MRM - Master Ride MTB - Tr. 02
Un grazie a Francesco e Walter per le
bellissime fotografie
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09/08/2023
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MRM - Master Ride MTB - Tr. 02
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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42,5
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀
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1222
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1227
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7:15
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3:54
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Partite con un pò di preparazione, anche se avete come me un
@-mtb, perchè il tracciato non fa sconti e cercate di utilizzare
l'aiuto del motore con parsimonia perchè quando credi di aver
terminato eccoli arrivare gli ultimi tratti di Valgreghentino dove un bello strappetto, se non gestito in precedenza,
rischia di avere un'impatto diverso da quello che ci si
aspetta.
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
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In una giornata con temperature davvero buonissime per il
consueto itinerario infrasettimanale si va a percorrere la
seconda tappa del MRM - Master Ride MTB. Con quella odierna sono arrivato, ma sempre in compagnia
di tantissimi amici, alla metà del percorso e devo dire che
anche questo tratto mi è piaciuto moltissimo con le belle ed
impegnative salite verso il l'eremo del Monte San Genesio e l'arrivo poi al
paese Fantasma di Consonno. Entusiasmo per tutti anche nel percorrere il tratto, in
discesa, che parte all'interno del bosco, dopo aver
lasciato l'eremo, nonostante sia a spinta
perchè i forti temporali hanno lasciato sul sentiero i soli
sassi sporgenti mentre, tutto il terreno adiacente, si è
accumulato all'interno. Sono solamente, all'incirca 250 m, da percorrere comunque in discesa, mentre tutto il resto è pedalabile con i bellissimi
passaggi che si susseguono nel raggiungere il piccolo
borgo di Fumagallo. E' una giornata intensa quella che parte al mattino presto
per raggiungere il primo dei punti di ritrovo in quel di
Lissone, parcheggio davanti alla Caserma VVF Volontari. Si parte con gli amici Patrizio e Walter in direzione di Arcore dove arrivati in Stazione e andiamo ad acquistare
subito i biglietti del treno che ci porterà, alle 8:15,
verso la Stazione di Merate. Da qui parte questa seconda tappa di un'itinerario che al
termine delle prossime due chiuderà un'anello di oltre 170
km con un dislivello maggiore di 3200 m. Sin qui è andato
davvero tutto nel migliore dei modi e se si riesce a
tracciare per intero le tappe lo devo esclusivamente alla
presenza degli amici. Anche oggi nessuno si è risparmiato e
sia in salita che in discesa c'è sempre qualcuno che attende
che passi l'ultimo del gruppo prima di proseguire. Si chiama
gioco di squadra ed è anche per questo motivo che in tanti
anni di MTB il gruppo, anche con la sostituzione di alcuni
elementi, è rimasto sempre con le stesse abitudini.
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Descrizione itinerario
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Al parcheggio, della Stazione di Merate-Cernusco Lombardone trovo davvero tanti amici e così con il bel
gruppone si inizia la seconda tappa del Tour. Prendiamo
il sottopasso, accessibile sia ai pedoni che alle
biciclette, per portarci alla rotonda dove prendiamo a
seconda uscita proseguendo, in leggera salita, su via
Vittorio Emanuele II per arrivare alla rotonda
sulla SP54 . Curviamo subito a destra e ne percorriamo il tratto
fino a raggiungere il grande incrocio regolato dal
semaforo. Attraversiamo la SP342 e portandoci poi su via G. Verdi scegliamo il
tratto a destra, della stradina ciclo-pedonale, per
proseguire oltre il tratto di senso unico. Arriviamo ad
un bivio e giriamo a sinistra per immetterci su via
Pensiero raggiungendo, poi, l'incrocio con via V. Sala.
La attraversiamo per imboccare via S. Ferrario, che
percorriamo tutta, portandoci al bivio con via G.
Donizetti. Con un sinistra/destra entriamo su via via
Santa Maria di Loreto e raggiunto il bivio con viale G.
Verdi giriamo a destra per percorrere il rettilineo fino
alla grande rotonda. Deviando a sinistra ci portiamo su
via Don C. Cazzaniga e poco dopo iniziamo una leggera
salita che ci porta nel centro storico di Merate. Passiamo accanto alla Chiesa di San Bartolomeo (Sec. X) ed al complesso del Museo civico di Storia Naturale in piazza Riva Spoleti e proseguendo diritto
seguiamo via G. Parini dove al bivio di viale Lombardia
giriamo a destra.
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Arrivati in piazza degli Eroi, dove nel
bellissimo Palazzo Tettamanti (1897) ha sede il municipio della cittadina di Merate, giriamo a sinistra e superato il parcheggio
raggiungiamo via G. Pascoli dove giriamo a destra.
Quando arriviamo davanti alla scalinata, seguendo invece
il tratto ciclo-pedonale risaliamo con tornantino
l'ingresso su una stretta stradina che raggiunge il
bivio di via C. Cornaggia. Curva a sinistra per
proseguire fino alla traversa di via San Francesco dove,
girando a sinistra, andiamo a percorrerla tutta
superando l'incrocio in località Biffo dove, poco più avanti, proseguiamo sul
prolungamento a destra di via Monte Grappa. Entriamo
a Sartirana e rimanendo sempre su quest'ampia strada
raggiungiamo un bivio dove davanti a noi troviamo
la Chiesa di San Pietro (Vecchia) (Sec. XII). Tenendoci a sinistra percorriamo via Fontane e
arrivati all'altezza della traversa di via Tagliamento
giriamo a sinistra. Ancora a sinistra su via Isonzo per
aggirare le strutture dell'Oratorio prima di girare a
destra su via Cadore che con una buona pendenza, massima
al 14%, risale la collina e diventa poi sterrata prima
di immettersi all'interno del bosco. Uscendo sulla
radura ci teniamo a ridosso degli alberi e imbocchiamo
la sterrata che entra nuovamente all'ombra delle piante
dove ad un bivio ci teniamo a destra. In leggerissima
discesa ci portiamo in direzione della rotonda
sulla SP342 e attraversandola entriamo all'interno della zona
industriale di Scagnello.
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Andiamo ad attraversarla deviando a destra quando
troviamo la traversa di via Indipendenza e raggiungiamo il
sottopasso. Tenendoci a destra proseguiamo su via del
Calendone per arrivare al bivio con via Indipendenza dove
giriamo a destra entrando a Olgiate Molgora. Arrivati alla rotonda sulla SS342 prendiamo la seconda uscita per procedere su un
breve tratto di via Cornello che però lasciamo subito per
deviare a sinistra su via C. Mandelli. Superato l'incrocio
con via Ripesecche ci portiamo sul prolungamento di via
Enzo Biagi e alla rotonda di piazza Repubblica prendiamo l
seconda uscita a destra che ci accompagna su via A. Carpi.
Ci attende un lungo rettilineo che termina alla rotonda
successiva dove deviando a sinistra ci immettiamo poi a
destra e poco dopo entriamo nella frazione Olcellera che andiamo ad attraversare per raggiungere il
bivio di via delle Scuole. Curva a sinistra e superato il
primo bivio ci dirigiamo in direzione del bivio con via
Michelangelo Buonarroti. Poco prima giriamo a sinistra
sulla bella stradina acciottolata che sale in modo
abbastanza secco (pendenza media al 16% con punte al 24%) fino a raggiungere la sterrata via Squadra che ci
conduce alla prima periferia di Mondonico.
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Ritornati su asfalto al bivio successivo giriamo a destra
e percorriamo la stradina che attraversa questo bellissimo
angolo di Lombardia in un paese che, io, chiamo il Borgo delle Torri. Seguendo il rettilineo di via E. Gola ci portiamo a
ridosso delle stradina di via Casate e lasciando l'asfalto
giriamo a sinistra per percorrere questi bassi gradini
acciottolati che proseguono poi sulla sterrata che
raggiunge la parte retrostante delle case e che risale
dalla parte opposta. Il bellissimo panorama delle delle
vecchie case del borgo, alla nostra destra, ci accompagna
mentre transitiamo sul sentiero che poco dopo inizia la
discesa per raggiungere il bivio con via della Molgoretta.
La curva a sinistra ci prepara alla bella discesa che ben
presto ci fa lasciare alle spalle le case del paesino e
dopo aver superato il ponticello, con una leggerissima
salita, ci portiamo, quasi, al bivio della SP58 . Poco prima giriamo a destra e percorrendo la stradina
che la affianca giriamo ancora a destra per imboccare via
Risorgimento da dove inizia la salita più lunga della
giornata. Superiamo la frazione Sancina e con la pendenza che, mentre avanziamo sale,
iniziamo poi a percorrere i bei tornanti che raggiungono
il primo punto di fermata a fianco di Cascina Mirabella. Con la grande panca che si trova all'entrata del
sentiero non è possibile non fermarsi per scattare qualche
bella foto ricordo e così abbiamo anche un'attimo per
dissetarci. Subito dopo si riparte per procedere ancora in
salita verso il piccolo abitato di Pau dove troviamo, all'esterno e sulla curva della
strada la Chiesetta di San Gaetano (1780).
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Ma non è ancora finita perchè si risale ancora e adesso
con pendenze un poco più accessibili si arriva
a Cagliano e attraversando il piccolo borgo su via Promessi
Sposi ci portiamo al bivio con via Giulio Cesare.
Giriamo a destra e deviamo subito a sinistra per
iniziare il tratto di salita di via Alessandro Manzoni e
raggiunto il bivio, Madonna del Sasso/Campsirago, ci teniamo a sinistra per procedere su un'altro
tratto asfaltato che passa accanto Santuario della Madonna del Sasso (Sec. XIX). La stradina prosegue, sempre in salita, con pendenze
che variano in continuazione rimanendo, però sempre
oltre il 16%, sia nel tratto asfaltato che nel
successivo sterrato fino all'arrivo all'Eremo del San Genesio (1592). Pausa per ritemprare le forze, scattare qualche
bella foto ricordo e ammirare questo bellissimo posto
dove il solo rumore che sentiamo è quello del canto
degli uccelli che si spostano da un ramo all'altro sugli
alberi all'interno del bosco.
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Pace e tranquillità che termina quando spostandoci con le
nostre MTB calpestiamo i sassolini della sterrata che
parte, a destra, di quella che abbiamo percorso arrivando.
Inizia poco dopo il tratto a spinta, fortunatamente in
discesa, su quello che, una volta, era il bel
sentiero/single track in cui si arrivava tranquillamente
al bivio di una sterrata. Adesso, dopo le ingenti piogge
del mese precedente il tutto è stato trasformato in un
insidioso passaggio in cui in alcuni punti è davvero
difficile transitare anche a piedi con alti salti su massi
che sono usciti allo scoperto non essendoci più terra
attorno. Fortunatamente il tutto si riduce a 200/250 m di
portage e poi finalmente si può tornare in sella per
proseguire sulla bella sterrata che raggiunge il
piccolissimo borgo di Fumagallo. Lo si attraversa su sentiero passando accanto alla bel
corpo centrale della cascina per arrivare poi ad un bivio.
Procedendo a sinistra percorriamo la bellissima sterrata,
sempre in leggera discesa, che attraversa sempre un bosco
arrivando all'incrocio di strade sterrate. Attraversando
la principale ci portiamo sull'altra sterrata che prosegue
verso Scerizza.
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Le belle case del paesino ci aspettano e in breve tempo
le superiamo attraversando il piccolo centro cittadino
su via San Nicola. Si procede poi ancora in discesa, ma
adesso su asfalto, per arrivare a superare sulle curve a
tornanti il piccolo borgo di Scerizzetta e scendere poi verso Nava dove arriviamo al bivio
con la SP58 . Girando a sinistra ne percorriamo solamente 70 m per
girare a destra nella stradina, in leggera salita di via
San Martino. Breve rettilineo per girare, alla seconda
traversa, a destra con un'iniziale strappetto su pavé
per poi raggiungere anche il tratto sterrato di questa
bella stradina che ci da modo di avere una stupenda
vista sulla pianura e sui laghi sottostanti. In
falsopiano ci portiamo a fianco del Camposanto
di Ravellino ed in breve tempo arriviamo al bivio con via
Ripamonti. Mantenendoci a sinistra andiamo a percorrere
la bella stradina che poco dopo entra tra le case del
paese dove attraversiamo il piccolo centro storico
percorrendo anche il prolungamento di via G. Garibaldi.
Arrivati al bivio della SP58 ci teniamo ancora una volta a sinistra ed
iniziamo a percorrere questo lungo tratto di provinciale
che va a superare Ponte dell'Olio dove inizia una breve risalita prima di
riprendere la bella discesa in direzione della periferia
di Villa Vergano. Raggiunta la traversa a destra, dove si vede la
segnalazione per Consonno, giriamo a destra ed iniziamo la bella ed impegnativa
salita verso Cascina Polgina che raggiungiamo dopo circa 1500 m con pendenze
che arrivano al 16%.
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Breve pausa per scattare fotografie da questo belvedere
naturale e dissetarci un poco perchè a quest'ora inizia
anche a fare un pò più di caldo. Riprendiamo la salita a
sinistra che dopo circa un chilometro termina ed iniziamo
la discesa, superando la sbarra, verso il paese fantasma
di Consonno. Raggiunto il centro del paese, se così si può chiamare,
vediamo solamente strutture danneggiate dal tempo e
dall'incuria dove ci sono oramai solo i moltissimi e
bellissimi, graffiti, sui muri che colorano i muri. Inizia
la discesa che consiglio di fare a una velocità moderata
perchè è tanto ripida e su alcuni rettilinei si
raggiungono anche alte velocità ma poi bisogna fermarsi e
saper controllare il mezzo. Sono circa 6 km con punte di
pendenza al -23% perciò se decidete di passare da queste
parti dovete avare anche dei buonissimi freni. La fase di
discesa termina alla rotonda sulla SP72 che attraversiamo per entrare alla prima periferia
di Garlate e ci portiamo sul rive del Lago di Garlate. Poco più avanti, superato la Diga ci portiamo nel territorio comunale di Olginate dove iniziamo a seguire il Lungolago Martiri della
Libertà. Rimaniamo, adesso, sulle sponde del Lago di Olginate arrivando a ridosso del nuovo ponte ferroviario e
poco prima deviamo a destra e sulla pista ciclo-pedonale
per risalire verso la zona industriale e l'asfaltata via
Moronata. Deviamo a sinistra quando troviamo la traversa
di via XXV Aprile e proseguendo sempre diritto entriamo
anche sulla parte sterrata per arrivare al bivio di via Cà
Romano.
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Girando a destra ci portiamo all'incrocio con
la SP72 e attraversandola, con prudenza, ci immettiamo su
una bella sterrata che prosegue nel mezzo della campagna e
al primo bivio deviamo a sinistra. Dopo un breve
rettilineo, con la curva a sinistra ci troviamo davanti ad
uno strappo, 250 m al 19,5% di pendenza, su un fondo
sassoso e con fatica risaliamo la collinetta e procediamo
su quest'altro bellissimo tratto sterrato che passa anche
nel mezzo dei terrazzamenti prima di arrivare, su una
bella stradina asfaltata, in discesa, alla piccola
frazione Ganza dove troviamo anche l’Oratorio di San Giuseppe. Il rettilineo, che passa nel mezzo di alcuni muri, ci
porta a ridosso del piccolo ponticello che attraversa
il torrente Greghentino ma noi giriamo prima a sinistra per immetterci su
un'altro bel tratto off-road che percorre il Sentiero della Fantasia . Poco dopo arriviamo al bivio con via Lazzaretto
procedendo verso il successivo dove a destra ci portiamo
su via Dante Alighieri. Raggiunto l'incrocio giriamo a
sinistra per proseguire su via Roma ed entrando nel centro
cittadino di Valgreghentino superiamo piazza Roma, dove oltre al Monumento ai
Caduti c'è la Chiesa del Patrocinio di Maria (1970).
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Attraversiamo la parte storica della cittadina
passando accanto alla Chiesa di San Giorgio (1900) imboccando via Cristoforo Colombo superando la
strettoia prima di entrare sull'ampia strada che ben
presto ci fa lasciare le case. Raggiunto il primo
bivio ci teniamo a destra ed affrontiamo una leggera
salita che, su via Belvedere, ci porta alla piccola
frazione Miglianico. La attraversiamo e proseguiamo su queste stradine
secondarie in un continuo saliscendi con belle viste
sulle colline e sui monti alla nostra sinistra in
tratti in cui la campagna è davvero tenuta molto bene.
Poco dopo arriviamo alla frazione Taiello un piccolo
agglomerato di case vecchie e nuove che anche qui
superiamo per iniziare poi una discesa verso il bivio.
Tenendoci a sinistra imbocchiamo via Giuseppe
Garibaldi e con delle belle ed ampie curve si scende
in direzione dell'incrocio con via Don G. Solaro.
Attraversandola ci portiamo sul viadotto Alcherio e
sempre in discesa raggiungiamo l'ingresso della
stradina che raggiunge l'entrata nella
Stazione di Airuno
dove terminiamo questa faticosa ma bellissima seconda
tappa.
Pier
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