Paved-Unpaved-Gravel-02
Un grazie a Alberto per le stupende fotografie
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05/02/2023
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Paved-Unpaved-Gravel-02
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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37
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566
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567
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3:14
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2:46
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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11,5
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39,6
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12,5
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15,6
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13,1
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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9,5
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9,2
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18,7
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Paved-Unpaved-Gravel
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Nelle prime escursioni dell'anno, quando trovi gli amici
che hanno a disposizione, solo, la domenica mattina per
passare qualche ora seguendo la passione per la mtb non
bisogna mai eccedere in itinerari che possono essere
troppo impegnativi perchè bisogna dare il giusto tempo, a
chi da poco si è rimesso in sella, di poter ricominciare
partendo da un percorso abbastanza semplice che, al
termine, non lasci scorie nell'organismo. Quello di
quest'oggi è proprio uno di questi perchè il dislivello è
davvero nella norma e se anche si trova qualche strappo è
comunque di poco conto. Il meteo anche oggi è
bellissimo con un cielo azzurro e un bel sole che ci
ha riscaldato durante tutta la mattinata. Terreni in buone
condizioni, non siamo ancora al livello di alzare polvere,
ma se il meteo prosegue di questo passo basteranno solo
poche settimane per iniziare anche quello. Per tutto il
resto un'altro bel gruppone (15 biker) che disegnano una
lunga fila sui tanti tratti, facili e pianeggianti, mentre
si attraversa il territorio del Parco Agricolo della Valletta. Nella pagina di presentazione, Paved-Unpaved-Gravel, si trovano le informazioni che riguardano questa serie
di tracciati. Itinerari sempre abbastanza facili che si
possono seguire nell'arco di una mattinata ed oltre ad
avere un lungo tratto in comune con i precedenti si
possono percorrere sia in sella ad mountain bike che ad
una gravel. Quello di quest'oggi ha già, al suo interno,
tutte queste indicazioni e per il segmento, che parte da Besana Brianza e raggiunge il bivio di Camisasca, si percorre, nello stesso senso e direzione, quello del tracciato precedente. E' un sistema come
un'altro per dividere a spicchi il territorio e scoprirne
i più bei passaggi con il contorno dei bellissimi paesaggi
che, la Brianza, al momento, ci regala ancora. Traccia davvero facile dove non si riscontrano parti a
spinta. Il tutto condito da panorami che con una giornata
limpida come quella odierna spaziano fino alle vicine
Prealpi. Adatto a tutti coloro che vogliono percorrerlo in
sella alla propria mtb, e-mtb o gravel.
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N.
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Descrizione
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1
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Briosco (MB); salita sterrato in direzione del piccolo
borgo di Simonte pendenza max 14,2%.
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2
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Besana Brianza (MB); da località Visconta salita
asfalto/sterrato in direzione incrocio
Valle Guidino pendenza max 6,9%.
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3
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Besana Brianza (); salita da località
Valle Guidino a centro storico
Besana Brianza piazza San Francesco 700m pendenza
7,9%.
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4
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Cassago Brianza (LC); salita sterrato/asfalto interno
Parco Agricolo della Valletta
in direzione Oriano pendenza max 9,3%.
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5
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Costa Masnaga (LC); salita sterrato/asfalto da località
Rogolea a Camisasca pendenza max 10,1%.
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6
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Merone (CO); salita su sterrato attraversando
Oasi di Baggero
pendenza max 12,7%.
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7
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Lambrugo (CO); salita asfalto in direzione
bivio
SP342
pendenza max 11,4%.
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8
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Lurago d'Erba (CO); salita asfalto da
Tenuta di Pomelasca
a centro Inverigo pendenza max 10,1%.
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9
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Briosco (MB); salita sterrato attraversando
Bosco della Gagiada
pendenza max 10,3%.
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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e itinerario
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Sono veramente pochi i giorni in cui Briosco
ha già fatto da base delle nostre avventure in mtb e
quest'oggi ci si ritorna per iniziare questo nuovo tracciato
che fa parte del secondo dei percorsi Paved-Unpaved-Gravel. Dal parcheggio di via Magellano, nei pressi del centro
sportivo, ci dirigiamo a sinistra, all'incrocio con
la SP155 e con attenzione ci portiamo a sinistra per andare a
percorrerne solamente 250 m. Alla traversa, su sterrato,
giriamo a destra ed iniziamo una leggera salita su questa
stradina che poco dopo diventa asfaltata e prosegue fino al
bivio con via delle Azalee dove giriamo a sinistra. Il
rettilineo che ne segue ci conduce alla rotonda dove
attraversando via Meyer imbocchiamo un'altra stradina,
quella di via Tonale, che ci conduce alla traversa di via
Pordoi. Con una curva a sinistra andiamo a percorrerla e
superando l'incrocio andiamo poi a seguire il rettilineo che
ci conduce davanti al tratto sterrato che entra all'interno
del boschetto.
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Risalendo la collinetta, in direzione del piccolo borgo di
Simonte, passiamo
accanto alla rete di recinzione del parco
Rossini Art Site
e raggiungiamo, dopo lo scollinamento, via Fréjus dove
girando a sinistra iniziamo la discesa verso il bivio. Con
prudenza giriamo a sinistra e dopo l'ampia curva lasciamo
via Meyer per girare a destra sulla bella sterrata che
raggiunge
Cascina Verana. Andiamo ad aggirarne il complesso percorrendo il tratturo
che parte a sinistra e attraversando i campi raggiungiamo un
bivio. Curva a destra per iniziare una leggera salita, su
un'altro tratturo, per arrivare a fianco della stradina di
entrata di
Cascina Palazzina
dove prendiamo a sinistra un breve tratto di stradina
asfaltata per poi portarci nuovamente in off-road seguendo
il sentiero che parte a sinistra. Dopo la curva e un breve
rettilineo arriviamo al bivio, davanti al rudere di
Cascina Casanesca, dove giriamo a destra per andare a percorrere la bella
strada bianca che raggiunge la prima periferia di
Zoccorino.
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Al bivio giriamo a sinistra ed iniziamo una discesa sempre in
fuoristrada che va a superare il ponticello, sulla Beveretta di Cazzano, e subito dopo giriamo a destra per proseguire in leggera
salita su un tratto con fondo a parti sassose. Il rettilineo
che ne segue, su un fondo adesso asfaltato, ci conduce alla
prima periferia di Visconta
e raggiungiamo il complesso della Residenza San Camillo e Villa Visconta. Al bivio, sulla stradina asfaltata, giriamo a destra ed
andando a percorrere il breve rettilineo raggiungiamo
l'incrocio sulla SP112 . Giriamo a destra ed andiamo a percorrerne circa 250 m per
lasciarla quando alla nostra sinistra troviamo l'ingresso del
tratturo. Ci aspetta un tratto in falsopiano, mentre
attraversiamo i pratoni, fino a quando non arriviamo al bivio
di via Fogazzaro. Girando a destra ci portiamo sul ponte che
attraversa la ferrovia e al bivio, davanti al viale d'ingresso
del Monumento regionale del Sasso del Guidino
ci teniamo a sinistra per iniziare la discesa che raggiunge
prima il Camposanto e successivamente la prima periferia di Valle Guidino.
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Entriamo tra le case del piccolo paese superando la piccola
piazza e la
Chiesa di San Francesco, alla nostra destra, per proseguire nella stretta stradina
di via G. Carducci che raggiunge il bivio di via Santo
Sudario. A fianco della
Chiesa di Santa Maria Assunta
giriamo a sinistra e iniziamo una breve salita, su questa
bella stradina secondaria poco battuta dal traffico, per
arrivare, dopo la curva, all'incrocio. Giriamo a sinistra
imboccando via Vignareto e ricominciamo un'altra leggera
salita che ci conduce tra le prime case di
Besana Brianza. Raggiunto
il bivio proseguiamo diritto procedendo su via A. Manzoni e
iniziamo quindi la discesa, a sinistra su via Raffaello
Sanzio. All'incrocio su via Dante Alighieri giriamo a destra e
ancora in salita percorriamo quest'ampia strada che attraversa
la cittadina per arrivare a superare la grande rotonda, a
fianco dell'ampio piazzale della
Chiesa dei SS.
Pietro Marcellino ed Erasmo, da dove raggiungiamo la traversa, a sinistra di via G.
Corti.
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Strada che entra nel centro storico passando accanto alle
strutture dell'Oratorio prima di arrivare al bivio con via
Pietro Carmine che imbocchiamo a destra. Il breve rettilineo
raggiunge il bivio dove con un destra-sinistra ci portiamo su
via Beato Angelico che percorriamo tutta fino a raggiungere il
bivio con via B. Buozzi dove giriamo a destra.
Siamo entrati sul segmento che da questo punto ricalca
nello stesso senso il percorso del
Paved-Unpaved-Gravel-01. Prendiamo un brevissimo tratto della stradina per deviare
poi a sinistra, oltrepassando la sbarra, dove iniziamo una
discesa su sentiero che ci fa entrare all'interno del
territorio del
Parco Agricolo della Valletta. Una piccola pianta, tagliata e lasciata a terra, ostruisce,
per ora, il passaggio ma il fusto è talmente basso che con un
breve portage si passa subito oltre. Ci rimettiamo in sella
seguendo il sentiero che in discesa raggiunge il tratturo dove
giriamo a sinistra per portarci al bivio con la sterrata.
Curva a destra per seguire quest'altro bel tratto off-road e
raggiunta la sbarra, alla nostra destra, deviamo sul tratturo
che attraversando i campi arriva a ridosso della zona
industriale di
Cortenuova.
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Attraversiamo l'asfaltata via Italia Unita e ci portiamo
sulla stradina di via Grazia Deledda raggiungendo il bivio di
via L. Bocconi. Con una curva a sinistra arriviamo in località Mottione
ed andiamo a superare la piccola rotonda per immetterci sul
lungo rettilineo di via L. Manara. Percorrendolo quasi
interamente ci portiamo a ridosso delle case di Prebone
e deviamo a sinistra quando troviamo l'ingresso del sentiero.
Attraversiamo questi grandi pratoni, all'interno del Parco, e mantenendoci a destra raggiungiamo Cascina Bonacina. Attraversandone il cortile ci portiamo su altre bellissime
sterrate deviando a sinistra per raggiungere, con una leggera
salita, le vecchie case di Oriano. All'interno delle strette stradine percorriamo via C.
Cattaneo e poi deviando a destra via Giuseppe Verdi per
portarci successivamente su via E. Alessandrini che raggiunge
il bivio con via San Marco. Curva a destra per percorrerne
meno di 100 m e poi giriamo ancora a destra per imboccare la
discesa su sterrato che raggiunge il bivio. Tenendoci a
sinistra procediamo con una leggera salita in direzione del
complesso di Cascina Zizzanorre
ed al bivio successivo andiamo a sinistra a seguire la
stradina, ancora in salita, che ci conduce al bivio
della SP48 .
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Giriamo a destra e percorriamo meno di 100 m di provinciale
ed all'incrocio giriamo a sinistra su via Visconti di Modrone
ed iniziamo la discesa verso il centro cittadino di Cassago Brianza. Raggiunta la rotonda, che attraversiamo, ci portiamo sul
piazzale Papa Giovanni XXIII dove troviamo la lunga scalinata
che raggiunge il sagrato davanti alla Chiesa dei SS. Giacomo e Brigida. La lasciamo alla nostra destra e proseguiamo per le
stradine del centro storico oltrepassando anche un
sottoportico prima di arrivare su via Vittorio Veneto.
Raggiunto il bivio di via Rimembranze giriamo a sinistra e
alla rotonda giriamo a destra e poi subito a sinistra per
imboccare vicolo Capagiolo. Inizia qui la discesa che con
qualche curva raggiunge il bivio di via Piave dove giriamo a
destra. Percorrendo un tratto della stradina ci portiamo al
bivio con la sterrata che prendiamo, a destra, ed andiamo a
seguire quest'altro tratto off-road che sfiora prima la
località Rosello
e successivamente arriva al bivio con l'asfaltata via
Costaiola che dopo il sottopasso ferroviario arriva in
località La Costa. Giriamo a destra e proseguiamo su altro sterrato per
aggirare a destra la grande cascina e andiamo a percorrere i
sentieri e le belle sterrate che in questo punto sono in
continuo saliscendi.
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Ultimo tratto sul tratturo, in discesa, dove raggiungiamo il
ponticello che attraversa la roggia Bevera e portandoci
sull'asfaltata via Dante Alighieri entriamo nell'abitato di Nibionno. Raggiunto il bivio giriamo a destra per proseguire su via
L. Cadorna e portandoci all'altro bivio giriamo a sinistra per
procedere su un brevissimo tratto di via A. Diaz. Alla prima
traversa ci teniamo a destra e percorriamo via Giuseppe Parini
raggiungendo l'altra traversa di via A. De Gasperi dove invece
giriamo a sinistra. Il lungo rettilineo, che va a superare la Chiesa dei SS. Gervaso e Protaso
termina al bivio con via Conciliazione e girando a destra
andiamo ad imboccare la pista ciclo-pedonale che sul ponte
attraversa la SP342 . Raggiunto il bivio di via Mongodio giriamo a sinistra e sul
cavalcavia andiamo ad attraversare anche SS36 per portarci alle porte di Tabiago. Alla rotonda prendiamo a sinistra e iniziamo la discesa su
via California che ci permette di arrivare nei pressi di
un'altra rotonda dove lasciando l'asfalto ci immettiamo, a
destra, su un tratto della Pista
Ciclo-Pedonale Monza-Erba in località Gaggio. Seguendone il bellissimo tracciato, che corre non distante
dalle sponde del fiume Lambro, arriviamo a fianco del Molino Ceresa
e ad un capannone industriale per portarci poi al bivio di Cascina Bracesco.
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Deviamo a sinistra ed in leggera salita andiamo a percorrere
il tratto asfaltato che arriva al bivio di Via Dante Alighieri
non distante dalla prima periferia di
Camisasca. Curva a destra
per iniziare un tratto in leggera salita che prosegue anche
sul rettilineo che parte dopo l'ampia curva. Andiamo a
superare due traverse, alla nostra sinistra, prima di
raggiungere il
termine del segmento in comune del Paved-Unpaved-Gravel-01. Proseguiamo diritto per 50 m e alla prima traversa a
sinistra giriamo per iniziare la salita su via Cav. U. Riva
che ci permette di arrivare nel centro della piccola cittadina
a fianco della Chiesa di San Genesio ed alla antica Torre Medioevale. Lasciandole a destra ci portiamo sulla stradina a tratti in
pavé e cemento che parte a fianco della siepe ed iniziamo la
discesa su un bellissimo sterrato che in men che non si dica
ci fa raggiungere nuovamente la pista ciclo-pedonale. Ci
teniamo a destra e proseguiamo in off-road superando anche un
piccolo ponticello in legno per andare poi ad attraversare un
boschetto prima di raggiungere, in leggera salita, il
complesso di Cascina Campomarzo alle porte di Baggero.
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Tenendoci a sinistra percorriamo la strada bianca e superato
il ponte sul torrente Bevera
arriviamo su quello che attraversa il fiume Lambro
nel punto in cui il torrente confluisce nel fiume. Superiamo
le transenne ed entriamo nella piccola piazza del borgo dove
alla nostra destra troviamo il Museo dei Mulini. La attraversiamo per portarci al bivio su via C. Battisti
che quasi attraversiamo per imboccare il sentiero che entra
all'interno dell'Oasi di Baggero. Inizia poco dopo una bella salita che ci conduce, su un
tratto anche smosso, a fianco delle acque blu del Lago Sud. Un attimo di pausa per scattare qualche fotografia con il
gruppone e si riparte, ancora con una leggera salita, che
termina quando a sinistra troviamo il sentiero che entra
all'interno del bosco. Iniziamo una leggera discesa e passando
accanto al bike park ed al campo sportivo entriamo nella prima
periferia di Lambrugo. Percorriamo il rettilineo di via Bovia e raggiunto il bivio
con via C. Battisti proseguiamo verso il bivio dove prendiamo
la strada di destra che inizia subito in salita. Il lungo
rettilineo di via Don E. Mauri risale la collinetta e
procedendo a fianco dei terrazzamenti possiamo anche vedere la
parte absidale della Chiesa di San Carlo Borromeo
che domina la parte alta.
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Percorriamo il tornante, a destra, ed andiamo a superare il
grande piazzale antistante la Chiesa per raggiungere e
attraversare il passaggio a livello sempre con la strada in
leggera salita. Procediamo quindi su via Brianza e appena
superata la località Caseta
giriamo a sinistra per raggiungere, in rettilineo, il bivio
con la SP342 . La attraversiamo e ci portiamo sul sentiero che per un
breve tratto corre a fianco alla provinciale e devia poi a
sinistra raggiungendo il complesso dell'ormai rudere di Cascina Carolina. Il tratturo, che a sinistra, in discesa va ad attraversare
i grandi pratoni ci fa raggiungere Cascina Maria
e tenendoci a destra andiamo ad affrontare la leggera salita
sulla sterrata che passa a fianco della linea ferroviaria.
Arrivati al bivio con la stradina asfaltata di via A. da
Giussano giriamo a sinistra e attraversato il passaggio a
livello entriamo nella Tenuta di Pomelasca passando accanto
alla Chiesetta Rossa (Regina Pacis) prima di arrivare alla traversa di via Sormani. Giriamo a
destra e passando accanto al muro di recinzione del Giardino
di Villa Sormani iniziamo il bel tratto, in discesa, che ci
porta al bivio di via Trieste.
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Entriamo nella periferia a est di Inverigo
e raggiunta la rotonda prendiamo a destra via A. Magni ed
iniziamo a percorrere questa bella ed ampia strada dove il
traffico c'è ma non è esagerato. Sempre in leggera salita,
arrivati al primo bivio, ci teniamo a destra e poco dopo
andiamo ad attraversare un'altro passaggio a livello e ad
imboccare quindi via IV Novembre che passa proprio accanto al Santuario di Santa Maria della Noce. Lo superiamo per proseguire sempre sulla strada principale
che sempre in salita raggiunge il centro della cittadina.
Passando non distanti dalla Chiesa di Sant'Ambrogio
giriamo a sinistra dove procediamo, adesso, in discesa su via
Gen. Cantore ed arrivati alla traversa, a sinistra, di via A.
Diaz giriamo per superare l'ennesimo passaggio a livello.
Passiamo accanto alla piccola Chiesetta di San Biagio, nascosta dietro le piante, proseguendo sempre sulla strada
principale e in saliscendi raggiungiamo il prolungamento di
via V. Emanuele dove alla traversa a sinistra giriamo. Si
inizia qui un tratto in bella discesa che prosegue sulla
stradina asfalto sterrata che ci conduce al bivio di via
Fornacetta. Girando a sinistra seguiamo l'ampia strada
asfaltata che passa accanto al Camposanto e prendendo anche
una bella velocità, perchè in discesa, in breve tempo
arriviamo a fianco dell'innesto, a sinistra, della sterrata
che passa e supera la Diga delle Fornaci.
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Poco dopo ritroviamo l'asfalto e passando a fianco dell'Oratorio di San Mauro
entriamo tra le case della frazione
Fornacetta. Al bivio, a
fianco della ex stazione delle
Vecchia Ferrovia Romanò Fornaci, giriamo a destra ed andiamo a procedere sul lungo
rettilineo che raggiunge la piccola frazione
Fornaci entrando nel
territorio comunale di
Briosco. Percorrendo
questo lungo tratto di SP102 superiamo anche la
Chiesa della Beata Vergine Immacolata e tre Fanciulli
e ci portiamo a ridosso della traversa di via Molera dove
giriamo a sinistra. Superate le case il fondo diventa sterrato
e procedendo quindi su un bel tratturo arriviamo al sottopasso
della SS36 prima di immetterci, a destra, sul piccolo sentiero che
raggiunge il ponticello sul
rio Bevera. Lo superiamo, con attenzione (in caso di fondo bagnato è consigliabile attuare un piccolo
portage perchè essendo senza barriere può essere pericoloso
rimanere in sella) e arrivati sulla sponda opposta ecco i bellissimi sentieri
che entrano all'interno del
Bosco della Gagiada. Sempre in leggera salita, dove alla prima rampa le gomme
scivolano un poco sul fango che si è formato dopo lo
scioglimento del ghiaccio, entriamo all'interno della grande
distesa di alberi ed iniziamo a seguirne le sterrate e i
single track che lo attraversano e raggiungiamo l'uscita che
in rettilineo ci riporta al parcheggio ed al nostro punto di
partenza.
Pier
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