MTB-Cycling - 04
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13/08/2023
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MTB Cycling - 04
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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32,8
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀
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670
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681
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3:25
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2:35
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Passaggi, che chiamo, tecnici si trovano sul Sentiero 9-Montevecchia Missaglia che percorre lo stesso tratto della Strada del Malveggio , nel tratto centrale, dove i sassi sporgenti deviano da una
parte all'altra del sentiero per cercare di evitarli. La seconda
parte di questo tipo di passaggio si trova invece nel Bosco delle Molere in quel di Viganò nel tratto che porta all'esterno del bosco.
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Nonostante il caldo, che è ricominciato in questi giorni, non
si può non inforcare la @-mtb per seguire questa nuova tappa
di uno dei tracciati dell'MTB Cycling. Come preannunciato nella pagina di presentazione ecco un
nuovo tracciato ad anello che ne percorre una parte del
precedente seguendo, fedelmente e nella stessa direzione,
l'itinerario. Ovviamente dopo un tot di km si gira da un'altra
parte per proseguire all'interno di altri sentieri
del Parco di Montevecchia e Valcurone prima di passare a quelli del Parco Agricolo della Valletta. C'è da dire che qualche bello strappo c'è e si vede
chiaramente anche dal grafico per cui prima di seguirlo
leggete il road book che contiene tutte le informazioni
necessarie per arrivare preparati. Quest'oggi ho scoperto
che, all'interno di largo Gaetana Agnesi e piazza Maggi nel
centro cittadino di Montevecchia, è consentito il transito, con la propria MTB,
solamente a spinta e ci sono pure i cartelli di indicazione.
Per cui se vi capita di passare da quelle parti tenetelo in
considerazione pena probabili multe se trovate vigili o
polizia. Per il resto terreni in ottime condizioni e solo un
piccolo portage per superare una pianta caduta
sulla Strada del Malveggio . Buona anche questa per quanto riguarda la percorribilità di
un'itinerario dove si riesce sempre a trovare quel punto
giusto per ammirare qualche bel paesaggio o dove per
raggiungere il punto di osservazione devi pedalare sempre in
salita. La bella giornata è limpida quanto basta per vedere,
da largo Gaetana Agnesi, a Montevecchia, tutta la pianura con sullo sfondo i grattacieli delle
metropoli di Milano. Non un impegno difficile ma le pendenze della salita che
raggiunge la Tenuta Valcurone e la successiva da Palazzetto a Montevecchia non sono da meno e fortunatamente le abbiamo percorse
quando ancora il caldo non ha iniziato a farsi sentire. Come
sempre ci sono da ringraziare gli AMICI che anche quest'oggi
ci sono anche se il gruppo è ristretto ed è formato da soli 7
elementi.
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Descrizione itinerario
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Sono le 8:15 quando si parte dal parcheggio dell'INRCA
di Casatenovo (LC) in via Monteregio e dopo il primo colpo di
pedale già inizi a sudare. Tenendoci a destra
percorriamo il rettilineo fino ad arrivare alla
prima traversa che troviamo alla nostra destra. Breve
strappetto per raggiungere la parte sterrata ed inizio
della discesa che ci conduce sull'asfaltata via
Michelangelo Buonarroti e successivamente al bivio con
via Casati. Curva a sinistra per raggiungere il bivio
successivo e dopo una leggera curva a destra deviamo a
sinistra passando davanti alla Chiesa di San Giorgio (1398) nel centro della cittadina. Ancora a sinistra per
imboccare il senso unico di via G. Garibaldi e
percorrendo la stretta stradina arriviamo all'incrocio
sulla SP51 . La attraversiamo imboccando via della Misericordia ed
andiamo a superare il Camposanto Proseguendo sul
rettilineo. Arrivati alla seconda traversa, a destra,
andiamo ad attraversare il cortile della casa e su un
tratto sterrato/asfalto percorriamo la stradina di via
Borromeo raggiungendo il bivio di via Colombina.
Ritornati su sterrato percorriamo questo bel tratto
off-road e giunti, all'innesto del sentiero che si
immette nel bosco, giriamo a destra ed in discesa
raggiungiamo l'uscita dall'ombra delle piante verso la
radura che si trova a sinistra. Il single track parte
subito a sinistra e quasi in rettilineo arriviamo al
bivio dove ritroviamo via della Misericordia.
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Girando a destra superiamo il complesso del Monastero di Santa Maria della Misericordia e andando a seguire questa strada asfaltata ci si
porta subito tra case di Missagliola. Al bivio con via G. Marconi giriamo a sinistra e
percorrendone all'incirca 200 m arriviamo a fianco della
piccola Grotta della Madonnina dove, a destra, percorriamo la stretta stradina di
via Malachisio e raggiungiamo, in discesa, la grande
rotonda sulla SP54 . La attraversiamo, con molta cautela, per dirigerci sul
rettilineo di via U. Merlini e ci portiamo con una leggera
salita su piazza della Libertà, dove entriamo nel tratto
in comune con il tracciato 🚩MTB Cycling - 03, superando la Chiesa di San Vittore Martire (835). Entrando nel centro storico alla prima traversa
giriamo a sinistra per seguire via Cavour che, ancora in
leggera salita, dopo un paio di curve ci fa arrivare al
bivio di via alla Valli dove svoltiamo a destra. Seguendo
questa bella stradina che in breve tempo ci porta a fianco
di Cascina Selvatico proseguiamo, sempre su asfalto, fino al bivio.
Curva a destra e dopo una breve salita inizia la discesa
che con un'ampia curva ci porta a fianco di Cascina Fornace Vecchia e alla Croce della Peste (foto) e subito dopo giriamo a destra superando il piccolo
ponte sul torrente Molgoretta. Entriamo sul Sentiero 6-Sirtori-Lomagna che percorre, in questo tratto, lo stesso tracciato
della Strada dei Vagoncini .
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Il tratto pianeggiante di questa bella stradina parte a
fianco di un bel pratone per poi entrare all'interno del
bosco dove ci si rimane fino al bivio di Cascina Pianetta Prima. Curva a sinistra per riportarci su asfalto ma su questa
stradina secondaria che risale con buona pendenza, sono 550
m con pendenza max al 22,7%, dove andiamo a superare, senza
deviazioni, Cascina Pianetta Quarta fino all'arrivo al bivio di Cascina Pianetta Sesta. Mantenendoci a destra entriamo all'interno del bosco e
percorriamo la bellissima sterrata che, in saliscendi,
arriva al bivio di Cascina Oliva e deviando a sinistra, rimanendo ancora in off-road
seguiamo la bellissima sterrata che raggiunge e supera,
con un leggero strappetto, Cascina Paolina. Raggiunto il bellissimo punto delle sorgenti deviamo a
destra e superando un piccolo ponticello che attraversa
il piccolo Rio, formato dallo sgorgare dell'acqua, ci
portiamo su un sentiero, coperto da erba e qualche rovo che,
in discesa e su un fondo non propriamente perfetto,
raggiunge la sterrata e quindi l'asfaltata stradina che ci
fa attraversare l'abitato di Cascina Albareda. Manteniamoci sempre sulla destra perchè nonostante la
sede stradale, molto stretta, il transito è a doppio senso
di circolazione. In breve tempo arriviamo alla rotonda sulla SP54 e percorrendone circa 700 m, superando l'abitato
di Lomaniga e
un'altra rotonda, arriviamo all'innesto della bellissima
sterrata, a sinistra, che inizia a risalire la collina in
direzione di Cascina Palazzina.
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Stiamo seguendo adesso il Sentiero 8 Lomaniga-Beolco iniziamo a risalire nuovamente la collina e con
pendenze, non troppo impegnative. Percorriamo questo 800 m
prima di arrivare alla Cascina dove la pendenza massima
arriva al 14%. Superandola giriamo poi a destra e sempre su
sterrato, entrando all'interno del bosco, andiamo a
percorrere quest'altro bellissimo tratto in saliscendi prima
di immetterci sul single track che arriva al bivio della
strada cementata. Girando a sinistra, con il cambio già
pronto sul rampichino, iniziamo il tratto più impegnativo
della mattinata su questa stradina che, già difficile
vederla su quanto sia breve ma intensa come pendenza,
raggiunge la Tenuta Valcurone dove si rimane sempre al +22,1% per quanto riguarda
la breve lunghezza di circa 200 m. Fortunatamente dopo aver
superato la struttura e raggiunto la sterrata il tutto
termina e ci si può rilassare un attimo con la bella
discesa, su Salita al Casarigo, percorsa in senso inverso,
fino ad arrivare a Madremolo dove nella piccola piazzetta giriamo a sinistra.
Inizia adesso un'altro tratto in salita che sull'asfalto che
arriva a superare la frazione Palazzetto. Portandoci al bivio di via Belvedere giriamo a sinistra e
con un'altra bella salita iniziamo l'avvicinamento
a Montevecchia. A destra il bellissimo paesaggio della Valle e delle
casette arroccate sulla collina da dove la vista, ad ogni
curva, si perde poi nella pianura sottostante.
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Arrivati al bivio, a fianco della Chiesa di San Giovanni Battista Martire, giriamo a sinistra e proseguiamo ancora con buone
pendenze fino all'arrivo a fianco del Camposanto. Subito
dopo c'è il rettilineo che raggiunge l'ingresso, sotto
l'arco, nel centro storico di Montevecchia. Come dico nella presentazione il transito dei veicoli,
esclusi i residenti, può solo avvenire spingendo il
proprio mezzo e sono stati messi pure i cartelli con tanto
di divieto su tutta l'area. Attenzione quindi a rimettersi
in sella ed a percorrere la piazza per imboccare la
stradina di via della Cappelletta perchè nel caso di
presenza di forze dell'ordine si può essere fermati e
anche multati. Terrò presente questo fattore, per le prossime
escursioni, evitando così di passarci proprio per
evitare sanzioni. Si riparte dopo aver riempito, alla fontanella, le
nostre borracce con l'acqua fresca che sgorga dal
rubinetto e raggiunto il bivio di via Alta Collina giriamo
a sinistra. In breve si arriva a Piazza Ghisalba e deviando a destra ci portiamo sul Sentiero 9 Montevecchia-Missaglia che segue lo stesso itinerario della Strada del Malveggio . Bellissimo anche questo tratto che è, per i primi 400
m, sempre in leggera discesa poi entrati nel bosco (dove adesso c'è una pianta che ostruisce il passaggio) si riprende a salire ma, con pendenze al di sotto del
10%, prima di ricominciare la discesa tecnica in cui
bisogna evitare il più possibile le rocce
affioranti.
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Ultimi 600 m pedalabili dove ho lavorato molto con il
cambio per superare i continui saliscendi della strada.
Ultimo tratto in salita che raggiunge l'ingresso
sulla Strada Panoramica di cui, a destra, ne percorriamo circa 350 m per poi
deviare a sinistra sulla Strada Consortile del Guasti . In questo punto 🚩 termina il tratto in comune con il MTB Cycling - 03. Saliscendi continuo su un fondo che passa da sterrato, a
pietra e acciottolato raggiungendo la sbarra che ci consente
di rimettere le nostre gomme sull'asfalto di via del
Peschierone non distante dalla Cappelletta di Crippa (dedicata alla Madonna Immacolata ed è certamente un luogo
molto amato e frequentato dagli abitanti della zona. Si
trova immersa nella folta vegetazione dei boschi di
Crippa). Si prosegue con una bella discesa, su un'asfalto non
troppo nuovissimo e in breve tempo arriviamo al bivio dove,
con accortezza, prendiamo a sinistra e ci portiamo sul
prolungamento di via G. Marconi entrando all'interno della
prima periferia e nella zona industriale di Viganò. Prima traversa a sinistra per imboccare via della
Bandagera che con alcune curve raggiunge l'ingresso del
bosco dove subito dopo ci teniamo a destra. Rimaniamo sempre
sul sentiero principale fino ad arrivare ad incrociare
l'ingresso di altri sentieri dove ci teniamo a sinistra per
proseguire diritto quando troviamo il successivo. Il tratto
in rettilineo è su un fondo alquanto diverso e si passa dal
terriccio ai sassi per arrivare a qualche basso salto non
prevedibile dove è d'obbligo controllare sempre dove si
mettono le gomme del nostro mezzo.
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Superato anche questo si arriva su un single track e poco
dopo si passa a fianco della casa prima di raggiungere il
bivio di via delle Molere. Giriamo a destra per procedere
in salita verso il bivio di via della Vittoria e
mantenendoci a sinistra arriviamo poi alla rotonda a
fianco della Chiesa di San Vincenzo (Sec. XIII). Seconda uscita per proseguire sull'ampia strada che
raggiunge la località Molinata ed ai bivii che seguono giriamo sempre a destra.
Brevissimo il tratto che percorriamo di via Papa Giovanni
XXIII° ed al bivio successivo ci teniamo a sinistra per
proseguire su via G. Leopardi. Ci portiamo alla prima
traversa, a destra, su un bello strappetto che entra poi
all'interno del bosco e seguendo poi la sterrata che ne
esce raggiungiamo l'innesto del single track. Girando a
sinistra andiamo a percorrere questo rettilineo che rimane
nella parte bassa del terrazzamento e prosegue fino alla
strettoia sterrata che arriva sull'asfalto di via A. da
Giussano. Proseguiamo poi a destra su via Risorgimento
entrando in località Casirago e con una leggera salita arriviamo all'incrocio con
la SP51 . La attraversiamo con molta accortezza e entrando
all'interno del comune di Monticello Brianza prendiamo a
destra la stradina di via A. Volta che in salita raggiunge
il bivio con via U. Foscolo. Curviamo a sinistra per
arrivare al bivio con via G. Sirtori dove giriamo a
sinistra e poi subito a destra per percorrere la stradina
che passa a fianco del Camposanto.
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Incrociata via G. Rossini giriamo a destra e raggiunto il
bivio di via C. Battisti giriamo a sinistra per tenerci,
ancora, a sinistra su via A. Vivaldi che percorriamo fino ad
arrivare all'ingresso della sterrata che parte a destra
prima di arrivare a Cascina Magritto. Scendiamo all'interno del bosco e iniziamo a seguire il
bellissimo sentiero che va ad attraversare sul ponticello in
legno il Rio Bevera per portarci sulla sponda opposta dove a sinistra ci
impegniamo a seguire le tante curve del single track che
arriva, in salita, all'uscita sulla sterrata. Poco dopo si
passa su single track ed in discesa ci si porta ad un'altro
bivio di sterrate dove prendiamo a sinistra quella che va a
superare nuovamente, sul ponte, il piccolo corso d'acqua.
Leggera e breve risalita sulla bellissima sterrata, 150 m,
per deviare poi a destra e seguirne l'altra che conduce al
bivio di via L. Bocconi. Girando a destra andiamo a
percorrere il rettilineo, intervallato dall'ampio curvone,
proseguendo verso la località Mottione dove alla piccola rotonda giriamo a sinistra. Ci
portiamo su via San Michele e con il lungo rettilineo
andiamo ad attraversare
Cortenuova dirigendoci
poi verso la località
Balgano dove passiamo
nel tratto della zona industriale. Al bivio, che ne segue,
giriamo a destra e percorriamo il lungo rettilineo di via
Piave lasciando alla nostra sinistra la località Odosa e
poco dopo lasciamo la strada asfaltata per deviare a
sinistra, oltre il sottopasso ferroviario, dove rientriamo
in off-road seguendo la bella sterrata che parte in
salita.
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Seguendola ci teniamo accanto alla rete di recinzione e
poco dopo il bellissimo strappetto che parte a destra ci
fa fare un breve sforzo perchè qualcuno, come me, non
era pronto con il giusto rapporto del cambio. Si
conclude però subito perché dopo la curva a gomito a
sinistra inizia la discesa e la conseguente salita che
raggiunge l'innesto, a destra, del sentiero. Si prosegue
poi in discesa arrivando accanto agli steccati del
maneggio dove c'è una breve fermata per lo scatto delle
foto ricordo. Ritornati subito in sella si va verso il
bivio, dove, a destra imbocchiamo il single track che
corre accanto alle piante. Bellissimo anche il tratto
seguente dove i saliscendi sono continui prima di
arrivare alla bella discesa sulla sterrata che passa
davanti a Cascina Angelica. Superandola ci teniamo a sinistra e poco prima di
arrivare al bivio con la SP112 deviamo a sinistra e ci portiamo sulla sterrata e
poi sul sentiero che parte dietro, a destra, dietro al
capannone. Il rettilineo che ne segue è a lato del
pratone da dove ci portiamo a ridosso del boschetto. Lo
stretto passaggio tra gli alberi e il piccolo ponticello
in pietra ci rallenta un poco ma con il rettilineo
successivo, che prendiamo a destra in breve tempo
arriviamo accanto all'abitato di Cascina San Giovanni alla prima periferia di Besana Brianza. Girando a destra andiamo a seguire il rettilineo di via
dei Pascoli e riportandoci in off-road procediamo
sul sentiero che, a destra, ci permette di
aggirare la zona industriale, raggiungere il Camposanto
e attraversare il passaggio a livello. Seguiamo adesso
via C. Ferrario ed in rettilineo arriviamo in piazza
Umberto I° dove girando a sinistra passiamo accanto
alla Chiesa dei SS. Pietro, Marcellino, Erasmo raggiungendo la piccola piazzetta P. Cuzzi prima
di portarci su via G. Corti. Al bivio deviamo a destra
per uscire dal centro storico su via P. Carmine e
deviando poi a destra imbocchiamo il rettilineo di via
G. Garibaldi. In breve ci portiamo alla grande rotonda
sulla SP6 e attraversandola ci immettiamo su via G. Puccini
dove poco dopo prendiamo a sinistra via Monteregio e con
l'ultimo strappo giornaliero ritorniamo al punto di
partenza iniziale.
Pier
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