Dal Parco Pineta al Parco della Spina Verde
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30/08/2023
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Dal Parco Pineta al Parco della Spina Verde in MTB
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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53,3
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀
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686
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689
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6:46
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4:08
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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❌
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Gravel
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo:
(la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa parte
di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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N.
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Descrizione |
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01
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Limido Comasco (CO); dal km 15 salita sterrato all'interno del Parco Pineta in direzione Cava Restina e bivio Veniano 5000m pendenza max 7,6%.
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02
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Appiano Gentile (CO); dal km 20,5 da piazzale Inter Training Centre a località Fontana salita asfalto/sterrato/sentiero 6000m pendenza max 6,4%.
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03
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Gironico al Piano (CO); dal km 37,5 salita asfalto/sterrato da bivio SP19 a località Salvadonica 1700m pendenza max 17,4%.
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04
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San Fermo della Battaglia (CO); dal km 40,5 salita asfalto/cementato/sterrato in direzione Sasso di Cavallasca 2200m pendenza max 22,4%.
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05
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Riuscita anche questa bella ed impegnativa escursione che in
compagnia di Andrea, Gigi, Marco, Mimmo, Patrizio e Walter ci
ha visti passare nei tanti tratti off-road alla periferia di
Saronno per arrivare,
prima, all'interno del perimetro del
Parco della Pineta
per passare, poi, nel tratto del
Parco delle Sorgenti del Lura
e raggiungere infine lo strappo della bella ed impegnativa
salita fino al
Belvedere di Cavallasca
all'interno del
Parco Regionale Spina Verde. Qualche deviazione in più per superare strade chiuse o
sentieri non più esistenti ma, al termine, dopo il lungo
peregrinare in questa parte di territorio siamo riusciti
nell'intento di portare a termine anche questo nuovo tracciato
con la bella discesa sulle ampie strade che ci hanno fatto
arrivare nella città di Como. Dopo il caldo delle scorse settimane questa mattina, alla
partenza la temperatura è fresca al punto giusto e con un bel
sole si viaggia in tutta tranquillità sulle stradine
periferiche che ben presto ci portano lontano dalle case
di Saronno dove il tracciato offre tanti tratti off-road che
iniziamo già a seguire all'arrivo in località Campo dei Fiori. L'attraversamento di Turate, invece, ci regala, ma si fa per dire, quello che nessuno
vorrebbe mai con le tante case con i tetti scoperchiati, muri
che sembrano essere stati mitragliati e i tanti campi di
grano, distrutti dalla grandine, il cui raccolto è
completamente da buttare. E' questo il cambiamento climatico
che stiamo vivendo e che se non si interverrà in tempo rischia
davvero di affossare l'intera economia.
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Descrizione itinerario
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Si parte con qualche minuto di ritardo per via del
ritardo accumulato dal treno alla Stazione di Saronno. Subito in sella per il primo colpo di pedale ed
eccoci sul rettilineo di via G. Ferrari che ci fa
raggiungere la traversa, a destra, di via B. Lanino dove
giriamo. Raggiunto un primo bivio ci teniamo a destra e
proseguiamo in direzione del successivo per girare a
sinistra su via 1° Maggio. Raggiunta la rotonda
prendiamo la prima uscita ed entriamo su via Varese che
ci porta alla traversa di via Carso dove giriamo a
destra. Percorrendone il rettilineo arriviamo alla
strettoia, dove c'è la casa con il bell'Affresco della Madonna e superandola raggiungiamo la stradina che entra,
a sinistra, nel sottopasso e passiamo accanto binari
della ferrovia Saronno-Novara. Ne seguiamo il tracciato per non più di 100 m e
deviamo poi a sinistra percorrendo un lungo rettilineo e
prosegue sul prolungamento di via Cervinia fino al
bivio. A destra, iniziamo la breve salita che ci
permette di superare il cavalcavia sulla
ferrovia Saronno-Laveno. e con la conseguente discesa percorriamo via Rezia e
arriviamo al bivio con via Campo dei Fiori. Curva a
sinistra per percorrerne il rettilineo fino ad arrivare
all'incrocio con i tratturi dove deviamo a sinistra
iniziando il primo tratto off-road della giornata.
Girando a sinistra ci manteniamo sempre sul sentiero
principale e andiamo in direzione
dell'Autostrada A9 Autostrada dei Laghi e girando a destra andiamo ad attraversare
la località Villaggio Moneta.
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Un'altro rettilineo, su queste stradina periferiche
dove non incontriamo traffico, ci porta al bivio di via
Rovello dove a sinistra andiamo in direzione del
sottopasso dell'autostrada e risalendo dalla parte
opposta arriviamo alla rotonda. Prima uscita per
proseguire sul rettilineo ed arriviamo alla prima
periferia di Gerenzano e seguendo il rettilineo che attraversa una bella
zona residenziale arriviamo alla traversa a destra di
via Per Rovello dove giriamo. Il tratto asfaltato poco
dopo termina ed iniziando nuovamente un tratto
fuoristrada andiamo ad attraversare dei grandi pratoni
prima di arrivare alla periferia di Turate. Il primo tratto asfaltato all'interno del paese lo
troviamo su una traversa di via E. Fermi e mantenendoci
a destra arriviamo al bivio con via Galileo Galilei.
Giriamo a sinistra e arrivati alla traversa di via A.
Toscanini giriamo a destra e percorrendola tutta
raggiungiamo il bivio con via V. Bellini. Curviamo a
sinistra e raggiunto il bivio successivo giriamo a
destra su via L. Cadorna e andiamo ad affiancare la
recinzione del Parco dei Veterani che troviamo alla nostra sinistra.
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Raggiunto il bivio dobbiamo girare per forza a sinistra e
percorrendo via Cavour ci portiamo nel centro storico
della cittadina ed arrivando all'incrocio proseguiamo con
un destra/sinistra per imboccare via U. Foscolo. Il fondo in pavé e la
stretta sede stradale fanno si che sia in senso unico ed
anche qui non troviamo quasi traffico automobilistico.
Raggiunto l'incrocio ed il semaforo andiamo ad
attraversare via Como e percorrendo, adesso, il rettilineo
di via Santa Maria raggiungiamo e superiamo sulla destra
il Camposanto di Turate e poco dopo ci ritroviamo nuovamente in fuoristrada
Un lungo rettilineo su un tratturo che attraversa i campi
ci fa vedere quanti sono i danni alle coltivazioni dopo la
grandinata della settimana precedente che, in questi
luoghi, ha lasciato veramente un segno negativo.
Proseguiamo il nostro itinerario arrivando alla periferia
di Cislago e su via Raffaello Sanzio giriamo a destra per
andare in direzione di Cascina Mascazza. La superiamo lasciandola alla nostra destra e
proseguiamo sulla sterrata che va ad attraversare altri
campi. Purtroppo il sentiero, che sulla mappa era segnato
percorribile adesso è sparito e siamo quindi costretti a
ritornare nuovamente indietro per riprendere a destra la
strada periferica di via Cristoforo Colombo dove giriamo a
destra. Ne percorriamo il tratto che raggiunge la
traversa di via Tagliamento e raggiunto l'incrocio
dobbiamo per forza girare a sinistra per imboccare il
senso unico di via Resegone.
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Stradina anche questa periferica che attraversa una zona
residenziale e arriva al bivio di via delle Grigne. Curva
a sinistra e breve rettilineo che ci porta al bivio
successivo dove ancora a sinistra percorriamo un breve
tratto di via Cavalieri di Vittorio Veneto. Alla prima
traversa deviamo a destra su via Marco Polo e con un
rettilineo di media lunghezza arriviamo ad incrociare via
Martin Luther King. Girando a destra proseguiamo su questa
stradina che lascia la zona periferica e dopo aver
attraversato un tratto sterrato/tratturo passiamo non
distanti dalla A36 Autostrada Pedemontana Lombarda e prendendo poi a destra un'altro sentiero
arriviamo sul ponte che la attraversa. Siamo entrati nel
territorio comunale di Limido Comasco e seguiamo via Consorziale Mombello fino al bivio
con via Don F. Bottinelli raggiungendo l'immediata
periferia della località
Cascina Restelli. Curva a sinistra per percorrere un breve rettilineo che
supera la strada d'ingresso al Camposanto e poco dopo
deviamo a sinistra su un'altro bel tratto fuoristrada che
con un'ampio passaggio nel mezzo dei campi ci porta
all'incrocio con via Guffanti. La attraversiamo e sempre
off-road andiamo in direzione, della bella ma in disuso,
Cascina Castigliona
che superiamo per proseguire poi all'interno del bosco su
una bella sterrata che raggiunge il guado del torrente Antiga. Lo attraversiamo, perchè in secca, e portandoci sulla
sponda opposta raggiungiamo quello che una volta era
l'Osservatorio di Birdwatching di Mozzate ora ridotto al nulla.
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Stiamo percorrendo il Sentiero 840 LP all'interno del Parco Pineta e ci manteniamo sulla bella sterrata principale
che sempre in leggera salita inizia ad attraversare il
bosco rimendo, sempre, non molto distante dal corso del
torrente. Alcuni passaggi sono leggermente un poco tecnici
ma si tratta di brevi tratti in cui si devono evitare più
che altro grossi sassi che fuoriescono dal terreno.
Raggiungiamo i Boschi di Velza e andiamo a superare il cancello d'ingresso
di Cascina Velza. Il sentiero parte a destra ed è un rettilineo che ci
conduce al bivio con un'altra strada sterrata. Giriamo a
destra sul tratto di Sentiero 844 fino ad arrivare all'incrocio delle sterrate dove
deviando a sinistra seguiamo quello che entra ancora in un
boschetto e rimane, poi, a ridosso delle piante passando a
lato dei pratoni che fanno da cornice a Cascina Restina. Su quest'altro tratto di Sentiero 841 ci dirigiamo a destra in località Gerbati utilizzando poi il tratturo per andare ad
attraversare i campi. Arrivati sull'asfaltata via del
Chiesolo siamo alla periferia di Veniano e girando a sinistra andiamo, poco dopo, a superare
il Camposanto e l'annessa Chiesetta di Santa Maria (1289). Al bivio che troviamo successivamente giriamo a
sinistra ed andiamo a percorrere un brevissimo tratto di
via Somigliana che lasciamo prima della curva per
riportarci nuovamente sulla sterrata che in rettilineo
raggiunge la località Cascina Longa. Girando a sinistra imbocchiamo viale delle Sport e con
un'altro lungo rettilineo arriviamo alla rotonda che da
sul parcheggio del Suning Training Centre meglio conosciuto come Centro
Angelo Moratti, La Pinetina , di Appiano Gentile.
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Una breve visita con foto di rito e poi si riparte a
sinistra su via Ortenada che con un lungo rettifilo ci
conduce al bivio di via A. De Gasperi. Girando a sinistra
passiamo a fianco della sterrata d'ingresso a Cascina Fasola e proseguiamo fino alla traversa, a destra, che
passa a fianco della tenuta di Cascina Monterosso. Strada che diventa subito sterrata e poco dopo entra
all'interno del bosco seguendo il tracciato
del Sentiero 841 . Come descritto nella parte Consiglio troviamo purtroppo grandi alberi caduti le cui
frasche coprono per un bel tratto il sentiero ed in cui
dobbiamo per forza fare del portage. Ci mettiamo però poco
tempo a ritrovare quello che dobbiamo percorrere e
ritornati in sella ci dirigiamo, a destra, imboccando
il Sentiero 543 verso la Chiesa della Beata Vergine del Carmelo (1492). Ritornati su asfalto iniziamo le curve in discesa di
via Monte Carmelo e ne percorriamo poco più di 150 m per
immetterci a sinistra nelle stretto sentiero che entra
all'interno del bosco. Ne attraversiamo un breve tratto su
un fondo non propriamente piatto e con sassi e radici
affioranti per raggiunge poi un single track che esce su
una grande radura con terrazzamento e solo seguendo la
traccia GPS andiamo a seguirne il tratto oramai scomparso
che al termine passa, su un sentiero, non distante
da Cascina Giovanica. Raggiunto l'asfalto di via della Resistenza non
riusciamo ad entrare nel sentiero che parte davanti a noi
per alberi caduti che ostruiscono completamente il
passaggio e guardando le mappe sul nostro navigatore
decidiamo di percorrere un tratto dell'asfaltata fino a
trovare a destra l'imbocco di via Castelnuovo.
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Giriamo a destra e andiamo a percorrere la bella e
stretta stradina asfaltata che ci conduce davanti
a Cascina Fontana. Poco prima giriamo a destra per proseguire sulla
bellissima sterrata che poco dopo entra nel bosco e
raggiunge un'incrocio di sentieri. Mantenendoci a destra
imbocchiamo
il
Sentiero
847
per arrivare a lato del sentierino che, deviando a
destra, fa da raccordo con il
Sentiero
846 . Percorrendolo raggiungiamo l'incrocio, con la SP23 , che attraversiamo con cautela per procedere ancora su
sterrato sulla stradina che entra alla periferia
di Oltrona di San Mamette. Ritornati su asfalto percorriamo un breve tratto di via
Roncaria e arrivati alla rotonda prendiamo la seconda
uscita per proseguire su via Ferrario e procediamo poi a
destra sul prolungamento di via Roma per raggiungere la
rotonda successiva. Terza uscita per imboccare via Oltrona
per portarci sul lungo rettilineo verso Lurate Caccivio dove arriviamo a fianco della
Chiesa della Santissima Annunciata
(1574). Girando a sinistra andiamo a percorrere un lungo
rettilineo che percorrer via Vittorio Veneto e via XXV
Aprile prima di arrivare alla rotonda sulla SS342 . Deviando a sinistra ci portiamo sul tratto ciclo
pedonale e raggiunto la prima traversa a destra giriamo
per imboccare la Strada Baragiola che prosegue poi all'interno dei campi entrando
nel Parco delle Sorgenti del Lura. Il tratto sterrato poco dopo termina e iniziamo a
seguire un sentiero che rimane sempre all'esterno del
bosco per entravi, attraversandolo, poco prima di arrivare
ad incrociare l'asfaltata via G. Carducci. Attraversiamo
anche questa stradina per entrare nuovamente in off-road
ed andiamo a percorrere il bellissimo sentiero che rimane,
anche qui, per un lungo tratto all'esterno degli alberi e
attraversando poi un boschetto ci immette sulla bellissima
sterrata che arriva al bivio con via Risorgimento alla
prima periferia di Colverde.
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Breve deviazione a destra sull'asfaltata, per girare
poi a sinistra sulla bella e larga sterrata che
attraversando grandi pratoni raggiunge
l'asfaltata SP19 a Gironico al Piano. Girando a destra ne percorriamo circa 300 m e
raggiunta la rotonda prendiamo la terza uscita per
imboccare via Don L. Sturzo che in un breve rettilineo
raggiunge il proseguimento su via Roma. Attraversato
l'incrocio con via San Lazzaro ci portiamo su via
Ragnone e andiamo a percorrerla passando poi sul tratto
sterrato. Superata l'ultima casa inizia un tratto su
sentiero e con un bello strappetto iniziamo a risalire
la collinetta con pendenze massime che raggiungono il
17% su un single track che man mano che si avanza
diventa sempre più stretto e a fondo sassoso. Si spinge
sui pedali per circa 900 m fino ad arrivare all'asfalto
di via Salvadonica. Brevissima escursione su questa
stradina per imboccare, a sinistra, il sentiero che
entra un'altra volta all'interno del bosco dove dopo un
tratto in falsopiano, finalmente, inizia la discesa.
Anche qui il sentiero man mano che si avanza diventa
sempre più stretto e raggiunto il tratto che affianca la
recinzione ci si mette anche l'erba alta che ti fa
diminuire la velocità perchè non si riesce a vedere
oltre la gomma anteriore. Superato anche questo
semi-ostacolo e raggiunta la parte asfaltata proseguiamo
sempre in discesa su via Cavour ed entriamo nella prima
periferia di Cavallasca.
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Leggera risalita per raggiungere la rotonda di piazza G.
Garibaldi dove, passando accanto alla Chiesa di San Michele Arcangelo (Sec. XIII), prendiamo la seconda uscita per imboccare via XX
Settembre. La percorriamo, entrando nel centro
storico della cittadina, fino al bivio dove dobbiamo
deviare, per forza, a sinistra e ci portiamo su via
Carbonera che prosegue sempre in leggera salita. Raggiunto
l'incrocio con via Monte Sasso giriamo a sinistra e qui
inizia la vera salita, di quest'oggi, con la prima parte
su asfalto, 350 m con pendenze all'11%, fino all'entrata
nel Parco Regionale della Spina Verde dove adesso le pendenze salgono e raggiungono sia
nel tratto asfaltato che in quello acciottolato, dopo la
sbarra, oltre il 22%. Raggiunto il tratto sterrato
finalmente si respira e con un bellissimo sguardo a destra
possiamo vedere la pianura sottostante dai 602 m di
altitudine appena sotto il Belvedere di Cavallasca. Una breve pausa per dissetarsi e scattare qualche bella
fotografia e poi si riparte in discesa per iniziare a
seguire il Sentiero 7 Cavallasca che procede sulla vecchia strada Militare
della Linea Cadorna dove alcune belle curve e tornanti, su fondo
totalmente sterrato e in qualche punto sassoso fanno
scendere in men che non si dica verso Cascina Terramara. Inizia adesso il tratto di stradina asfaltata che
scende sempre con ampie curve fino ad arrivare in
località Bronno dove ritroviamo le case.
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Dopo un tornante raggiungiamo un bivio e prendendo la
strada a sinistra proseguiamo sempre in discesa
lasciando la periferia di San Fermo della Battaglia. Con belle ed ampie curve su una stradina però non
molto larga, che consiglio di percorrere sempre sulla
propria corsia, raggiungiamo con un breve strappetto
la località Cardano e attraversandola proseguiamo sempre con
bellissimi tratti rettilinei e tornanti fino a
raggiungere il sottopasso della A9 Autostrada dei Laghi dove entriamo nel quartiere di Monte Olimpino. All'incrocio con via Bellinzona giriamo a destra e
su questa strada, un pò battuta dalle auto
proseguiamo, sempre in fila indiana, verso la rotonda
prendendo la seconda uscita per proseguire sul bel
rettilineo in totale discesa. Le ampie curve e i
tornanti ci fanno ben presto arrivare nella città
di Como e raggiunta l'altra rotonda deviamo a sinistra
per imboccare un tratto di via per Cernobbio.
Entriamo quindi a destra, con le nostre @-mtb a spinta
nel vialetto che passa accanto al Lido e ci dirigiamo
verso il Parco di Villa Olmo (1780). Fate attenzione ai cartelli che indicano il
divieto di passare/attraversare questo spazio in
sella. Con comodo ci portiamo al centro del giardino
antistante l'edificio e dopo qualche scatto
fotografico alla grande Villa e all'imbarcadero
usciamo dal cancello per imboccare la Passeggiata Lino Gelpi. Andiamo a superare in sequenza Villa Volontè (1853), Villa Cantoni Pisa (Sec. XIX), Villa Parravicini, Villa Gallia (1615), Villa Saporiti (1783), Villa Musa, Villa Carminati Scacchi (1787) e raggiunto il piazzale F. Somaini prendiamo a
sinistra la stradina che passa nel mezzo tra
lo Stadio Sinigaglia e il Circolo Canottieri Lario per arrivare davanti al Tempio Voltiano. Attraversiamo quindi la parte dei Giardini al Lago e ci dirigiamo verso il semaforo su via
Fratelli Rosselli che attraversiamo per procedere sul
rettilineo di viale F. Cavallotti. All'incrocio che ne
segue deviamo a destra su via T. Gallio ed in breve
raggiungiamo l'incrocio semaforizzato su viale Papa
Innocenzo XI. La attraversiamo e poco dopo iniziamo la
breve salita su via Venini che ci conduce su piazzale
San Gottardo davanti alla Stazione di Como San Giovanni dove terminiamo la bella avventura
odierna.
Pier
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