40 km in MTB - 06
Un grazie a Alberto e Walter per le fotografie e a Tommaso per il bellissimo Video
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16/08/2023
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40 Km in MTB - Tr. 06
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Distanza KM
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Dislivello
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Tempo
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Meteo
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42
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In Movimento
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☀
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731
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731
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4:44
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3:51
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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N.
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Descrizione |
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Niente, per una volta, di particolare da segnalare se non alcuni
passaggi in zona Valaperta dove purtroppo alcuni sentieri stanno
sparendo. Noi quest'oggi, nel nostro piccolo siamo passati su quel
che si vede tra l'erba alta per cui obbligatorio guardare sempre
il proprio GPS per effettuare le eventuali deviazioni nei punti
prestabiliti dalla traccia.
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
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Buono anche questo nuovo tracciato che si snoda, in parte,
all'interno del Parco di Montevecchia e Valcurone per passare poi su altri bellissimi sterrati che la
fanno da padrone all'interno del Parco dei Colli Briantei. Giornata calda e afosa sin dal primo mattino per cui soste
a gogo per il reintegro dell'acqua nelle borracce dove
dissetarsi è obbligatorio per ristabilire quella persa col
sudore. Terreni in ottime condizioni con grandi polveroni che
si alzano in quelli che, sul fondo, non sono sassosi e con
questo bel gruppo, di 10 biker, andiamo a seguire un tracciato
dove, quasi, tutte le salite sono in off-road mentre, per le
discese, si utilizzano le asfaltate, ma, su stradine
secondarie. Bel colpo d'occhio dall'alto dei poggi in cui
i paesaggi ti fanno dominare una sequenza di colline che
spazia sui tantissimi paesini e borghi che sono parte
integrante della Brianza e dove, tutto questo, sta all'interno dei 42 km che ci
hanno fatto divertire molto. Fine di maggio 2023 con l'ultima escursione del gruppo di
percorsi 40 km in MTB che però girava in una parte della Brianza completamente diversa da quella in cui siamo transitati
quest'oggi. Infatti la premessa, descritta nella pagina di
presentazione dei tracciati, è questa; tracciati in mtb che si sviluppano non solo in Brianza e che sono tutti percorribili nel lasso di tempo di una
mattinata. Oggi qualche problema con forature che ci hanno rallentato
un poco e successivamente anche una pausa pranzo per
reintegrare le energie perse con tanto sudore in questa
giornata di caldo torrido ma, se guardate i tempi di
percorrenza nella parte del titolo, vedete che non ci siamo
discostati troppo dai normali numeri in cui si riesce a
percorrere itinerari su questa lunghezza. Voglio, come sempre,
ringraziare i tanti AMICI, vecchi e nuovi, che nonostante tutto non hanno voluto mancare
all'appuntamento.
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Descrizione itinerario
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L'arrivo in perfetto orario, con il treno,
alla Stazione di Osnago ci permette di prepararci, con il caricamento
della traccia e di fare un controllo sui mezzi prima
della partenza che avviene alle 8:33. Uscendo dal
parcheggio ci portiamo su via Trieste e procediamo a
sinistra fino al bivio dove portandoci sulla pista
ciclo-pedonale, in sede protetta, iniziamo a
seguire, a destra, la stradina in leggera salita di
via delle Orane. Raggiunta la rotonda prendiamo la
seconda uscita e tenendoci poi a destra andiamo a
percorrere il corto rettifilo che raggiunge il
bivio. Rimanendo sempre sulla strada principale
arriviamo su un'altro rettilineo e andiamo a
superare i complessi delle Cascine Orana. Poco dopo inizia la discesa e percorso il
tornante ci portiamo nella valletta e andiamo ad
attraversare, sul ponte, il torrente Curone. Superiamo i bivii tenendoci sempre a sinistra e
imbocchiamo via della Brughiera che percorriamo
tutta fino all'arrivo alla rotonda. Curva a destra
per procedere su quest'altro tratto asfaltato che
poco dopo raggiunge la prima periferia
di Maresso. Alla prima traversa, a destra, deviamo e dobbiamo
impegnarci sullo strappetto che ci conduce
a Cascina Maressolo Corno. Ne attraversiamo il complesso sulla stretta
stradina asfaltata e raggiunto il bivio ci infiliamo
nella prima sterrata odierna che raggiunge l'esterno
di un boschetto.
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Con un sentiero quasi sparito giriamo a sinistra e
andiamo a percorrere il single track che raggiunge la
sterrata stradina di via Don E. Molteni. Ritorniamo su
asfalto e ci portiamo al bivio di via San Carlo Borromeo
dove giriamo a sinistra e raggiunta la traversa di via
Don Carlo Gnocchi giriamo a destra. Ne percorriamo un
brevissimo tratto per deviare a sinistra quando troviamo
l'innesto della sterrata ed iniziamo una leggera
risalita che raggiunge il complesso di Cascina Maressoletto. Attraversandone il cortile raggiungiamo la stretta
stradina di via Don C. Biffi e ci portiamo all'interno
del centro storico di Maresso con strette viuzze che passano tra le vecchie
case in parte ristrutturate. Giriamo a destra quando
troviamo la sterrata stradina di via Monte Grappa e
andiamo a percorrere questa stradina, in parte sterrata,
che ci conduce al bivio di via Madonnina dove giriamo a
destra. Stradina in discesa e con qualche curva che
prosegue poi sul prolungamento di via San Francesco
prima di arrivare davanti allo strappo, 150 m al 10%,
che raggiunge Cascina Brughiera. Sulla sterrata che troviamo, accanto alla casa,
giriamo a sinistra per proseguire poi sul tratturo che
va ad attraversare i pratoni e circa 600 m dopo
arriviamo al bivio dei sentieri. Giriamo a sinistra e
proseguiamo adesso sul single track che raggiunge ed
affianca una lunga siepe e immettendosi poi nel
boschetto ci conduce al bivio con la
sterrata Strada Comunale del Butto .
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Percorrendone solo un brevissimo tratto giriamo poi a
sinistra per superare il piccolo agglomerato di case che
fa parte di Cascina Butto e iniziando una leggera salita ci portiamo poi sul
bel tratturo che va ad attraversare i campi. La discesa
avviene su un'altro tratturo, un poco più tecnico del
precedente, e con alcune curve arriviamo, dopo un breve
rettilineo, al bivio di via XXV Aprile. Curva a destra per
percorrerne il rettilineo e raggiungere le case
di Barriano dove a destra imbocchiamo via W.A. Mozart.
Stradina in leggera discesa che cin conduce all'incrocio
con la SP54 dove, con cautela, attraversiamo per procedere,
sempre in discesa, sulla stradina asfaltata di via
Pianette. Rimanendo sempre su questa bellissima stradina
asfaltata arriviamo a fianco di Cascina Pianetta Prima e tenendoci a sinistra andiamo a superare la
sbarra e ci portiamo sul bellissimo tratto sterrato
del Sentiero 6 Sirtori-Lomagna che corre sullo stesso tracciato, in questo tratto,
della Strada del Vagoncini all'interno dei confini del Parco di Montevecchia e Valcurone. Entriamo ed usciamo dal bosco su questa bellissima
stradina che raggiunge il bivio con via alle Valli dove
giriamo a destra. Ci portiamo adesso sul Sentiero 9 Montevecchia-Missaglia e raggiunto il bivio di Valle Santa Croce andiamo a superare la sbarra iniziando la salita
sul Sentiero del Cancello . Ci attendono 1000 m di salita con pendenze al max 16%
dove però si è molto aiutati dai tornanti che ti fanno
respirare un poco.
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Raggiunta la parte alta dobbiamo superare un'altra sbarra
che ci consente di portarci al bivio con con
la Strada Panoramica e girando a sinistra iniziamo una breve discesa su
quest'ampia strada sterrata che una volta era la
provinciale SP68 . Quando la discesa termina finisce anche il tratto
sterrato ed inizia la salita sul vecchio fondo asfaltato
con pendenza oltre 11% per i 500 m che raggiungo un'altra
sbarra. Si risale a sinistra percorrendo il tornante
asfaltato di via Montevecchia e arrivati al bivio ci
teniamo a sinistra per iniziare la bella e lunga discesa
su via Belvedere che raggiunge il bivio di via della
Villa. Curva a sinistra per procedere, ancora in discesa
fino alla traversa a sinistra di via del Peschierone dove
su quest'altra ampia e larga strada asfaltata, ma senza
traffico, arriviamo sempre in discesa alla periferia
di Viganò. Ci portiamo poi a sinistra, sull'ingresso della
sterrata, che risale verso alcune serre e dopo un breve
tratto in falsopiano arriviamo al bivio dove, con un curva
a gomito a destra, entriamo su un'altro tratto
del Sentiero 6 Sirtori-Lomagna . Pendenze che iniziano a salire e dove il fondo del
terreno alterna tratturo, single track, acciottolato,
sentiero e sterrato per raggiungere il culmine della
salita a fianco del cancello d'ingresso di Villa Besana e alla piccola Chiesetta di Santa Maria Virgo Assunta a Sirtori dopo 1100 m di lunghezza con pendenze al 10%.
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Sulla piccola piazzetta oltrepassiamo i pali e le catene
e ci portiamo, a sinistra sulla SP53 che prosegue ancora in discesa. Dopo circa 150 m
imbocchiamo, a destra, la bellissima sterrata
che in un tratto, semi-pianeggiante, arriva alla
località Ronco dove iniziamo la discesa sulla cementata stradina
che raggiunge nuovamente il bivio con la provinciale.
Ancora discesa che raggiunge nuovamente Viganò e trovata la traversa, a sinistra, di via G. Sala,
giriamo per raggiungere e superare il primo incrocio con
via Risorgimento e percorrendo poi via Nobili arriviamo
all'incrocio successivo dove attraversiamo via A. Volta.
Si prosegue ancora diritto su via Alessandro Manzoni ed al
bivio successivo giriamo a sinistra su via G. Oberdan e
percorrendola tutta ci portiamo anche sul prolungamento di
via Galileo Galilei fino alla traversa, a sinistra, di via
Onissera che raggiunge poi una rotonda. Curva a sinistra,
per prendere la seconda uscita, imboccando la SP53 che inizia poi una leggera salita fino a quando non
raggiungiamo la traversa, a destra, di via delle Molere.
Percorrendola, in discesa, superiamo tutte le case per
iniziare poi la salita con lo strappo, 450 m al
16,6%, che raggiunge il bivio della località Molere. Tenendoci a destra raggiungiamo un bivio di sterrate e
ci teniamo ancora a destra per proseguire sul tratto
off-road di via Sant'Apollonia dove in leggera salita ed
una breve discesa arriviamo al bivio con via Piccardino
all'immediata periferia di Missaglia.
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Dopo una breve salita inizia un'altro tratto sterrato che
precede poi la discesa a curve che ci conduce in piazza
Sormani. Davanti a noi troviamo la Chiesa di Santa Maria in Villa (1284) e la cancellata d'ingresso, a destra, di Villa Sormani e proseguendo diritto imbocchiamo via Cavour.
Raggiunto il bivio deviamo a sinistra su via alle Valli
che, sempre in leggera discesa, raggiunge un'altro bivio
dove girando a destra proseguiamo, in falsopiano, per
arrivare a ridosso di alcune case. A destra, nel mezzo
delle siepi, entriamo sul tratto off-road che in discesa e
su tratturo va poi ad attraversare il bosco prima di
raggiungere Cascina Gremelli. La aggiriamo con il bel sentiero e single track che ci
conduce ad uno sterrato che attraversa il boschetto ed in
leggera discesa ci portiamo al bivio. Curva, secca, a
sinistra per andare a percorrere il rettilineo ed arrivare
al bivio della stradina di via Cascina Nuova dove giriamo
a destra. Rimanendo sempre sulla strada principale ci
portiamo al bivio di via G. Garibaldi e girando a destra
ne percorriamo il rettilineo che raggiunge il centro
storico di Missaglia passando a fianco della Chiesa di San Vittore Martire (835). Superiamo piazza Libertà e andiamo a percorrere il
lungo rettilineo, in discesa, di via U. Merlini che ci
porta alla grande rotonda sulla SP54 . La attraversiamo, con molta cautela, per iniziare la
breve salita che raggiunge le prime case di Missagliola sul senso unico via A. Vespucci.
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Raggiunto il bivio accanto a piazza Cioja, dove si trova
la bella Chiesetta di San Zenone (Sec. XI), giriamo a sinistra ed andiamo a percorrere il lungo
rettilineo di via G. Marconi fino al primo incrocio.
Imbocchiamo poi, davanti a noi via Agazzino e raggiunto il
bivio deviamo a sinistra su via C. Battisti che, in
leggerissima salita, entra tra le prime case
di Contra. Superiamo la piccola Cappella e Palazzo Sormani-Andreani e subito dopo giriamo a sinistra per procedere su
via dei Campi. Il fondo diventa, ben presto, sterrato
iniziando una leggera discesa che sul rettilineo arriva
a Cascina Campù Superiore e successivamente a Cascina Campù Inferiore. Girando a destra, al primo ingresso sulla
sterrata, andiamo a percorrerne il rettilineo e ben presto
ci portiamo all'interno del bosco per procedere sulla
bellissima sterrata della Vecchia Strada per Ossola che lo attraversa. Una leggerissima e breve salita
ci conduce all'esterno, accanto al nuovo edificio del
capannone, dove il tratturo raggiunge il bivio.
Girando a sinistra andiamo a percorrere quest'altro tratto
che attraversa i campi e poco dopo iniziamo a risalire la
collinetta su uno stretto sentiero. Inizia quindi la
discesa che su un lungo rettilineo che passa, poi, accanto
ad alcune serre, arriva alla prima periferia del borgo
di Ossola. Girando a destra andiamo ad attraversarne il centro
passando accanto al piccolo slargo, dove c'è
la Grotta della Madonna di Lourdes, per arrivare alla traversa, a sinistra, dove
imbocchiamo la stretta stradina che ben presto diventa
sentiero ed iniziamo un'altro bellissimo tratto
off-road.
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Dopo un primo tratto sul bel sentiero inizia quello un
poco più tecnico perchè con l'erba alta il sentiero è
quasi sparito, alla vista, e dobbiamo continuamente
verificare, sul nostro navigatore, se la direzione che
stiamo prendendo sia davvero quella giusta. Fortunatamente
tutto si risolve in breve tempi e ritornati su un'altro
bel sentiero entriamo in Valle Nava e raggiungiamo il bivio. Deviando a sinistra
rimaniamo all'interno del bosco e proseguiamo accanto alle
sponde del torrente Lavandaia, superando anche la piccola cascata, per arrivare poi
all'altezza del ponticello, che lo attraversa, in
località Mulino Cattaneo. Curva a destra per rimanere su sterrato e procedere
sulla bella stradina bianca che quasi in rettilineo arriva
al bivio con via Belvedere. Girando a destra la
imbocchiamo e dopo un tratto in falsopiano, dopo la curva,
iniziamo una leggera salita, sul prolungamento di via V.
Alfieri, che raggiunge e supera il Camposanto prima di
arrivare al bivio di Valaperta. Al bivio giriamo a destra per seguire 200 m di via
della resistenza raggiungendo l'altro bivio dove con un
sinistra/destra lasciamo subito la SP235 per procedere, in salita, sullo strappetto che ci
permette di aggirare le case per arrivare poi in cima alla
collina.
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Bellissimi i paesaggi che si vedono dalla sommità ma, con
il caldo torrido di oggi, preferiamo fermarci il meno
possibile. Deviamo a sinistra sulla bella sterrata n
leggerissima salita e poi in falsopiano arriviamo ad
attraversare il sottoportico di Cascina Rimoldo per procedere poi in discesa, a destra, tra le
vecchie case prima di entrare sul sentiero e poco dopo
dobbiamo indovinarne il passaggio. Campi arati di recente
e erba alta hanno cancellato una parte del tracciato ma
con l'aiuto del GPS raggiungiamo le giuste curve e andiamo
a percorrerne anche tratti non più presenti sul terreno.
Riusciti nell'impresa di entrare di nuovo nella traccia
originale eccoci a percorrere altri tratti bellissimi di
sentieri che entrano adesso all'interno del Parco dei Colli Briantei e raggiunta la valletta del torrente Molgorana giriamo a destra per seguire il bel single track
che corre accanto alle sponde. Tratto abbastanza lungo che
con continui passaggi a ridosso del bosco ci tiene per un
poco al fresco dell'ombra delle piante e arrivati al bivio
sulla sterrata deviamo a sinistra per iniziare un'altro
strappetto che risale la collinetta. Il bellissimo
paesaggio che si vede dall'alto è la scusa per fermarci un
attimo e bere un buon sorso d'acqua prima di proseguire in
discesa. Il tratturo che ne segue non è certamente piatto
e bisogna continuamente zigzagare tra i solchi per poter
evitare le grosse buche lasciate dai mezzi agricoli.
Terminata la discesa si va a percorrere un lungo
rettilineo sterrato e con molta polvere che si alza al
nostro passaggio è conveniente rimanere abbastanza lontani
se non si vuole respirarla tutta.
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Arrivati all'altezza del bivio, delle sterrate,
giriamo a sinistra e immettendoci per un attimo nel
bosco raggiungiamo, in discesa, l'incrocio con
la SP235 . Con un sinistra/destra ci riportiamo su un'altro
bellissimo sentiero che va ad attraversare dei lunghi
pratoni e arrivati all'altezza della seconda
immissione sul sentiero, a destra, deviamo per
iniziare uno strappetto su un single track che
raggiunge la stradina sterrata di via dei Gelsi che in
rettilineo, quasi perfetto, raggiunge il Villaggio dei Pini. Alla prima traversa giriamo a sinistra e procediamo
diritto anche dopo l'incrocio per seguire il sentiero
che raggiunge poi un bivio. Curva a sinistra per
seguire anche quest'altro tratto off-road che va ad
affiancare il bosco prima di arrivare alla
località Fornace. Ritroviamo l'asfalto su dei Mughetti e raggiunto il
bivio di via Fornace girando a destra iniziamo la
discesa che arriva al bivio di via Leonardo da Vinci.
Il rettilineo asfaltato che fa parte del Sentiero 4 Osnago-Valaperta raggiunge il bivio dopo aver superato il ponte
sul torrente Molgoretta. Girando quindi a destra percorriamo un brevissimo
tratto di via Giotto e arrivati al bivio, dove
troviamo la piccola Cappella della Beata Vergine di Caravaggio (Sec. XVII) giriamo a sinistra e procediamo sul breve tratto
di SP55 per portarci a sinistra sul rettilineo
sterrato, che parte dopo i ceppi con le catene. La
bella strada bianca risale verso Villa d'Adda Busca (Sec. XVII) alla prima periferia di Lomagna. La lasciamo alla nostra destra e proseguiamo
sull'altra bella sterrata che in leggera discesa
raggiunge l'ingresso della stretta
stradina. Superiamo una sbarra e procediamo in leggera salita
verso il bivio di via A. Volta dove girando a sinistra
andando a percorrerne un lungo tratto, 400 m, fino
all'innesto del sentiero che a destra va ad
attraversare i campi. Percorrendolo, oltre
l'attraversamento del bosco, a sinistra, passiamo in
uno stretto spazio tra rovi e piante urticanti fino ad
arrivare al bivio con via per le Orane. Deviazione a
destra per seguire il tratto di strada percorsa in
mattinata ed in brevissimo tempo raggiungiamo di nuovo
il parcheggio della Stazione di Osnago dove termina quest'altra bella avventura.
Pier
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