Top Track MTB - 06
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06/08/2023
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Top Track MTB - 06
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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33,2
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀
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824
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820
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3:32
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2:29
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Il corto chilometraggio e le ripide salite fanno di questo
itinerario uno di quelli in cui si deve essere abbastanza
preparati per poterlo seguire.
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02
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Mattinata bellissima con un bel sole ma con temperature
fresche che si sono protratte fino al termine dell'escursione.
Un'itinerario duro il giusto con passaggi anche tecnici quando
si risale da Imberido verso Bosolasco attraversando un bel tratto boschivo e poi quando si
scende sul sentiero che da Ponte dell'Olio arriva in direzione di Ello. Divertimento assicurato come lo sono anche i bellissimi
paesaggi che si aprono quando si raggiunge il culmine della
salita della Polgina con viste sui laghi delle Brianza. Partendo da quello
più vicino, Annone, per arrivare ad Alserio e in una mattinata limpida come questa ecco in fondo
sulla sinistra anche Montorfano. Per il resto tracciato pedalabile al 98% su terreni
perfetti in cui non ci sono particolarità da
segnalare. Bello e anche se impegnativo il giusto quando lo termini ti
senti davvero soddisfatto. Tutto in un breve lasso di tempo in
cui si rimane sempre in sella e ci si diverte sia in fase di
salita che di discesa. Con temperature come quelle odierne è
ancor più bello inforcare la propria @-mtb ed iniziare a
percorrere questi continui saliscendi che risalgono, per un
tratto, il Monte di Brianza con qui bei passaggi nei paesini dove il traffico
automobilistico è veramente ridotto al minimo. Cosa dire poi
del passaggio vicino al laghetto di Cogoredo dove, quando arrivi, sembra di essere da tutt'altra
parte? ma si sa, la Brianza, di questi posti ne nasconde moltissimi.
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Descrizione itinerario
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Su sei itinerari che sin qui sono stati
percorsi e che fanno parte del
gruppo Top Track MTB sono quattro, compreso questo, le volte
in cui siamo partiti dal parcheggio
della Stazione di Molteno. Raggiunta la rotonda si percorre il lungo
rettilineo che raggiunge il bivio. Girando a
sinistra ed attraversando il passaggio a
livello, davanti all'entrata del Camposanto
di Molteno, giriamo poi a destra per procedere sull'ampia
strada di via Aldo Moro. Anche qui si segue il
lungo rettifilo per arrivare ad un'altra rotonda
dove, imboccando la prima uscita, ci si porta su
via dell'Industria. Ne percorriamo circa 800 m
per arrivare all'innesto, a sinistra,
della Strada Consortile del Pozzolo dove giriamo affiancando le sponde
del Fosso del Pascolo. Lo attraversiamo, su un ponticello, quando alla
nostra destra troviamo il sentiero che risale le
prime pendici della bassa collinetta di Poggio Stolegarda e raggiunto l'ingresso della sterrata che va
in direzione di Cascina Pozzolo deviamo a sinistra per seguire il bel
sentiero che entra dapprima in un boschetto e
successivamente va ad attraversare dei grandi
pratoni. Poco dopo raggiungiamo la prima periferia
di Oggiono andando ad attraversare un parcheggio e
passando accanto al complesso scolastico IIS Vittorio Bachelet raggiungiamo la rotonda.
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| Giriamo a destra e entrando in località Bersaglio seguiamo la stradina che raggiunge un'incrocio dove girando a sinistra andiamo in direzione del passaggio a livello e attraversandolo raggiungiamo il bivio di via Europa. Mantenendoci a destra arriviamo a ridosso della Stazione ferroviaria per girare a sinistra su viale della Vittoria su cui ci portiamo all'incrocio con la SP49 . La attraversiamo e proseguendo su fondo in pavé sul viale alberato ne percorriamo il rettilineo per entrare all'interno del centro cittadino e raggiunta piazza Alessandro Manzoni giriamo a destra su via Lazzaretto. Ne percorriamo lo stretto passaggio e ci portiamo alla rotonda sulla SP51 per attraversarla e proseguire sull'altro tratto in rettilineo della stradina che arriva a fianco del piazzale della Chiesa di San Francesco (1715). Girando a destra inizia la salita sul Sentiero del Crotto del Lazzaretto che per i primi 150 m ci fa sudare leggermente con la sua pendenza che arriva al 15% a cui segue un brevissimo tratto in leggera discesa. Quello che ci prepara è ancor più impegnativo dove troviamo alcuni gradini che ci fanno scendere di sella fino al bivio l'asfalta il località Chiarè. Curva a sinistra per proseguire ancora in salita con pendenze meno importanti delle precedenti ma che rimangono comunque intorno al 17%. | ||
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Poco prima della curva la salita termina e deviando a
sinistra andiamo ad affrontare un falsopiano entrando
nel territorio comunale di Ello. Le prime case sono quelle della piccola
frazione Molera proseguendo poi verso Castello di Oggiono. Stradina senza alcun tipo di traffico quella che
stiamo percorrendo e raggiunto il bivio con via per Ello
giriamo a sinistra. Ne segue una discesa sull'ampia
strada asfaltata e con un tornante arriviamo al bivio di
Imberido dove con la curva a destra ci portiamo su via
Piave. Una brevissima salita ci prepara al tratto in
falsopiano che attraversa questa piccola frazione e
superato il primo bivio, che scende verso la Chiesa di San Giorgio (Sec. XIII), proseguiamo ancora diritto superando la prima
traversa a destra. Alla seguente giriamo ed iniziamo un
breve strappo che raggiunge la curva dove girando a
sinistra percorriamo un brevissimo tratto in falsopiano
che ci permette di aggirare alcune case prima di entrare
all'interno del bosco. Le pendenze qui cambiano e dopo
un primo tratto al 12% di passa al successivo con punte
oltre il 20% per raggiunge poi il falsopiano in
località Bosolasco. Affiancando una recinzione, su un breve rettilineo,
ci portiamo al bivio con la SP70 dove giriamo a sinistra per andare a percorrere
il rettilineo che raggiunge la rotonda.
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Seconda uscita per proseguire per un breve tratto di
provinciale e arrivati all'altezza del Monumento ai
Caduti giriamo a sinistra su via XXV Aprile iniziando
un'altro bello strappo, 450 m al 12%, che ci porta
a Galbiate. Superato il parcheggio, della Casa di Riposo, la
pendenza aumenta con punte, oltre il tornante, che
superano il 19%. Ultimo strappo per arrivare alle prime
case di Villa Vergano, percorrendo via Marco d'Oggiono, fino al bivio dove
giriamo a sinistra su via Vittorio Emanuele. Stradina
stretta su fondo in pavé che entra all'interno del
centro storico della cittadina e seguendola ci conduce
all'incrocio con la SP58 . Sempre diritto imbocchiamo un'altra salita, su via
Alcide De Gasperi e superando il Camposanto, alla nostra
sinistra, arriviamo alla traversa, a destra, di via
Alessandro Manzoni. Ci attende una bella rampa, di 150 m
con pendenze al 19%, che ci porta in piazza Cardinal
Ferrari proprio a fianco della Chiesa di San Rocco (Sec. XVI) dove proseguiamo, a sinistra, per imboccare un'altra
stradina, via XXV Aprile, che prosegue sempre in salita
in direzione di alcuni bivii. Al primo proseguiamo
diritto e giunti all'altezza del secondo giriamo invece
a sinistra percorrendo lo strappetto di via Trieste che
affianca un basso muro in pietra e cemento. Al bivio con
la Strada Agro Silvo Pastorale Via Lunga giriamo a destra iniziando una bella rampa che
prosegue ben oltre le curve in un tratto dove definire
il panorama stupendo è un'eufemismo.
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Non si può non smettere di pedalare con questi panorami
e con una giornata limpida come quella odierna é
l'obbligatorietà che ci consente anche di fermarci e di
riprenderci un'attimo. Ancora uno strappetto a sinistra
su un tratto un poco più sassoso e arrivati al bivio,
che a sinistra entra all'interno del bosco, giriamo,
invece, a destra e ci portiamo sul bel rettilineo in
falsopiano che prosegue nel mezzo dei campi e raggiunge
prima una cascina con attiguo maneggio. Dopo una esse in
discesa arriviamo ad attraversare un boschetto prima di
entrare, a sinistra, all'interno della disabitata
località di Toscio. Attraversando queste vecchie case, in parti anche
completamente in rovina, andiamo a seguire poi un
rettilineo in discesa che raggiunge il bivio con via Don
G. Minzoni. Giriamo a sinistra e procediamo su un'altro
bello strappetto che su quest'altra stradina secondaria
raggiunge dopo circa 600 m, con una pendenza max al 16%,
il bivio di Polgina. Siamo arrivati nel punto più alto di questo
itinerario, a quota 650 m slm, dove ci fermiamo
un'attimo per lo scatto della foto ricordo. Riprese le
nostre @-mtb iniziamo adesso una bella discesa prendendo
a destra la bella sterrata che inizia subito in discesa.
Poco più avanti entriamo su un tratturo che raggiunge
l'estremità del bosco e passando prima su single track e
poi sentiero andiamo ad attraversarlo. All'uscita,
dall'ombra delle piante, siamo al bivio con
la SP58 e girando a sinistra ne percorriamo solamente 100
m per deviare a destra sull'innesto del sentiero,
segnalato dall'apposita freccia, che si inoltra
all'interno del bosco.
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Inizio in discesa abbastanza ripida in cui si va a
superare anche una curva stretta e con buna pendenza poi
il tutto diventa più pedalabile ed in breve tempo si
raggiunge il bivio dei sentieri. Mantenendoci a destra,
seguendo il Sentiero 11 Ello-Oggiono , proseguiamo ancora in discesa adesso, però, su una
sterrata un poco più larga in cui però si deve fare
attenzione ai tanti rami e sassi che compongono il fondo
fino all'arrivo a fianco di una casetta. Qui le cose
migliorano ancora ed ora sterrata è anche ampia e
prosegue ancora in discesa in direzione della periferia
di Ello passando prima a fianco della Cappella dei Morti della Rata. Ultimo tratto su fondo cementato prima di entrare nel
centro storico della cittadina che attraversiamo su via
XX Settembre. Arrivati a fianco della casa con la
bella Effige della Madonna giriamo a sinistra per entrare sulla stretta
stradina di via Arnerio e percorrendola, nel mezzo di
muri in pietra, arriviamo al bivio di via della
Repubblica. Deviando poi a destra ci portiamo sulla
sterrata via della Seta ed iniziamo un'altro bellissimo
tratto off-road.
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Andiamo a superare un piccolo nucleo di case e prima su
tratturo e poi su sentiero ci dirigiamo verso l'entrata
del boschetto che, in breve tempo attraversiamo,
superando anche un piccolo guado. La sterrata che parte
oltre la sponda è su un fondo inizialmente sassoso e
diventa poi bellissima quando passa non distante dalle
sponde del bellissimo Laghetto di Cogoredo. La leggera salita che ne segue, sull'ampia sterrata,
raggiunge una sbarra il cui stretto passaggio ci fa
mettere il piede a terra ma subito si ricomincia a
pedalare quando con uno strappetto raggiungiamo il bivio
di via della Repubblica. In discesa ci portiamo sul
ponticello che attraversa il torrente Gandaoglio ed entriamo alla periferia di Dolzago all'incrocio di via Papa Giovanni XXIII°.
Proseguendo diritto imbocchiamo un brevissimo tratto di
via Cogoredo e deviando poi a destra ci immettiamo
sul Sentiero Beverino-Dolzago entrando poco dopo all'interno del bosco. Accanto
a noi le imponenti mura di Villa Nava Brusadelli (Sec. XVIII) che poco dopo lasciamo per procedere in direzione di
un bivio di sentieri. Inizia qui il tratto in salita
che, con buone pendenze, raggiunge un primo bivio sulla
stradina asfaltata di via ai Poggi. Tenendoci a sinistra
rientriamo all'interno del bosco e seguendo ancora il
sentiero principale arriviamo alla periferia
di Brianzola entrando nel territorio comunale di Castello Brianza.
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La stradina asfaltata di via Monte Barro ci conduce in
un'altra breve salita, su asfalto, al bivio con via Papa
Giovanni XXIII°. Girando a destra andiamo a percorrerne
poco meno di 250 m per deviare a sinistra quando
troviamo l'innesto della stradina di via San
Carlo. Un primo tratto asfaltato a cui segue il tratto
sterrato e sentiero che risale la collina in direzione
del bivio con via San Lorenzo a fianco del Camposanto
di Castello Brianza. La curva a destra ci conduce al bivio con via Prealpi
su cui iniziamo un bel tratto in discesa che prosegue
ancora sul prolungamento di via Montello dove, raggiunta
la curva a gomito a sinistra, proseguiamo a destra sulla
bella stradina sterrata che passa nel mezzo di alcune
villette e supera gli orti comunali prima di immettersi
nel bosco. Superato un primo piccolo ponticello sul
torrente si rimane all'interno del boschetto e
mantenendoci a sinistra si arriva sul successivo prima
di raggiungere il bivio di via V. Monti nella
frazione Caverio. Curva a sinistra per arrivare al bivio dove
procediamo diritto su via Dante Alighieri andando poi a
percorrere le ampie curve per arrivare alla prima
traversa dove tenendoci a destra entriamo sulla bella ed
ampia strada che inizia in discesa. Dopo la curva a
destra si inizia però la risalita e con una pendenza
iniziale al 10% che però poi diminuisce quando si
percorre l'ultimo tratto che arriva a Bevera di Castello.
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Poco prima di raggiungere l'innesto sulla SP51 giriamo a sinistra e poi subito a destra per
portarci al comodo sottopasso che ci permette di
attraversare la provinciale. Curva a destra e si
prosegue in leggera discesa sulla stradina di via
Perotto fino alla seconda traversa a sinistra dove
imboccato il rettilineo di via Prato Bevera andiamo a
superare prima una serie di capannoni e successivamente,
su strada sterrata, arriviamo ad attraversare in grandi
pratoni per raggiungere poi un bivio. Girando a sinistra
e successivamente a destra percorriamo ora un tratturo
che passa accanto alla fattoria e proseguendo poi nel
mezzo dei campi raggiungiamo il sentiero che con un
tornantino entra all'interno del bosco. Un primo strappo
che raggiunge la pendenza del 16% ci prepara poi al più
agevole passaggio sulla bella sterrata che raggiunge le
prime case di Brongio dove, arrivati al bivio con via U. Foscolo,
giriamo a sinistra. Circa 100 m per arrivare
all'incrocio con la SP69 dove giriamo a sinistra e procedendo sulla
provinciale 250 m dopo deviamo a destra sullo stretto
passaggio che entra all'interno del bosco. Non
certamente facile questo inserimento per via della
stretta sede del sentiero ma poi all'interno del bosco
le cose migliorano un poco anche se, con fatica,
arriviamo al tratto pianeggiante che attraversa il
pratone. Nuovo strappetto sulla Strada Consortile del Prigolo per raggiungere la periferia di Barzago al bivio di via Costa d'Oro dove giriamo a destra
per portarci all'incrocio di via Roma.
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Ancora una curva a destra per percorrere i continui
saliscendi di questa bella stradina che lasciamo quando
alla nostra destra troviamo la traversa di via Sacro
Cuore. Discesa che ci consente di seguire la bella
strada che va ad attraversare un bel tratto di campagna
e che prosegue sul prolungamento di via Firenze.
Entriamo poi all'ombra degli alberi e poco dopo troviamo
alla nostra sinistra l'ingresso del sentiero dove
girando andiamo ad attraversare questo bosco fino ad
arrivare a fianco del Camposanto di Brongio. In discesa, su un tratto cementato, arriviamo
all'incrocio con via Milano e attraversandola
imbocchiamo via Busone e andiamo a percorrerne solamente
50 m per deviare a sinistra sulla sterrata che parte a
fianco del cancello di un'abitazione. Ne seguiamo il
bellissimo tratto che passa accanto ad alcuni
terrazzamenti prima di arrivare ad attraversare un
boschetto. La deviazione a destra avviene su un sentiero
all'inizio sassoso che però poco dopo migliora come
fondo e raggiunge il bivio con via Provinciale.
Ritrovato l'asfalto siamo alla prima periferia
di Garbagnate Monastero e girando a sinistra ci portiamo al bivio con via
Italia e proseguiamo diritto per soli 50 m.
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All'altezza del parcheggio, che troviamo alla
nostra sinistra, giriamo per entrare sul sentiero
che va ad attraversare prima un grande pratone poi
un piccolo boschetto per deviare quindi a sinistra
verso i campi da tennis prima di arrivare al bivio
con via Resegone. Curva a destra per percorrerne il
rettilineo raggiungendo il bivio di via Tregiorgio
dove giriamo ancora a destra. Bellissima, anche
questa stradina secondaria che va ad attraversare la
parte verde del comune e ci avviciniamo alla
collinetta sulla cui sommità sorge la
bella Chiesetta di San Martino (Sec. XII). Quando passiamo da queste parti non ci facciamo
mai mancare la risalita sul bel sentiero che
raggiunge questo appartato luogo da cui si domina la
campagna e i paesi circostanti con viste bellissime
anche sulle Prealpi. Inizia adesso la discesa che,
sulla bella sterrata, raggiunge il bivio
dell'asfaltata via Gaesso dove girando a sinistra
procediamo in direzione della rotonda
sulla SP49 . Attraversandola ci portiamo su via Casa Paradiso
ed arrivati alla rotonda successiva giriamo a
sinistra per percorrerne solamente 100 m. Svoltando
a destra ci portiamo su via Papa Giovanni XXIII° e
raggiungiamo l'ingresso della stradina sterrata che
parte poco dopo a destra. Superate le transenne
procediamo sull'ultimo tratto off-road della
giornata e poco dopo ritorniamo al parcheggio della
Stazione.
Pier
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