TMT-Trail MTB Track - Tr. 02
Un grazie a Walter per le bellissime fotografie
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15/02/2023
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TMT - Trail MTB Track - Tr. 02
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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45
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1015
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1065
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6:13
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4:32
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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7,3
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58,5
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5,3
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8,2
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8,9
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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13,3
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13,8
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18,4
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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TMT-Trail MTB Track
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Portiamo a casa anche oggi un bel tracciato dove l'off-road
la fa veramente da padrone. Si chiude così il cerchio di un
percorso iniziato, qualche settimana fa, con il tracciato
del TMT-Trail MTB Track - Tr. 01. Anche oggi abbondanti le sterrate i sentieri e le
stradine secondarie con alcune salite, abbastanza toste,
sopra tutto nella parte finale. Tratto di portage non
lunghissimo, 10/20 m in salita, che si trova sull'ultima
parte del sentiero che scala il Monte Croce, sopra Capiago. Per il resto oltre ad un'altra ottima giornata, anche
calda, la solita bellissima compagnia di tanti amici (10
biker + la Ross) che non si sono mai risparmiati sia nelle
impervie discese che sulle belle ed impegnative pendenze tra Albavilla, Fossana
e l'arrivo davanti alla grotta della Madonna del Cepp. Prime avvisaglie di polvere su terreni che risentono
molto della mancanza di precipitazioni così come i boschi
che abbiamo attraversato.
E' un bellissimo inizio di giornata quando ci si ritrova in Stazione ferroviaria di Cucciago
dove inizia questa seconda e ultima tappa del TMT-Trail MTB Track. Nella pagina dedicata, oltre alle due escursioni in mtb
trovate anche il tracciato completo ad anello che, chi se la
sente, può anche percorrere in un'unica tappa seguendo
una gran parte di strade sterrate e stradine secondarie
davvero poco battute dalle auto. Dislivelli non di poco conto
in entrambe le tappe per rendere il tracciato un poco più
interessante per i biker a cui piace tanto divertirsi sia in
discesa che in salita. Per chi vuole seguire il tracciato
delle due tappe, come ho fatto io con gli amici, può lasciare
l'auto o raggiungere Cucciago
con il treno sulla linea S11-Chiasso-Como-Milano-Rho di Trenord che è il punto di arrivo/partenza di entrambe le
tracce.
Il tratto di portage è verso la fine del sentiero che
va ad aggirare la cima del Monte Croce. Sono davvero pochi i
metri in cui spingere ma è la pendenza che è davvero tosta.
Un'altro tratto portage, percorso da noi in sella, con le
e-mtb, potrebbe essere dopo l'abitato di Fossana al termine
del tratto cementato
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N.
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Descrizione
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1
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Navedano (CO); salita asfalto in direzione
Cascina d'Oro
pendenza max 10,6%.
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2
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Senna Comasco (CO); salita asfalto su
SP28
in direzione incrocio con
SP36
pendenza max 11,6%.
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3
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Senna Comasco (CO); salita in direzione
Faleggia e
Monte Croce 2200m
pendenza max 12,8%.
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4
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Lipomo (CO); salita sterrato in direzione
Capiago Intimiano pendenza max 9,9%.
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5
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Capiago Intimiano (CO); salita off-road su
Sentiero ME-MO 1300m pendenza 9,3%.
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6
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Capiago Intimiano (CO); salita off-road interno bosco
500m pendenza 15,1%.
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7
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Carcano (CO); salita asfalto in direzione
Albavilla 3000m pendenza max 10,8%.
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8
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Albavilla (CO); salita asfalto/sterrato in direzione
Cascina Madè
pendenza max 20%.
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9
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Albese con Cassano (CO); salita off-road da
Baita Alpini a
Madonna del Cepp
pendenza max 16,1%.
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10
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Tavernerio (CO); sterrata in direzione
Ponte dei Bottini su
ex Tramvia Como-Erba
pendenza max 17,2%.
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Partenza in perfetto orario dalla piccola Stazione ferroviaria di Cucciago
dove per arrivare all'uscita sulla strada bisogna per
forza di cose percorrere dei gradini e non c'è traccia,
almeno da questa parte del fabbricato, di un qualsiasi
manufatto che oltrepassi le barriere architettoniche. Ma
lasciamo perdere questi discorsi e concentriamoci subito
sul nostro itinerario che parte appunto dal piccolo
piazzale antistante. Lasciato l'edificio della stazione,
alle nostre spalle, ci teniamo a destra per imboccare la
lunga sterrata che supera il sottopasso ferroviario e
prosegue accanto alla ferrovia fino al bivio della
stradina asfaltata di via Casnate. Girando a destra
entriamo nel piccolo paese di Navedano
e dopo un buon caffè ed una brioche, al bar poco più
avanti del bivio, ci prepariamo ad affrontare la prima
salita della giornata. Tenendoci a destra andiamo a
percorrere via Cucciago e passando a fianco della piccola Chiesa di Sant'Antonio da Padova
iniziamo a percorrere questa stradina secondaria in
leggera salita entrando, poco dopo all'interno del Parco della Brughiera Briantea.
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Giriamo a destra quando troviamo la sterrata che parte a
fianco di un muro in cemento ed entrando all'interno del
bosco raggiungiamo un bivio dove girando a sinistra
andiamo a seguire invece un sentiero che prosegue accanto
al muro di cinta e passa al di sotto di un boschetto dove
i bassi rami delle piante ci costringono a tenerci
proprio bassi sul manubrio della nostra e-mtb. Non è un
tratto lunghissimo ma bisogna stare attenti ai rami che in
certi casi picchiano davvero con forza sul nostro
caschetto. Superato questo piccolo inconveniente, seguendo
sempre il sentiero, che parte a sinistra, al bivio, ci
dirigiamo verso la piattaforma ecologica di Cucciago
e andiamo ad attraversare la SP28 . Su un sentiero, appena visibile, che rimane a lato del
boschetto ci portiamo poi sulla sterrata che troviamo poco
più avanti e dopo aver superato una traversa, anch'essa
sterrata, ci portiamo al nuovo bivio dove giriamo a
destra. L'off-road continua arrivando quasi nuovamente
sulla provinciale ma poco prima deviamo a sinistra e
andiamo a percorrere il bellissimo tratto sterrato che va
ad attraversare il bosco.
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Raggiunto un'altro punto dove le sterrate si dividono ci
teniamo a destra e riportandoci nuovamente all'ombra delle
piante deviamo poi a sinistra per percorrere quasi un lungo
rettilineo che raggiunge l'asfalto di via Canturina Vecchia.
Giriamo a sinistra e andiamo a seguire quest'ampia strada
che passa nel mezzo di una zona industriale, a destra,
mentre a sinistra tantissime sono le belle villette fanno
invece parte di una zona residenziale. Siamo entrati nella
prima periferia di Senna Comasco
e raggiungiamo l'incrocio dove girando a destra andiamo a
percorrere interamente la breve salita di via Adda.
Raggiunto il bivio della SP28 andiamo a percorrerne le curve per circa 300 m, in
leggera salita, e ci portiamo all'incrocio con
la SP36 . Curva a sinistra per procedere su un brevissimo tratto
della provinciale per deviare poi a destra sull'altra
stradina periferica di via Olmeda entrando nel territorio
comunale di Capiago Intimiano. In salita ci portiamo al bivio e prendendo a sinistra la
stretta stradina che va a superare la piccola Chiesa di San Carlo
e in falsopiano e successivamente in leggera discesa
arriviamo al termine dell'asfaltata.
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Deviamo a destra nella sterrata che entra all'interno del
boschetto e seguendo la Strada
Consortile della Faleggia ci portiamo all'interno delle case dell'omonimo rione
ed imbocchiamo via Kennedy. Con una bella salita ci
impegniamo a seguire le curve di questa bellissima strada e
raggiunto il bivio, dopo l'ampio curvone, giriamo a sinistra
ed iniziamo un tratto con pendenze più gradevoli. Il
rettilineo, sulla stradina che corre accanto alla rete ed al
muro di recinzione dell'Istituto Missionario Scuola Apostolica Del Sacro
Cuore
è davvero lunga arrivando, con una deviazione a destra
davanti al cancello d'ingresso, alla stradina che ci porta
al bivio con con la SP28 . Giriamo a destra e seguendo la leggerissima pendenza
dell'ampia sede stradale ci portiamo alla prima traversa a
sinistra e girando imbocchiamo via L. Tatti. Strada che
procede ancora in salita, passando all'interno di una bellissima zona residenziale, dove ai vari bivii ci teniamo sempre a
sinistra per proseguire sulla Strada
delle Fontane . In questo punto la sede stradale si restringe di molto e
sebbene la salita prosegue su pendenze davvero morbide, fino
a raggiungere la piccola
Edicola Mariana, dove poco dopo inizia la fase di discesa che va ad
aggirare il
Monte Croce.
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Raggiunto un bivio giriamo a destra per proseguire su
un'altro bellissimo tratto sterrato con passaggi anche
tecnici per via del terreno smosso che troviamo al di sotto
del foliage. Premendo con forza sui pedali si riesce
comunque a sopperire alla mancanza di grip e si raggiunge il
bivio dei sentieri. Tenendoci a destra prendiamo quello che
va in salita e poco dopo, come descritto nella
presentazione, si scende di sella per procedere con un breve
tratto portage che serve per oltrepassare gli ampi gradini
che le radici hanno disegnato sul sentiero. Non senza fatica
procediamo sui successivi 200/250 m che ci separano dal
tratto più impegnativo e poco dopo iniziamo, abbassando il
sellino della e-MTB, la discesa sul tratto DH dove del
pendenze raggiungono il -15%. Con buoni freni e un pò di
tecnica, che in certi casi non guasta, si riesce a
percorrere questo continuo saltellio su radici sassi e curve
e finalmente si raggiunge la parte bassa del sentiero dove
finalmente si può respirare leggermente senza l'assillo del
controllo del peso, a monte, per rimanere in sella.
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Sempre in off-road, all'interno del bellissimo bosco, ci
portiamo, quasi, alla periferia di Lipomo
e dopo una piccola deviazione, a sinistra, per evitare un
passaggio non proprio agevole, arriviamo al bivio di un
bellissimo sentiero. Ci teniamo a destra e seguendo, quello
che parte a destra dopo il bivio, iniziamo un tratto in
saliscendi continuo all'interno del Parco della Riserva Naturale del Lago di Montorfano. Siamo sempre in fuoristrada e in questo bosco le sterrate
sembrano non finire mai. Procediamo sulle belle sterrate che
passano non distanti dalle sponde del Lago di Montorfano
e sempre in mangiaebevi raggiungiamo il Lido
e deviamo in direzione dell'ampio parcheggio. Seguendo la
strada bianca, che devia a destra, ci portiamo al bivio
della SP28 e girando a destra ne andiamo a percorrere solamente
100 m per girare a sinistra quando troviamo la traversa di
via Europa Unita. Una breve salita che è il preludio ad una
successiva e più lunga discesa che raggiunge il bivio dove
imbocchiamo un breve tratto di via Molino.
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Raggiunta la curva della strada asfaltata che gira a
sinistra noi deviamo a destra e andando a superare la sbarra
ci riportiamo in fuoristrada per procedere su un'altro
bellissimo tratto sterrato che entra all'interno di un
boschetto e devia poi a sinistra su un tratturo che va ad
attraversare i gradi pratoni. La deviazione, a destra, al
bivio, ci porta in leggerissima salita ad incrociare
nuovamente la SP28 dove girando a sinistra iniziamo una breve salita,
100 m, su asfalto per poi deviare subito a destra imboccando
un tratto del Sentiero
Storico Meda-Montorfano . Il lungo rettilineo all'inizio in leggera discesa
riprende poi una salita costante che arriva ad un bivio.
Girando a sinistra percorriamo la sterrata che ci porta
sulla stradina asfaltata di via Selmur alle porte di Capiago. Girando a sinistra ne percorriamo il breve rettilineo e
all'incrocio con la SP28 per percorrerne 150 m e poi girare a sinistra sulla
stradina di via Salvadera che ci conduce in località San Giorgio alle porte di Intimiano. Ripresa la provinciale, girando a destra ci portiamo in
direzione della traversa, a sinistra, di via Regina
Margherita e seguendone il senso unico ci portiamo
all'interno del centro cittadino. Raggiungiamo il bivio di
corso Ariberto e tenendoci a sinistra ne percorriamo
solamente una cinquantina di metri per deviare poi a
sinistra sulla stradina di via Fiume.
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Un tratto pianeggiante ci prepara all'inizio della salita
che ci aspetta oltre il bivio di via Fiume e non senza
fatica ci portiamo alla traversa di via delle Grigne. La
strada, qui, ha un inatteso salto di pendenza e con più
forza dobbiamo spingere sui pedali per raggiungere a
sinistra l'ingresso sulla parte sterrata che parte poi alla
nostra destra. Ancora salita, ma con pendenze minori,
all'interno del bosco fino ad arrivare al bivio dove
lasciamo la sterrata per seguire la deviazione su sentiero,
a sinistra, portandoci nuovamente su un'altro tratto
del Sentiero
Storico Meda-Montorfano . Un ultimo tratto su sterrato che ci consente di
raggiungere il bivio di via Cascina Pelada e girando a
sinistra andiamo a percorrere la leggera salita che
raggiunge il bivio a fianco della Cascina. Giriamo a destra
e proseguiamo sul bellissimo sterrato della Strada
Comunale dove seguiamo, per un tratto, il Sentiero
Cabiate-Montorfano . Lo lasciamo al bivio perchè noi proseguiamo diritto sulla
bellissima sterrata che va ad attraversare i campi e lascia
il piccolo borgo di Inghigollo
alla nostra sinistra.
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Rimaniamo sempre su strada sterrata ed al primo bivio
deviamo a destra per arrivare al bivio successivo dove a
sinistra andiamo a imboccare la Strada
del Bosco Comunale che con un'ultimo strappetto ci fa arrivare accanto
alla struttura di Cascina Cassinazza. Tenendo la casa alla nostra destra andiamo a percorrere
la leggera salita che va a superare la sbarra e raggiunge il
bivio. Girando a destra iniziamo un'altro dei bellissimi
tratti che attraversano questa parte del parco e seguendo
la Strada
Comunale della Brughiera ci portiamo, quasi sempre in rettilineo ed in leggera
discesa, al bivio di via Marconi all'immediata periferia di Montorfano. Giriamo a destra e con un breve rettilineo arriviamo alla
grande rotonda sulla SP342 , che aggiriamo prendendo la seconda uscita, per deviare a
destra sulla strada sterrata che procede sempre in leggera
salita fin dopo il bivio dove giriamo a destra. Un breve
attraversamento del bosco ed iniziamo un corto tratto in
discesa che ci conduce al bivio delle sterrate dove girando
a sinistra andiamo a seguire un'altra bellissima strada
bianca che ci porta al bivio con la Strada
Consorziale delle Chiuse alla prima periferia di Albese con Cassano.
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Giriamo a destra e procediamo fino al primo incrocio dove
deviando a sinistra imbocchiamo l'asfaltata via Don P.
Meroni che ci da modo di superare la
trafficatissima SP639 passando per il sottopasso. Percorrendo il
prolungamento di via Civati arriviamo al bivio e tenendoci a
destra andiamo a percorrerla tutta fino al bivio successivo
dove giriamo a sinistra su via Brianza. Una breve rampa ci
conduce al bivio della SP37 e tenendoci per forza a destra raggiungiamo la
rotonda dove deviamo a sinistra sul rettilineo di via G.
Matteotti. Arrivati all'altezza della rotonda, successiva,
giriamo a sinistra e percorriamo un brevissimo tratto di via
XXV Aprile per svoltare a destra alla traversa di via Don F.
Ballabio. Aggiriamo un piccolo centro commerciale e ci
portiamo, in leggera salita, su via Basso Formiano per
arrivare al bivio di via Roscio, a Albavilla, dove giriamo a sinistra. La stradina non è molto larga e
qualche auto di passaggio ovviamente la si trova a
importante è tenersi sempre in fila indiana per non
ostacolare il passaggio dei veicoli a motore. Poco prima
dell'inizio della curva la pendenza aumenta e con un poco
più di fatica raggiungiamo la traversa, a sinistra, della
stradina che parte già in leggerissima salita.
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Dopo un primo tratto asfaltato raggiunto il bivio, dove ci
teniamo a destra, iniziamo la parte del percorso più
impegnativa in termine di salita. Il fondo stradale passa da
asfalto a cemento e con punte che raggiungono quasi il 18%
procediamo a fatica fino al termine della rampa e a fianco
del cancello d'ingresso di una casetta, alla nostra destra,
parte un tratto di sentiero che solo a guardarlo ti viene
voglia di girare il manubrio e tornare indietro. Mancano
però solo questi 50 m per scollinare ed allora ecco l'aiuto
che ti serve con l'ausilio del motore. Il fondo è abbastanza
sconnesso e a tratti anche pieno di foglie ma per fortuna
non ci sono radici che possono compromettere il passaggio.
Chiuso l'ammortizzatore anteriore e posteriore si inizia la
salita che diventa dura quando si raggiunge il centro del
sentiero ma fortunatamente manca davvero poco per
percorrerne gli ultimi metri. Fiatone all'arrivo e attimo di
pausa prima di rimettersi in sella e aprire nuovamente le
forcelle e si inizia la discesa che raggiunge un bivio. La
sterrata che prendiamo è quella di sinistra e proseguiamo in
direzione di Fossana. Raggiungiamo il bivio che entra nel piccolo abitato e
prendiamo a destra quella che prosegue verso un'altro
bivio.
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A fianco della Baita degli Alpini, della Sezione di Albese con Cassano, parte a destra una strada acciottolata che andiamo a
percorrere e inizia subito in salita con pendenze
leggermente inferiori a quelle precedenti ma rimangono però
ancora importanti essendo oltre il 16%. Raggiunto il
tornante mancano davvero poche centinaia di metri alla vetta
e con l'ultima vera fatica arriviamo al bivio davanti alla Grotta della Madonna del Cepp. Un attimo di pausa, anche qui, per scattare le foto
ricordo e si riparte con la bella discesa su tratti
sterrati, pavimentati e acciottolati per raggiungere,
seguendo la via dei Monti le case di Albese. Ritrovato l'asfalto raggiungiamo un'incrocio e prendendo
a destra ci riportiamo in off-road seguendo una
sterrata/sentiero che passa nel mezzo tra un lunghi muri di
cinta. Arriviamo alla piccola località Sirtolo
e superando un cortile con annesso sottoportico della casa
ci dirigiamo verso il bivio della provinciale SP37 superando il piccolo Oratorio di San Fermo. Giriamo a destra e ne andiamo a percorrere circa 250 m
per deviare poi ancora a destra su via San Martino che in
salita entra tra le strette stradine di Tavernerio. Proseguendo su via A. Diaz iniziamo un'altro bel tratto
di salita che aggira la collina e ci portiamo quindi su via
IV Novembre e via A. Manzoni per iniziare la discesa che
raggiunge il bivio di via Cappelletta dove giriamo a
sinistra.
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La stretta stradina a curve ci conduce ad un'altro bivio
dove giriamo a destra per percorrere un breve tratto di
via C. Battisti. Alla prima traversa giriamo a sinistra e
su via San Bartolomeo lasciamo le case di Tavernerio
e ci portiamo, a destra, sulla bellissima sterrata, in
discesa, del Sentiero
Passeggiata Voltiana che, superando sul ponte l'Orrido del Torrente Bottini, prosegue poi in direzione di Camnago Volta. Ritrovato l'asfalto a fianco della Chiesa di Santa Cecilia
procediamo verso il bivio e girando a sinistra ci portiamo
sulla stradina, in discesa, di via V. Franchi ed iniziamo
con il percorrere la curva arrivando all'altezza della
traversa di via della Libertà. La discesa prosegue ancora
e con un bel tornante ci portiamo su via Navedano seguendo
il corso del torrente Cosia
fino al piccolo ponte. Passati sulla sponda opposta
proseguiamo sul prolungamento di via Pannilani ed
arriviamo al semaforo all'incrocio con la SP342 . Siamo alla periferia di Como
e manca oramai poco per raggiungere la Stazione ferroviaria di Como San Giovanni
e scegliamo di passare per stradine alternative
raggiungendola in men che non si dica. La nostra traccia
termina sul piazzale San Gottardo e contenti di aver
terminato anche oggi questa nuova avventura non ci resta
che attendere il treno che ci riporta verso casa.
Pier
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