorrere, nel bosco,
questo stretto passaggio che raggiunge poi un bivio sull'ampia
sterrata.
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Curviamo a destra e proseguiamo attraverso i campi anche dopo
l'incrocio dove giriamo a sinistra per proseguire in direzione
del piccolo ponticello che attraversa una roggia. La superiamo
e ci teniamo a destra per proseguire su un tratto di sentiero,
quasi completamente sparito, che attraversando altri pratoni
ci conduce al bivio con la SP19 . Girando a sinistra ci dirigiamo verso la prima periferia di Montano
e alla rotonda, attraversandola, proseguiamo ancora per 100
sulla provinciale per deviare poi a destra sulla sterrata che
parte a fianco di una casa. Passaggi mai percorsi in
precedenza e con la fortuna di avere il navigatore GPS davanti
a me riesco sempre, o quasi, a immettermi sul sentiero o sulla
stradina corretta. Al primo bivio deviamo a sinistra e
facciamo così anche al successivo per entrare all'interno del
bosco su un tratto in falsopiano che ci permette di rimanere
sempre in fuoristrada aggirando l'abitato di Maccio
percorrendo solo stradine secondarie fino all'arrivo al bivio
della SS342 . Tenendoci a sinistra andiamo a superare una prima rotonda e
dopo un tratto rettilineo ci portiamo in direzione
dell'incrocio e del semaforo. Curva a destra su via G. Marconi
per entrare tra le case di Villa Guardia
e percorrerne solamente 150 m e deviare quindi a sinistra su
via Sant'Elia che lasciamo alla prima traversa a destra in cui
giriamo su via Trieste.
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Percorrendola tutta raggiungiamo il bivio di via Roma e
giriamo a sinistra per procedere sul rettilineo fino al bivio
con via Tevere. Un sinistra destra ci porta nuovamente in
fuoristrada, superando una sbarra, e proseguendo sulla
sterrata e sul sentiero andiamo a rasentare il muro di cinta
di un complesso industriale di Civello
prima di arrivare al bivio dove tenendoci a destra andiamo a
percorrere via Firenze passando nel mezzo dei capannoni. Alla
gande rotonda su via Milano giriamo a sinistra e percorriamo
il cavalcavia che supera la tangenziale e subito dopo giriamo
a sinistra passando accanto al Camposanto di Villa Guardia. Seguiamo via C. Cantù per arrivare non distanti dalla
periferia di Luisago
dove a fianco della casa con le colonne della recinzione in
mattoni giriamo a sinistra per portarci sulla stradina
secondaria in discesa di via del Fontanino che poco dopo
diventa sterrata. Proseguiamo sempre off-road ed arrivati
all'altezza del cascinale del fieno giriamo a destra per
avanzare in mezzo ai campi attraversando, sul tratturo, una
zona appena concimata. Percorrendo tutto il tratto sterrato
raggiungiamo la zona industriale e su via F. Petrarca
raggiungiamo la rotonda sulla SP28 . Giriamo a sinistra e superiamo il ponte sulla E35 per entrare nella prima periferia di Portichetto.
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Alla prima traversa giriamo a destra per dirigerci a fianco
della Chiesa della Madonna della Neve
e seguendo Via Giovanni Paolo II arriviamo al bivio con via IV
Novembre. Giriamo a sinistra e raggiungiamo il passaggio a
livello dove giriamo a destra su via Roma che ci fa
raggiungere la rotonda. Proseguiamo sulla SP28 percorrendone solamente 500 m e deviamo a destra quando
troviamo la traversa di via Firenze che entra alla prima
periferia di Casnate con Bernate. Seguendo questa stradina periferica ci portiamo in
direzione di uno slargo e tenendoci a destra ci riportiamo
nuovamente off-road entrando dapprima nel boschetto e poi
attraversando campi non distanti dalle sponde del fiume Seveso. Raggiunto l'incrocio con via A. Volta la attraversiamo e ci
portiamo sulla sterrata seguente che passa accanto ad un
capannone e prosegue poi nel boschetto per andare poi a
seguire il muro di cinta di una tenuta. Attraversato un
pratone ritorniamo nuovamente all'interno del bosco e con
l'ultimo strappetto della giornata ci portiamo in località Costa. Stradina di via Laghetto in leggera discesa che raggiunge
il bivio dove giriamo a sinistra e seguendo la stradina, via
Costa, con la staccionata in legno andiamo ad affrontare
questo tratto in leggera discesa.
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Ne percorriamo circa 300 m per deviare poi a destra sul
sentiero che parte subito dopo il primo boschetto e
immettendoci su questo nuovo tratto fuoristrada con
l'attraversamento di un ponticello in legno poco prima di
arrivare sul breve tratto asfaltato di via C. Cantù. Girando
a destra in leggera discesa ci riportiamo sul sentiero e
raggiungiamo un bivio di strade sterrate. Tenendoci a destra
andiamo ad attraversare dei pratoni e poco dopo il sentiero
rientra nel bosco. Il continuo saliscendi ci conduce a
fianco della linea ferroviaria e qui inizia l'ultima leggera
salita della giornata su un sentiero a fondo molto battuto
che prosegue sempre tra le piante lambendo la periferia di Andrate-Molinetto. Siamo arrivati al termine di questa avventura e con la
deviazione a sinistra, al bivio della SP27 raggiungiamo la traversa di via Dogana che in
rettilineo arriva proprio davanti alla piccola Stazione di Cucciago.
Pier |
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