MRM - Master Ride MTB - tr. 01
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02/08/2023
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MRM - Master Ride MTB - tr. 01
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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46
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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⛅
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838
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764
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7:21
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4:04
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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01
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Partire preparati per seguire questo primo tratto
del Master Ride MTB è abbastanza doveroso perchè nonostante i pochi km il
dislivello è ricco di sorprese. Ci sono almeno due punti in cui
spallare la propria @-mt, mtb, gravel, quando ci si addentra
in Valle Nava. Tutto il resto.. percorribile in sella al 100%.
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Bella la prima tappa del Master Ride MTB che ho inaugurato quest'oggi in compagnia di
tanti Amici. Parti del tracciato risultano
abbastanza tecnici nei tratti che attraversano Valle Nava e dopo tanti gli anni in cui non si passava da queste
parti devo dire che il tutto è rimasto, in buona parte,
com'era, anche se, la risalita verso Cascina Bruseè oltre il guado, dove bisogna spallare, è diventata
con le piogge un passaggio molto tecnico per via dei
ristretti spazi in cui devi evitare i profondi solchi
lasciati dall'acqua. Ma ovviamente se partecipi ad
un Ride MTB queste sono, solo, come diceva
qualcuno, Quisquiglie, perciò preparati ad altri
attraversamenti al limite per non farti mancare
nulla. Tanti i motivi per cui un tracciato, già pronto da mesi, è
stato continuamente rinviato ma non la voglia di iniziare a
seguirlo. Di certo c'è da dire che questa prima tappa non è
da prendere con le molli perchè in alternativa c'è il
ritorno. Un'itinerario che passa dalla Valle del Lambro per dirigersi poi all'interno dei primi territori
del Parco dei Colli Briantei e successivamente in quello del Parco di Montevecchia e Valcurone. Terreni vari in cui o affondi nel fango oppure passi su
un fondo abbastanza duro dove ogni buca la senti poi
dappertutto. Però se vuoi davvero passare qualche ora in
sella e fare, anche, dei piccoli portage questo è il
percorso giusto. Come sempre, quando lo disegni al computer,
il tutto sembra scorrere in modo regolare ma poi quando lo
provi capisci la differenza tra il dire e il fare. Non
lasciarti però influenzare dal tempo di esecuzione del
tracciato perchè viene calcolato anche il tempo di fermo per
il pranzo che durante le mie escursioni infrasettimanali non
può mai mancare.
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Descrizione itinerario
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Ore 8:00 e qualche minuto e si parte dal
parcheggio della piccola Stazione di Biassono-Lesmo-Parco per portarci a sinistra, dopo aver
attraversato via Parco, sulla Pista Ciclo-Pedonale Monza-Erba che percorriamo a ritroso in direzione
della prima rotonda dove giriamo a destra per
immetterci su via Brenno. La percorriamo tutta per
arrivare al bivio di via della Sciavatera dove
prendiamo a sinistra entrando sulla prima sterrata
della giornata che prosegue accanto alle strutture
dei campi di calcio. Arriviamo così alla prima
periferia di Biassono al bivio con via delle Vigne dove girando a
sinistra andiamo a percorrere il rettilineo che
raggiunge l'incrocio con via A. Pessina.
Mantenendoci a sinistra iniziamo a seguire questa
stradina che sempre in leggera salita arriva quasi
a ridosso della rotonda ma, noi, giriamo prima a
destra per imboccare il tornante di via Carolina e
ci portiamo poi sul prolungamento di via E. Fermi
che aggira il grande complesso del Salumificio. Al
bivio, con via A. Volta, giriamo a sinistra e poco
dopo a destra per seguire la stretta stradina di
via Don Consonni per lasciare alla nostra destra
il Santuario della Madonna della Brughiera (1834). Si prosegue poi in leggera salita verso la
parte sterrata e poco dopo passiamo a fianco del
Camposanto entrando nel territorio comunale
di Macherio.
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Attraversando via V. Bellini imbocchiamo via San Cassiano
ed in rettilineo ci portiamo al bivio con via Visconti di
Modrone dove giriamo a destra per portarci sul
prolungamento di via Trento e Trieste. Superato il
passaggio a livello giriamo a sinistra alla prima traversa
e seguendo via Gorizia raggiungiamo il bivio con via del
Donatore. Un sinistra-destra per immetterci sullo stretto
sentiero che va in direzione dell'Oasi Belvedere e entrando all'interno dello spazio occupato da
piccolo laghetto ne usciamo poi dalla parte opposta su via
Martiri del Terrorismo. Tenendoci a destra passiamo
accanto alla piazzetta ed alla prima traversa giriamo a
destra per proseguire sul rettilineo, in leggera salita,
di via Donatori del Sangue. Andiamo quindi a superare la
sbarra, davanti a noi, per portarci in fuoristrada sul
single track che passa a lato del grande pratone e poco
dopo entriamo all'interno del bosco su un bel sentiero in
discesa che raggiunge una radura dove si trovano gli
incroci di tanti single track. Noi prendiamo quello a
sinistra e proseguendo in discesa arriviamo ad immetterci
sulla sterrata Strada Comunale delle Vallette raggiungendo poi lo spiazzo asfaltato. Girando a
destra andiamo quindi a superare un'altra sbarra e
iniziamo a seguire la sterrata che in discesa ci conduce
al bivio con la Pista Ciclo-Pedonale Monza-Erba .
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Ne percorriamo il breve tratto che arriva al ponte in legno
e girando a destra attraversiamo il fiume Lambro per
immetterci sulla breve salita, a sinistra, che ci porta al
bivio con via dell'Acqua dove giriamo a destra. Ancora
leggera salita che prosegue a sinistra in rettilineo per
arrivare al bivio con la SP135 dove giriamo a destra. Mantenendoci a destra andiamo
a percorrerne circa 700 e girando, poi, a sinistra iniziamo
la leggera salita su via V. Emanuele II° che ci porta a
fianco, a sinistra, di Cascina Sant'Angelo e all'innesto a destra della sterrata che entra
all'interno della Valle del Rio Cantalupo. Un primo tratto all'interno del boschetto per poi uscire
sui tratturi che risalgono le collinette e ci conducono
nuovamente ad attraversare un'altro bel boschetto prima di
entrare sul bellissimo sentiero che si apre in questa
bellissima ed ampia vallata. Sentiero e tratturo risalgono
la collinetta e arrivati a fianco del muro di cinta del
parco di Villa Luisa deviando a sinistra percorrendo lo sterrato che gli
corre accanto e raggiungiamo la prima periferia
di Triuggio.
Ritroviamo l'asfalto di via Fratel P. Villa e alla prima
traversa giriamo a destra per procedere in discesa verso il
bivio e tenendoci a destra percorriamo un brevissimo tratto
di via Don G. Minzoni prima di prendere a destra la stradina
sterrata di via Cascina Maria. Un rettilineo che, anche qui,
passa accanto alla struttura di Villa Luisa ci porta
all'imbocco del
Sentiero
Solaris
e subito dopo iniziamo la discesa entrando nel Bosco di Chignolo.
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Andiamo ad attraversare questo bellissimo tratto seguendo
la breve risalita sul tornantino a sinistra e tenendoci
ancora a sinistra andiamo a percorrere le belle sterrate
che, sempre in leggera salita, raggiungono l'asfaltata
stradina di via Quintino Sella. Proseguiamo diritto e con
una breve discesa arriviamo all'incrocio, a fianco
di Cascina Quattro Vie e attraversando via L. Cagnola imbocchiamo via
Monastero. Il rettilineo ci conduce davanti a Cascina Pobiga e rimanendo sulla strada asfaltata iniziamo la
discesa percorrendo il tornantino. Con attenzione ci teniamo
a sinistra ed entriamo su Sentiero dei Tombini che ci riporta nuovamente off-road per raggiungere,
in 'altro bellissimo tratto guidabile, il bivio di via delle
Valle all'interno della Valle della Brovada. Sulla stradina asfaltata giriamo a sinistra e 150 m dopo
deviamo a destra per riprendere un'altro tratto off-road che
ci porta al guado del torrente Brovada (quasi sempre asciutto) e non senza difficoltà
ci portiamo sulla sponda opposta risalendo un brevissimo
tratto in leggera pendenza. All'innesto sul sentiero giriamo
a sinistra ed iniziamo a seguire quest'altro bellissimo
tratto sempre all'interno del bosco che prosegue poi a
destra quando al bivio deviamo sul sentiero che risale la
collina. Tratto breve impegnativo quanto basta per superare
il tornante e su cui si deve spingere sui pedali per
raggiungere poi, dopo il breve rettilineo, la radura.
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Mantenendoci a destra proseguiamo sempre su sterrata
inizialmente in discesa e successivamente in saliscendi
continui sempre pedalando all'ombra delle piante e ci
avviciniamo sempre più alla prima periferia di Calò quando raggiungiamo il piccolo tratto asfaltato di
via dei Ronchi. Lo abbandoniamo subito perchè ci teniamo a
destra e dopo una breve salita ritroviamo l'off-road che va
ad attraversare poi un pratone prima di immetterci sulla
salita cementata che passa accanto ad alcune villette.
Subito dopo si trova l'asfalto di via E. Mattei e
percorrendone il rettilineo raggiungiamo il bivio con via P.
Pozzi. Giriamo a destra e la seguiamo fino ad arrivare
all'incrocio a fianco della Chiesa dei SS. Vitale e Agricola (Sec. XIII) dove girando a destra iniziamo la discesa sul lungo
rettilineo di via Cardinal Federico Borromeo che ci porta
davanti al piccolo agglomerato di Cascina Fonigo. Proseguendo a sinistra imbocchiamo via Don G.B. Viganò e
con una brevissima salita raggiungiamo l'ingresso del
sentiero che parte dopo la siepe. Inizia un'altro bel tratto
all'ombra degli alberi con questa bellissima sterrata che
passa nel mezzo di alcune recinzioni e al termine si immette
sul breve single track che arriva ad un bivio di
sterrate/sentieri. Tenendoci a destra andiamo ad
attraversare il prato e ci prepariamo alla risalita sulla
sterrata che rientra nel bosco e che ci conduce
nella Valle del Brusignone.
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Fondo sassoso ma percorribilissimo ed in media pendenza che
prosegue anche dopo la curva a sinistra dove il tratto
diventa anche cementato prima di arrivare a fianco
di Cascina Vimercati. Subito dopo giriamo a destra e proseguiamo ancora in
salita per deviare poi a sinistra quando siamo davanti alla
sbarra. Ancora una leggerissima salita per seguire il
tratturo e dopo una corta discesa ci teniamo a sinistra per
imboccare il single track che risale la collinetta.
Raggiunta la cima inizia una bella discesa su tratturo che
termina nella parte bassa della valletta ed inizia subito un
bello strappetto sterrato che passa prima a fianco di un
capannone e successivamente ad alcune villette e termina al
parcheggio del Camposanto di Montesiro. Raggiunto il bivio sulla SP154 ci teniamo a destra e percorrendone solamente 100 m
giriamo poi a sinistra sulla stradina di via Papa Giovanni
XXIII° iniziando un'altro bel tratto in discesa. In breve
tempo arriviamo alla terza traversa, a destra, immettendoci
in questa stradina che sembra terminare a ridosso delle
case. Mantenendoci a destra ci portiamo sul sentiero erboso
e con un passaggio abbastanza tecnico, in discesa,
attraversiamo una piccola porzione di bosco prima di
raggiungere il tratturo che parte a lato del pratone.
Raggiunto il bivio, con altro sentiero, deviamo a destra e
seguendolo entriamo nella Valle del Rio Pegorino che poco più avanti andiamo ad affiancare nel breve
tratto in cui siamo accostati al bosco.
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Quando il sentiero devia a sinistra si inizia un bello
strappo, adesso su un tratturo, che risale la collinetta e
ci conduce alla prima periferia di Casatenovo dove arriviamo ad incrociare via Don Carlo Gnocchi.
Girando a destra percorriamo l'ampia strada asfaltata e
raggiunta la rotonda ci teniamo a sinistra portandoci, poi,
sul tratto ciclo-pedonale, a sinistra, della stradina che
passa accanto al parchetto. Deviando ancora a sinistra
arriviamo al bivio di via San Giuseppe per girare a destra e
percorrerne il rettilineo in leggera salita fino a
raggiungere il bivio di via Michelangelo Buonarroti. Giriamo
a destra iniziando la discesa che in breve tempo ci porta ad
incrociare via Casati dove giriamo a sinistra. Raggiunta via
G. Parini, passando davanti alla Chiesa di San Giorgio Martire (Sec. XIV), giriamo poi a sinistra sulla stradina a senso unico di
via G. Garibaldi e in leggero falsopiano ci portiamo
all'incrocio ed al semaforo. Andiamo ad attraversare
la SP51 e imboccata via della Misericordia inizia la bella
discesa di circa 700 m che ci porta a fianco della traversa
di via Colombina dove giriamo a destra. Un primo tratto
asfaltato per poi passare su quello sterrato e raggiungere,
mantenendoci a sinistra, l'innesto del sentiero che poco
prima di Cascina Colombina entra a destra all'interno del bosco. Superato il
tornantino siamo entrati Valle Nava e andiamo a percorrere
il bel sentiero che rimane sempre all'ombra degli alberi e
che ci porta al guado. Fortunatamente asciutto dobbiamo però
scendere di sella per un breve ma impegnativo portage che ci
serve per risalire l'argine opposto della Roggia Nava.
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Attraversato un breve tratto in mezzo al pratone ci
portiamo al bosco e tenendoci a sinistra iniziamo
l'impegnativa salita verso Cascina Bruseè che passa accanto ad una rete che divide un
piccolo recinto dove cavalli e caprette girano
indisturbati. Quando ritroviamo la strada asfaltata
siamo alla prima periferia di Contra e al bivio di via Agazzino giriamo a destra per
andare a percorrere il rettilineo che passa e supera la
piccola località di Tegnoso per poi arrivare al bivio di via Montello dove ci
immettiamo sul tratto sterrato che parte davanti a noi.
Poco dopo giriamo a destra su un tratto di sentiero
quasi scomparso e rientrando in Valle Nava andiamo a percorrere questo sentiero nel mezzo
del bosco. La bella sterrata che parte a destra ci fa
rimanere per un breve tratto all'ombra degli alberi e
quando ne usciamo seguiamo il single track che rimane
invece a ridosso dei campi. Qualche buca e alcuni
passaggi resi difficoltosi dalla crescita di alcune
piante ci fanno rallentare un poco ma superiamo anche
questo tratto off-road e raggiungiamo il guado che va ad
attraversare un'altra volta la Roggia Nava. Salita un pò meno difficoltosa a sinistra anche se il
terreno reso molle dalle ultime piogge fa fare una certa
fatica nel risalire l'argine.
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Un breve tratto che attraversa il pratone e su uno
stretto single track per portarci al bivio dove ci
attende la bella sterrata che a sinistra risale in
direzione di Ossola. Entriamo tra le case vecchie del borgo e
attraversando anche la piccola piazzetta raggiungiamo
l'innesto del Sentiero per Ossola dove giriamo a sinistra. La breve rampa ci
immette sul tratturo e pedalando accanto alle grandi
serre arriviamo fino alla cima della collinetta dove
ci attende la bella discesa su sentiero che raggiunge
la sterrata. Mantenendoci a sinistra andiamo
nuovamente in direzione di Contra ma, a fianco della nuova stalla, giriamo a
destra per percorrere il sentiero che in discesa entra
all'interno del bosco. Anche qui bellissimi i passaggi
sulle sterrate che lo attraversano per uscire in
leggera salita sul sentiero erboso che va in
rettilineo in direzione del piccolo centro
di Campù Inferiore. Superate le case ci riportiamo su asfalto e
iniziamo un paio di curve per arrivare su un tratto
semi pianeggiante che su via G. Rossini arriva alla
prima periferia di Barriano passando nel mezzo della zona industriale.
Attraversato l'incrocio con via XXV Aprile ci portiamo
sulla stradina di via W.A. Mozart e con un paio di
curve arriviamo a incrociare la SP54 che andiamo, con cautela, ad attraversare. Le
curve che partono sulla stradina asfaltata raggiungono
poi un tratto rettilineo e superato il ponticello
sul torrente Molgoretta giriamo a destra per iniziare la bella ed
impegnativa salita delle Pianette entrando all'interno
del Parco di Montevecchia e Val Curone.
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Lasciamo Cascina Pianetta Prima alla nostra sinistra e con una bella e impegnativa
rampa andiamo a superare Cascina Pianetta Quarta e con pendenze che adesso si ammorbidiscono un poco
arriviamo a superare anche Cascina Pianetta Quinta fino a raggiungere Cascina Pianetta Sesta. Deviamo quindi a destra, sulla sterrata che entra
all'interno del bosco e con alcuni saliscendi su questa
bella e ampia strada in terra battuta per raggiungere il
bivio di Cascina Oliva. Qui deviamo a sinistra per procedere sul sentiero che
raggiunge Cascina Carolina e attraversando lo spazio transitabile, sulla
bellissima strada bianca, arriviamo poi presso lo spiazzo
verde nei pressi delle sorgenti. Una breve pausa per
reintegrare le borracce con l'acqua fresca che scende dalla
sorgente oltre gli steccati e poi di nuovo in sella per
iniziare la discesa su un sentiero a tratti sassoso che
raggiunge prima una sterrata e successivamente l'asfalto
prima di arrivare ad attraversare Cascina Albareda. L'ampia curva ci prepara all'arrivo alla rotonda
sulla SP54 dove prendendo la seconda uscita ne percorriamo
all'incirca 300 m per deviare a destra quando troviamo la
traversa della Strada Comunale del Butto .
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Un bel tratto in salita che arriva ad in bivio dove
tenendoci a destra risaliamo accanto al piccolo agglomerato
di case di Butto e con un passaggio su alcune curve andiamo a seguire
la bella sterrata che termina poco prima della sommità della
collinetta. Inizia a questo punto la discesa su un bel
tratturo che dopo un tratto in rettilineo passa a quello a
curve con possibilità di guidare il nostro mezzo evitando le
profonde buche lasciate dai mezzi agricoli. Il tratto
rettilineo successivo bisogna percorrerlo con accortezza
perchè il solco lasciato dalle gomme dei trattori è
abbastanza profondo e bisogna rimanere nel mezzo del
sentiero evitando il più possibile di finire in questi
passaggi che possono poi fare mettere il piede a terra.
Arrivati al bivio con via XXV Aprile ci teniamo a sinistra e
percorrendo il rettilineo andiamo prima a superare la
frazione Novaglia e con altri 300 m di rettilineo raggiungiamo
l'innesto del sentiero che, a sinistra, risale la collinetta
verso la periferia di Maresso. Poco dopo ci riportiamo sulla Strada Comunale del Butto e girando a sinistra proseguiamo sulla bellissima
strada bianca che arriva a fianco dell'ingresso di un single
track che deviando a destra va ad attraversare i pratoni.
Non molto agevole il passaggio in questo punto con continui
cambi di corsia del fondo sterrato per evitare buche e
fango. Ritroviamo un bivio di sterrate e girando a sinistra
raggiungiamo l'ingresso, a destra del Sentiero 6 Sirtori-Lomagna che percorre l'intero tratturo fino ad arrivare
a Cascina Brughiera.
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Arrivati a fianco del caseggiato giriamo a destra per
percorrere il lungo rettilineo in discesa che raggiunge la
parte bassa della valletta e subito dopo si ricomincia a
salire con una buona pendenza fino a ritrovare l'asfalto di
via San Francesco. Strada che adesso è ancora in salita me
le pendenze si sono abbassate di molto e così arriviamo
nuovamente alla periferia di Maresso. All'incrocio giriamo a sinistra imboccando la sterrata
che in discesa va in direzione del bosco percorrendo poi il
bellissimo sentiero che lo attraversa dove per colpa di una
pianta caduta nel mezzo del passaggio siamo costretti a fare
una piccola deviazione a sinistra per bypassare l'ostacolo.
Ripreso il sentiero principale andiamo a guadare il corso
della Roggia e passiamo accanto alla Fontana Squallera e al vecchio Lavatoio per poi addentrarci a sinistra
nel single track che ci porta a ridosso dei prati. Anche qui
qualche ramo un pò troppo allungato e alcuni passaggi sotto
rami bassi ci fanno rallentare ma è solo questione di pochi
minuti perchè in breve arriviamo al bivio con l'asfaltata
via Giotto. Curva a sinistra per iniziare a percorre anche
il proseguimento di via della Brughiera e raggiunto il primo
bivio ci teniamo a destra per procedere sul brevissimo
tratto di via delle Orane per lasciarla al bivio successivo
dove a sinistra imbocchiamo via Monza. Il lunghissimo
rettilineo, sempre in leggerissima salita, arriva in
località Quattro Strade che attraversiamo su via San Francesco
d'Assisi.
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Incrocio con la SP54 e giriamo a sinistra per percorrerne solo 200 m e
deviare a destra sulla stradina asfaltata che parte in
leggera discesa. Il lungo rettilineo ricomincia poi a
salire e raggiunge la località Ostizza dove sulla stradina che attraversa il borgo
passiamo accanto alla bella Chiesetta di San Giuseppe (Sec. XVII) prima di lasciare le case percorrendo l'ultimo tratto
asfaltato che ci porta a fianco della vigna. Girando poi
a destra ci portiamo sul tratto cementato della stradina
che poco più avanti inizia a salire con buone pendenze e
subito dopo la curva si accentua di molto raggiungendo
anche il 18%. A fianco della tenuta finalmente si
respira un poco e nonostante la strada passi ancora su
un saliscendi di 200 m la parte più impegnativa di
questo tratto è terminata. Seguiamo adesso la stradina
di via Salita al Casarigo, che noi percorriamo però in
discesa, per arrivare sul tratto in pavé arrivando
in piazzetta Madremolo. Tenendoci a sinistra iniziamo a percorrere la bella
stradina che, sempre in salita, raggiunge la località
Palazzetto e arrivati al bivio con via Belvedere giriamo
a sinistra. Ancora salita con i primi metri abbastanza
impegnativi poi dopo la curva il tutto ridiventa nei
normali canoni e la pendenza rimane così fino all'arrivo
alla traversa di via B. Donzelli.
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Girando a destra percorriamo il breve rettilineo in
discesa ed arrivati a fianco della fontanella
dell'acqua un attimo di pausa per riempire nuovamente
le borracce e poi si riparte su via della Valfredda
con una breve discesa che raggiunge l'innesto della
stradina che ci porta poi sulla bellissima sterrata
che attraversando il bosco raggiunge prima Cascina Gaidana e successivamente Cascina Valfredda. Superato il tratto acciottolato si prosegue ancora
in discesa verso il bivio di Fornace Inferiore, dove, girando a destra percorriamo questa bella
stradina asfaltata che raggiunge Cascina Bagaggera. Proseguendo ancora in discesa ne andiamo a
percorrere le curve ed in breve tempo si raggiunge
l'abitato di Pianezzo. Superiamo la piccola Chiesetta di San Michele (Sec. XVI) e giriamo a destra sulla stretta stradina di via
dei Campi. In breve ci portiamo sul tratto sterrato e
raggiunti i bivii ci teniamo sempre a sinistra per
proseguire su sentiero e successivamente su tratto
cementato che raggiunge e supera il sottopasso
ferroviario. Subito dopo risaliamo sul ponticello che
attraversa il torrente Molgora e sul successivo single track arriviamo
all'innesto sul tratturo che a destra risale verso le
case di Pagnano. Sull'asfalto di via Lunga ci teniamo a destra e
proseguiamo verso un bivio dove dobbiamo girare per
forza a destra per immetterci sulla stretta stradina
di via San Protasio. Al bivio di via San Remigio
giriamo a sinistra e poco dopo davanti
alla Chiesa di San Giorgio Martire (Sec. X) giriamo a destra per imboccare via Mons. Luigi
Nava. Rettilineo che va a superare il Camposanto per
arrivare sul bel sentiero erboso che in discesa va ad
attraversare alcuni prati prima di arrivare a fianco
di alcune abitazioni ed una vecchia cascina in disuso.
Mantenendoci a destra ci immettiamo sull'ultima
sterrata della giornata e passando a fianco di uno
steccato raggiungiamo il bivio con via Promessi Sposi.
Curva a destra per raggiungere la rotonda e tenendoci
poi a sinistra entriamo sul tratto Ciclo-Pedonale
del Sentiero Pagnano-Stazione e in zona protetta ci portiamo alla Stazione di Merate-Cernusco Lombardone dove termina la nostra avventura e la prima
tappa del Master Ride MTB.
Pier
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